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martedì 6 ottobre 2026

Macherio, Pedemontana e la prescrizione 135: «Informate la popolazione»

La prescrizione 135, dalla G.U. del 18/2/20210

C'è una prescrizione, la numero 135, che vale la pena rileggere oggi, mentre i cantieri della Pedemontana stanno entrando sempre più concretamente nella vita quotidiana degli abitanti di Bareggia e Macherio. È contenuta nel Supplemento ordinario n. 34 alla Gazzetta Ufficiale del 18 febbraio 2010 e stabilisce che, durante i lavori, debba essere data adeguata informazione alla popolazione interessata sullo svolgimento delle attività di cantiere, sulla loro collocazione temporale e sulla loro durata, con particolare attenzione agli interventi più impattanti per rumore e vibrazioni. La stessa prescrizione prevede inoltre il monitoraggio acustico in corso d'opera.

Non è dunque una questione di cortesia nei confronti dei residenti. È una delle condizioni previste per la realizzazione dell'opera. Ed è proprio da qui che nasce una domanda: quanto e come vengono informati oggi i cittadini che vivono a ridosso dei cantieri? La domanda arriva da Bareggia, dove nelle ultime settimane sono state pubblicate diverse segnalazioni sulle attività legate a Pedemontana.

Immagine tratta dalla pagina FB de "Il Paese di Macherio"

Il blog Il Paese Macherio ha posto l'attenzione, tra l'altro, sul monitoraggio della qualità dell'aria presso la scuola Rodari di Bareggia. Come emerso nell'ultimo Consiglio comunale, la cabina utilizzata per le rilevazioni non è una centralina permanente: viene posizionata per circa una settimana ogni tre mesi e successivamente rimossa. Una modalità di monitoraggio prevista nell'ambito del protocollo tra ARPA e Pedemontana, ma che pone una domanda legittima: quanto è conosciuta questa modalità dai cittadini e quanto è rappresentativa una rilevazione di una settimana ogni tre mesi in una zona interessata per tutto l'anno da cantieri, movimentazione di terra e traffico di mezzi pesanti? Sempre da Il Paese Macherio arrivano inoltre interrogativi sulla situazione nell'area della scuola e sui lavori che interessano il territorio di Bareggia.

Segnalazione di Ferma Ecomostro D Breve

Altre segnalazioni sono state rilanciate dalla pagina Ferma Ecomostro D Breve, che ha richiamato l'attenzione su interventi di bonifica effettuati in prossimità di alcune abitazioni e sulla presenza di materiali e rifiuti di cui viene chiesta maggiore chiarezza. Su questi aspetti è naturalmente necessario distinguere le segnalazioni dalle informazioni ufficiali e verificare puntualmente che cosa sia stato fatto, con quali autorizzazioni e secondo quali procedure. Ma proprio questa esigenza di chiarezza rende ancora più importante il tema dell'informazione ai residenti. A queste segnalazioni pubbliche si aggiunge anche quella, raccolta da un residente della zona, che riferisce di aver osservato direttamente un cantiere preparatorio destinato alla produzione del calcestruzzo per le palificazioni previste nell'area tra Bareggia e Macherio. Il residente segnala inoltre la presenza di crepe nei muri di box ed edifici confinanti con un'area verde recentemente trasformata in una piattaforma di cantiere. È una testimonianza personale e, proprio per questo, non può essere considerata di per sé una prova delle cause dei danni segnalati. Ma è un elemento che merita, eventualmente, di essere verificato nelle sedi competenti.

Le prescrizioni del 2010, intanto, non parlano soltanto di informazione.

  • La prescrizione 17 stabilisce che debba essere predisposto un piano di circolazione dei mezzi d'opera con percorsi, tipologia dei mezzi, volumi di traffico, velocità, calendario e orari di transito, prevedendo anche misure di salvaguardia degli edifici sensibili quando i percorsi attraversano aree urbanizzate.
  • La prescrizione 159 dedica particolare attenzione al contenimento dell'inquinamento atmosferico durante la cantierizzazione: bagnatura delle piste, lavaggio delle ruote, copertura dei materiali polverosi, limitazione della velocità dei mezzi e altre misure per contenere la dispersione di polveri.
  • E la prescrizione 162 prevede un Piano di Azione per gli incidenti e le situazioni di emergenza, che deve essere reso esplicito, applicabile e comunicato, con particolare attenzione alla tutela della popolazione presente intorno al cantiere.

Insomma, nel 2010 chi autorizzò l'opera aveva già previsto che una grande infrastruttura, attraversando territori densamente abitati, non potesse essere semplicemente “calata” sulle comunità locali.

Informare, programmare, monitorare, prevenire. Sono parole che ricorrono nelle prescrizioni. Oggi, mentre Pedemontana entra nella fase più concreta dei lavori, sarebbe quindi interessante sapere quanto queste prescrizioni siano effettivamente applicate sul territorio di Macherio e Bareggia.

  • I residenti sono informati preventivamente delle attività più impattanti?
  • Esiste ed è accessibile il piano con percorsi e orari dei mezzi di cantiere?
  • Quali monitoraggi vengono effettuati e con quale frequenza?
  • Quali sono i risultati delle rilevazioni?
  • Come vengono controllati gli effetti dei lavori sugli edifici più vicini?
  • E soprattutto: dove può trovare queste informazioni, in modo semplice e completo, una persona che abita a pochi metri dal cantiere?

Non sono domande contro un'opera in quanto tale. Sono domande che riguardano il modo in cui un'opera di queste dimensioni viene realizzata dentro un territorio abitato.

Perché la prescrizione 135 non dice che i cittadini possono essere informati. Dice che devono esserlo.

domenica 15 luglio 2018

Il complesso rurale di Ceregallo (Sirtori): una passeggiata nella storia della Brianza


Domenica 15 luglio 2018 si è svolta una passeggiata promossa da "Il Paese" di Macherio per visitare, in occasione del cinquantenario della morte di don Venanzio Corti, i luoghi d'origine del sacerdote, e in particolare il borgo di Ceregallo a Sirtori (LC).


I partecipanti si sono ritrovati presso il Cimitero di Sirtori, dove Gianni Casiraghi ha ricordato don Venanzio, nativo di Sirtori e lì sepolto, coadiutore a Macherio negli anni sessanta, morto a soli 29 anni nel 1968.

 

Poco distante dal cimitero si trova il complesso rurale di Ceregallo, che sorge su un'area di rilevante interesse archeologico. Il nome Ceregallo potrebbe derivare dall'espressione latina Agger Gallicus, con il significato di terrapieno o fortificazione in territorio dei Galli, oppure da Ceres ad Gallos, cioè tempio di Cerere nel territorio già soggetto ai Galli.

 

Interessante l'Oratorio di Sant'Andrea Apostolo, ricostruito sulla sede di un oratorio preesistente nel 1626 per volere di Luigi Marliani, allora proprietario del complesso di Ceregallo. Sul frontone della porta si può leggere l'iscrizione latina LAVS DEO che sembra risalire all'epoca pagana.


Nel prato antistante la cascina si trova il fontanile detto "la peschera" di notevole interesse ambientale. In occasione di lavori di manutenzione si è scoperto che il fondo è acciottolato, il che fa pensare che possa essere stato realizzato già in epoca antica, forse dai monaci abitanti nel monastero una volta esistente all'interno dell'attuale cascina. Purtroppo i documenti storici sulla zona sono particolarmente scarsi e non permettono di verificare questa ipotesi.


Il gruppo ha poi visitato i cortili interni dell'antica cascina di Ceregallo. Da notare i numerosi materiali di reimpiego.

 

Usciti dalla cascina si giunge velocemente presso i resti di una torre probabilmente di epoca alto medievale, detta del Belvedere o Balcone del Re.


La torre sorge su un'area che, si pensa, fosse occupata da costruzioni preesistenti facenti parte di un più esteso sistema di fortificazioni erette dai Romani per contrastare l'opposizione dei Galli Insubri nel III sec. a. C.

Angelica Perego e Gianni Casiraghi, le guide che hanno accompagnato il gruppo
Un sentiero costeggiante l'altopiano porta alla vicina Cappelletta di Sant'Andrea, dove una delle lastre utilizzate a copertura del muretto porta incisa un'iscrizione latina (I-II sec. d.C.).