Visualizzazione post con etichetta Museo del 900. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Museo del 900. Mostra tutti i post

venerdì 12 giugno 2026

Alla Fontana del Guercio interventi contro il Poligono del Giappone: un passo importante per la biodiversità

Immagini tratte dal sito web del Parco (cliccare qui)

Il nostro blog è stato il primo a segnalare la presenza del Poligono del Giappone all’interno della riserva naturale Fontana del Guercio. Una segnalazione che oggi possiamo dire abbia innescato un percorso virtuoso: prima l’attenzione delle associazioni ambientaliste locali, poi l’intervento dell’amministrazione comunale e infine l’azione concreta dei tecnici del Parco.

Un risultato importante, che dimostra quanto la collaborazione tra cittadini, realtà ambientaliste e istituzioni possa fare la differenza nella tutela del territorio.


Proprio in questi giorni, infatti, il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea ha comunicato il proseguimento degli interventi di contenimento ed eradicazione della Reynoutria japonica, meglio conosciuta come Poligono del Giappone, una delle specie vegetali invasive più problematiche in Europa.

Le operazioni, coordinate dall’Area Tecnica del Parco sotto la direzione dell’architetto Mauro Botta, rappresentano un’azione concreta a difesa di uno degli ambienti naturali più preziosi della Brianza.

Originaria dell’Asia orientale, la Reynoutria japonica si è diffusa rapidamente anche in Italia, colonizzando corsi d’acqua, aree naturali e terreni disturbati. Dal luglio 2025, le specie del genere Reynoutria sono state ufficialmente inserite tra quelle esotiche invasive di rilevanza unionale, a conferma della loro pericolosità per gli ecosistemi europei.

Si tratta di una pianta estremamente aggressiva: può raggiungere i quattro metri di altezza e formare popolamenti fittissimi che soffocano la vegetazione autoctona. La sua capacità di diffusione è resa ancora più insidiosa dalla propagazione tramite rizomi sotterranei, che possono estendersi fino a 15-20 metri e rigenerarsi anche a partire da piccoli frammenti.

Per contrastare una specie così resistente, il Parco sta sperimentando diverse tecniche. Nei mesi scorsi si è intervenuti con un miniescavatore per rimuovere parte delle piante e del terreno contaminato dai rizomi. In altre zone si è optato per il semplice taglio, favorendo la ricrescita primaverile dei germogli più giovani.


Proprio su questi ricacci si concentra la nuova fase degli interventi, attualmente in corso: una tecnica innovativa di diserbo elettrico, che agisce attraverso l’elettrocuzione delle piante. L’obiettivo è indebolire progressivamente l’apparato radicale, limitando la capacità della specie di rigenerarsi e diffondersi.

L’intervento assume un significato ancora più rilevante perché interessa la Riserva naturale Fontana del Guercio, istituita nel 1986 e inserita nella Rete Natura 2000 come Zona Speciale di Conservazione.

Questo ambiente rappresenta uno degli ecosistemi più importanti della Brianza: sorgenti, fontanili e aree umide alimentate dalla falda superficiale creano condizioni ideali per numerose specie animali e vegetali di pregio. Qui sopravvivono anche alcuni degli ultimi esempi di querceto di pianura lombardo, un habitat oggi sempre più raro.

La diffusione del Poligono del Giappone costituisce una minaccia concreta per questi equilibri delicati, riducendo la biodiversità e alterando profondamente gli habitat naturali.

Questa vicenda dimostra come l’attenzione e la partecipazione attiva dei cittadini possano contribuire in modo determinante alla tutela dell’ambiente. Dalla segnalazione iniziale agli interventi sul campo, si è sviluppato un processo virtuoso che oggi sta dando risultati concreti.

Continueremo a seguire da vicino l’evoluzione degli interventi, con l’auspicio che possano rappresentare un modello replicabile anche in altre aree del territorio, sempre più minacciate dalla diffusione di specie invasive.

lunedì 8 dicembre 2025

La magia dei fontanili: in 50 alla tradizionale passeggiata nella Riserva Naturale della Fontana del Guercio


Lunedì, 8 dicembre 2025, si è svolta la ormai tradizionale passeggiata organizzata dal Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera alla Fontana del Guercio, un appuntamento che, anno dopo anno, continua a richiamare l’interesse di appassionati e curiosi.

 


L’edizione di quest’anno è stata un vero successo: tra le 40 e le 50 persone hanno preso parte all’iniziativa, un numero decisamente superiore rispetto agli anni passati, quando spesso non si superava la decina di partecipanti. Un risultato sorprendente, soprattutto considerando il freddo tipico del periodo, che solitamente scoraggia le uscite all’aperto.


A favorire la partecipazione sono stati certamente il bel tempo e il fascino intramontabile della Riserva Naturale della Fontana del Guercio, un’area unica che ospita ben 14 fontanili, capaci di stupire in ogni stagione. A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza sono state le spiegazioni delle due guide:

  • Tiziano Grassi, che ha illustrato le peculiarità naturalistiche e geologiche dell’area;
  • Zeno Celotto, che ha accompagnato i presenti in un viaggio attraverso le vicende storiche che permeano quei luoghi, dalle antiche delimitazioni in pietra dei fontanili alla roggia, fino alla suggestiva Testa del Nan.


Ha portato i saluti delle GEV del Parco anche Fulvio Caronni, volontario AIB (Antincendio Boschivo), mentre tra i partecipanti era presente il neo Presidente del Parco Regionale, Claudio Meroni.


Il percorso, divenuto ormai un classico, ha attraversato la riserva per poi salire verso la località Pozzolo e proseguire fino a Cascina Sant’Ambrogio, dove il Comitato – presieduto da Tiziano Grassi – ha offerto ai partecipanti un piacevole rinfresco a base di Pan Tramvai.


I commenti finali sono stati unanimi: tutti i presenti si sono detti entusiasti della bellezza del luogo, un angolo di natura che oggi possiamo ammirare grazie al lavoro svolto cinquant’anni fa dagli Amis de la Funtana, che ripulirono l’area da una grave situazione di degrado e la salvarono da un destino di discarica a cielo aperto.


Per chi desiderasse approfondire la storia della Fontana del Guercio e del territorio circostante, si segnalano due pubblicazioni ricche di spunti:

  • “Acque, fontanili, nobili e banditi nella Brianza del XVI e XVII secolo” di Chiara Ballabio e Zeno Celotto, edito da GWMAX;
  • “La Fontana del Guercio a cinquant’anni dal recupero” di Tiziano Casartelli e Luigi Tagliabue, stampato dall’Associazione Museo “Nel Novecento” di Carugo.


Una giornata ricca di natura, storia e comunità, che conferma l’importanza di custodire e valorizzare questo prezioso patrimonio ambientale.

mercoledì 9 aprile 2025

Presentazione del libro: “La Fontana del Guercio, a cinquant’anni dal recupero”


📅 Martedì 15 aprile 2025
🕘 Ore 21.00
📍 Auditorium del Centro Parco Polveriera, via della Polveriera 2, Solaro (sede del Parco delle Groane)

Un appuntamento per riscoprire uno dei luoghi più affascinanti e delicati del Parco delle Groane: la Fontana del Guercio, oggi Riserva Naturale, ma cinquant’anni fa solo una discarica abbandonata.

Durante la serata sarà presentato il libro “La Fontana del Guercio: a cinquant’anni dal recupero”, frutto del lavoro di ricerca e memoria di Tiziano Casartelli e Luigi Tagliabue, che saranno presenti. Modererà l'incontro Cristiano Colombo, Presidente dell'Associazione Museo della Brianza nel Novecento.

Il volume racconta, con fotografie d’epoca, documenti storici e testimonianze autentiche, l’avventura di un gruppo di volontari che nell’estate del 1974 riuscì a trasformare un’area degradata in un’oasi di natura, grazie all’impegno degli “Amìs de la Funtana”.

Durante la presentazione sarà proiettato anche un video realizzato dal gruppo stesso, che ripercorre le tappe di questa rinascita ambientale e comunitaria.

Ingresso libero e aperto a tutti.

giovedì 12 dicembre 2024

La passeggiata di Sant’Ambrogio: tra storia e natura nella Riserva Fontana del Guercio


Dopo il nostro recente post "Un viaggio tra natura, storia e tradizioni alla Fontana del Guercio e Cascina Sant’Ambrogio" in cui abbiamo raccontato l’escursione che si è tenuta sabato 7 dicembre 2024, il Comitato Parco Regionale Groane Brughiera ha condiviso un commento approfondito sull'evento.


“Fino al 2019, l’escursione in Riserva faceva parte integrante della Festa della Cascina Sant’Ambrogio,”
ha ricordato Tiziano Grassi, presidente del Comitato. “Per vent’anni consecutivi, gli ‘Amis del Sant’Ambros’ hanno organizzato una serie di eventi per celebrare questa ricorrenza, creando un legame speciale con il territorio. Purtroppo, dopo la pandemia, non siamo più riusciti a riproporre questa festa a causa delle difficoltà burocratiche.”

Quest’anno, però, la proposta di Carla Cazzaniga, referente del Gruppo Camosci di Seregno, ha dato nuova vita alla tradizione. “Abbiamo colto al volo l’opportunità di riproporre l’escursione, concludendo la mattinata con un rinfresco presso la Cascina Sant’Ambrogio,” ha aggiunto Grassi.


Nonostante le temperature rigide, il gruppo si è dimostrato molto interessato, seguendo con attenzione le spiegazioni fornite durante il percorso. Carla Cazzaniga ha aperto l’evento con un saluto caloroso, esprimendo la sua gratitudine per l’ampia partecipazione. Zeno Celotto, storico locale e presidente del Circolo culturale "Seregn de la memoria", ha raccontato le vicende della Roggia Borromeo, legandole alla città di Seregno e al libro Acque, Fontanili, Nobili e Banditi, scritto insieme alla moglie Chiara Ballabio.

Cristiano Colombo e Luigi Tagliabue, del Museo della Brianza nel ’900 di Carugo, hanno narrato la straordinaria impresa di recupero dell’area negli anni ’70, trasformata all’epoca da discarica in luogo di pregio naturale grazie al lavoro dei volontari degli "Amis de la Funtana". Il geologo Nicholas Ballabio ha poi illustrato le origini glaciali della riserva, svelando i segreti di questo ecosistema unico, mentre Angelo Bincoletto ha affascinato i presenti parlando della biodiversità, con particolare attenzione agli aspetti naturalistici e micologici.


La visita si è conclusa presso la Cascina Sant’Ambrogio, dove Luisa Colombo ha accolto il gruppo. Dopo aver raccontato la storia della cascina e guidato i partecipanti nella visita alla chiesetta dedicata a Sant’Ambrogio, Luisa e Marcello Marelli hanno offerto un momento di ristoro con tè caldo, panettoni e pantramvai. “Un brindisi pre-natalizio ha chiuso questa mattinata speciale, riportandoci ai ricordi delle feste passate,” ha concluso Grassi.


L’evento ha visto anche la partecipazione delle Guardie Ecologiche Volontarie, accompagnate da un giovane del Servizio Civile Universale, che hanno illustrato le loro attività nel Parco Regionale e nella Riserva.

“Arrivederci a tutti per la prossima primavera, quando torneremo a percorrere i sentieri della Riserva e della Brughiera,” ha promesso Grassi, lanciando un invito per continuare a valorizzare questo patrimonio in tutte le stagioni.

domenica 8 dicembre 2024

Un viaggio tra natura, storia e tradizioni alla Fontana del Guercio e Cascina Sant’Ambrogio


Sabato 7 dicembre 2024, circa 70 appassionati di natura e storia hanno partecipato con entusiasmo all’escursione nella Riserva Naturale Fontana del Guercio, organizzata dal Comitato Parco Groane Brughiera e dal Gruppo Camosci di Seregno, con il patrocinio del Parco delle Groane e del Comune di Carugo.


Tiziano Grassi
, presidente del Comitato Parco Groane Brughiera, ha aperto la giornata ricordando i bei momenti trascorsi in Cascina Sant’Ambrogio durante le tradizionali feste di Sant’Ambrogio organizzate fino al 2019 dagli "Amis del Sant'Ambros". Ha sottolineato l’importanza di mantenere viva questa tradizione attraverso eventi come questo, che uniscono il piacere della scoperta alla valorizzazione del territorio.


La camminata è partita dalla Riserva Naturale, attraversando i fontanili e seguendo la Roggia Borromeo, per poi concludersi alla Cascina Sant’Ambrogio, dove un rinfresco e un brindisi di auguri hanno coronato la mattinata.


Durante l’escursione, diversi relatori hanno contribuito a rendere l’esperienza ancor più coinvolgente:

  • Carla Cazzaniga, referente del Gruppo Camosci di Seregno, ha portato i suoi saluti e ringraziamenti ai partecipanti.
  • Zeno Celotto ha raccontato la storia della Roggia Borromeo e i legami storici che uniscono questo sito alla città di Seregno.
  • Cristiano Colombo e Luigi Tagliabue hanno spiegato l’importanza del recupero dell’area: negli anni ’60, la zona era stata trasformata in una discarica e fu bonificata grazie all’impegno dei volontari degli "Amis de la Funtana" 50 anni fa.
  • Nicholas Ballabio, geologo, ha illustrato le origini glaciali della riserva, spiegando i processi che hanno dato vita a questo prezioso ecosistema.
  • Angelo Bincoletto ha approfondito gli aspetti naturalistici e micologici, evidenziando la ricca biodiversità del luogo.
  • Luisa Colombo, presso la Cascina Sant’Ambrogio, ha guidato i partecipanti alla scoperta della chiesetta dedicata a Sant’Ambrogio, raccontandone la storia e le peculiarità.


L’iniziativa ha rappresentato un momento di condivisione e scoperta, sottolineando l’importanza della tutela ambientale, del recupero delle tradizioni e del legame tra la comunità e il territorio.


Un ringraziamento speciale agli organizzatori, ai relatori e a tutti i partecipanti per aver reso questa giornata indimenticabile, confermando il valore della Riserva naturale Fontana del Guercio come luogo simbolo della Brianza da custodire e tramandare.

 

Un appello per la Fontana del Guercio
La Fontana del Guercio è stata selezionata tra i luoghi candidati al censimento “I Luoghi del Cuore” del FAI (Fondo Ambiente Italiano). Un’opportunità unica per valorizzare ulteriormente questo tesoro naturale e storico. Invitiamo tutti a votare e a coinvolgere amici e familiari!


Votare è semplice: basta scansionare il QR code sulla locandina e seguire le istruzioni, oppure visitare la pagina dedicata sul sito del FAI (cliccare qui). Con il vostro voto, possiamo contribuire insieme a proteggere e promuovere questo luogo speciale.

 

domenica 17 novembre 2024

Presentazione del libro "La Fontana del Guercio: a cinquant'anni dal recupero"


Martedì 19 novembre, alle ore 20:45, a Cremnago di Inverigo (CO) la Sala Polifunzionale di via Roma 95 ospiterà un evento imperdibile per gli amanti della storia locale e della natura. Il Museo della Brianza nel Novecento, in collaborazione con l’Associazione Calnach, organizza la presentazione del libro “La Fontana del Guercio: a cinquant’anni dal recupero”.

Questo volume celebra il cinquantesimo anniversario del progetto di recupero che ha trasformato l’area della Fontana del Guercio, un tempo adibita a discarica, in una splendida riserva naturale. Un traguardo importante che non solo ha restituito un tesoro ambientale alla comunità, ma ha anche testimoniato l’importanza dell’impegno collettivo per la salvaguardia del territorio.

Attraverso immagini d’epoca, testimonianze e documenti storici, il libro ripercorre la straordinaria rinascita di questa zona, offrendo un viaggio emozionante nel tempo e nella natura. L’evento vedrà la partecipazione degli autori, Tiziano Casartelli e Luigi Tagliabue, con la moderazione di Cristiano Colombo.

L’incontro sarà un’occasione per scoprire aneddoti e curiosità legate alla Fontana del Guercio, ma anche per riflettere sull’importanza della tutela ambientale.

📅 Quando: Martedì 19 novembre, ore 20:45
📍 Dove: Sala Polifunzionale (Cooperativa), via Roma 95, Cremnago di Inverigo (Como)

L’ingresso è libero. Non mancate a questa serata dedicata alla riscoperta di un patrimonio naturale e storico unico nel suo genere. Vi aspettiamo numerosi!

Un appello per la Fontana del Guercio

La Fontana del Guercio è stata selezionata tra i luoghi candidati al censimento “I Luoghi del Cuore” del FAI (Fondo Ambiente Italiano). Un’opportunità unica per valorizzare ulteriormente questo tesoro naturale e storico. Invitiamo tutti a votare e a coinvolgere amici e familiari!

Votare è semplice: basta scansionare il QR code sulla locandina e seguire le istruzioni, oppure visitare la pagina dedicata sul sito del FAI (cliccare qui). Con il vostro voto, possiamo contribuire insieme a proteggere e promuovere questo luogo speciale.

domenica 29 settembre 2024

Poesia d'ombra e de lûs a Carugo


Il libro "Poesia d’ombra e de lûs - La Brianza di Giuseppe Croci", dedicato al celebre fotografo seregnese Giuseppe Croci e alla bellezza della Brianza, ha riscosso diversi interessi. Dopo la presentazione avvenuta con successo lo scorso anno a Seregno e al Mulino di Peregallo di Briosco, l’opera sarà protagonista di un nuovo evento che si terrà il prossimo 10 ottobre alle ore 21 presso il Museo "Nel Novecento" di Carugo, in via Don Gnocchi, 1.

Il luogo scelto per l’incontro è particolarmente in sintonia con le immagini di Croci, in quanto il museo ospita una ricca collezione di testimonianze legate al mondo agricolo, un tema centrale nelle fotografie del maestro seregnese. Croci, con il suo obiettivo, ha saputo immortalare magistralmente scene di vita rurale e paesaggi suggestivi, riuscendo a catturare l’anima di una Brianza che sta lentamente scomparendo.

Il libro, che raccoglie un prezioso archivio fotografico di Croci, creato tra il 1950 e il 1980, non è solo un omaggio alla sua opera, ma anche una celebrazione della poesia visiva che caratterizza il suo lavoro. Ad arricchire il volume, le liriche inedite di due importanti poeti dialettali, Alberto Airoldi e Augusto Banfi, che con i loro testi hanno contribuito a esaltare ulteriormente la bellezza delle fotografie, aggiungendo un tocco di profondità e sentimento alle immagini.

L’evento del 10 ottobre rappresenta quindi un’occasione unica per immergersi nel mondo artistico di Giuseppe Croci e riscoprire, attraverso i suoi scatti, una Brianza che vive ancora nei paesaggi e nelle tradizioni rurali, perfettamente in linea con le memorie custodite nel museo.

martedì 23 luglio 2024

Incanto di natura: alla scoperta della Fontana del Guercio

Fontana del Guercio. Foto Massimiliano Morelli

Racconto dell'escursione storico-naturalistica alla Riserva Naturale della Fontana del Guercio di Carugo


Domenica 21 luglio 2024 sarà una data ricordata da molti appassionati di natura e storia. In questa calda giornata estiva, più di sessanta persone si sono ritrovate al parcheggio delle scuole elementari di via 25 Aprile a Carugo per partecipare all'escursione storico-naturalistica organizzata dal Circolo culturale Seregn de la memoria, dal Comitato per il Parco regionale Groane Brughiera e dall'Associazione Museo "Nel Novecento" di Carugo.

L'ingresso della Riserva Naturale. Foto Museo "Nel Novecento"

L'escursione è iniziata con il saluto di Zeno Celotto, presidente del circolo culturale seregnese e autore del libro "Acque, fontanili, nobili e banditi". Celotto ha introdotto le tematiche della giornata, spiegando le origini della Testa del Nan, un fontanile capofonte, e il rapporto della Roggia Borromea con il borgo di Seregno. Ha raccontato anche le peculiarità naturalistiche della riserva e il suo recupero avvenuto nel 1974, quando un gruppo di volontari, noti come "Amis de la Funtana", ha trasformato un'area ridotta a discarica negli anni '60 in un prezioso spazio naturale protetto.

Il ponte del "Marèlet" risalente al 1684. Foto Zeno Celotto

Il gruppo ha quindi iniziato la passeggiata, fermandosi brevemente al "punt del Marèlet", una struttura risalente al 1684. Qui, Celotto ha illustrato le caratteristiche architettoniche e storiche del sito, suscitando l'interesse dei partecipanti.

Tiziano Grassi, con la pettorina gialla, in prossimità di uno dei fontanili. Foto Museo "Nel Novecento"

All'ingresso della Riserva Naturale della Fontana del Guercio, la prima tappa ha visto l'intervento di Tiziano Grassi, che ha descritto le peculiarità naturalistiche dell'area e la storia della sua protezione. Grassi ha sottolineato l'importanza di preservare tale patrimonio naturale per le generazioni future.

Cristiano Colombo mostra alcune foto dell'area "invasa" dai rifiuti. Foto Museo "Nel Novecento"

Durante il percorso, Cristiano Colombo e Luigi Tagliabue hanno mostrato documentazione fotografica, raccontando come negli anni '60 la zona era diventata una discarica autorizzata e come, grazie agli sforzi dei volontari, nel 1974 è iniziato il processo di pulizia e recupero. Grazie a questi sforzi, nel 1983 l'area è stata ufficialmente riconosciuta come zona protetta.

La Roggia Borromeo. Foto Massimiliano Morelli

Entrando più a fondo nella Riserva, i relatori hanno continuato a condividere storie affascinanti. La signora Albertina Fumagalli ha ricordato come ancora negli anni '60 e '70 il lavatoio di Cascina Guardia fosse utilizzato per lavare i panni. Più avanti, presso i fontanili, Arturo Binda, presidente dell'Associazione "Le Contrade" di Inverigo ed esperto naturalista, ha spiegato la presenza di anfibi protetti come il Tritone e la Rana di Lataste, e le norme comportamentali necessarie per favorire la loro tutela.

Nei pressi della "Testa del Nan". Foto Museo "Nel Novecento"

La tappa successiva è stata alla Testa del Nan, il più grande dei fontanili, dove Zeno Celotto ha raccontato le vicende storiche scoperte insieme alla moglie Chiara Ballabio. Ha narrato dello scavo avvenuto nel 1580 da parte del feudatario di Seregno, Giorgio Manriquez, per portare acqua a Seregno, e delle successive dispute con il Conte Ercole Marliani fino all'acquisizione della fonte nel 1682 da parte della famiglia Arese Borromeo.

L'escursione è proseguita con un giro ad anello verso Pozzolo Inferiore (Brenna) per poi concludersi a Cascina Sant'Ambrogio, dove i partecipanti sono stati ospitati da Luisa Colombo per un rinfresco offerto da Seregn de la memoria. Qui, i partecipanti hanno potuto acquistare il libro realizzato dall'Associazione Museo Nel Novecento per celebrare il 50° anniversario del recupero dell'area naturale.

Al termine della giornata, numerosi partecipanti hanno espresso la loro gratitudine agli organizzatori attraverso commenti sui social: "Gita fantastica, compagnia super e un grazie a tutti", "Complimenti, organizzata alla perfezione, da ripetere". Anche Massimiliano Morelli, socio di Seregn de la memoria, ha voluto contribuire scrivendo una poesia dedicata agli "Amis de la Funtana", una testimonianza sentita e poetica che ha suggellato una giornata indimenticabile.

 

 
Foto di Massimiliano Morelli

La Fontana

di Massimiliano Morelli

 

In verde campiglio,
da piccole valli,
 acque ritrovate,
“tremano” nei loro seni.

Impavide scorrono in rivo,
dianzi conteso,
rivolte a un piano inaridito.

Ben oltre la linea immaginaria
“scortano” pensieri in cammini comuni,
deliziano di frescure,
respiri e vapori di brume.

Fontana di speranze,
“riserva” di ritiri,
cauta, fiera,
allevii  la sete nei cuori appesantiti da calce e cemento.

Fontana di smeraldo,
virtù violata,
riverberi i cieli più infiniti
in spazi sconfinati,
come timida complice
di amori possibili.


Fontana del Guercio
21 luglio 2024

sabato 13 luglio 2024

Escursione storico-naturalistica. Alla scoperta della Riserva Naturale della Fontana del Guercio e della Testa del Nan


DOMENICA 21 LUGLIO 2024
Escursione storico naturalistica nel cuore della 

Riserva Naturale della Fontana del Guercio 

e alla Testa del Nan di Carugo


Pochi luoghi in Lombardia possono competere per l'ambiente idilliaco con la Risenva naturale della Fontana del Guercio. L'acqua sgorga da diversi fontanifi, scorre dolcemenfe in ruscelli che si intrecciano, convergono o si dividono all'interno di un bosco e di una valletta appena incisa fra i primi rilievi collinari della Brianza comasca, dando così via alla Roggia Borromeo. Con richiami alla storia e alla geologia, tra miti e leggende, seguendo la roggia, il facile sentiero risalirà l'area protetta fino al grande fontanile cinquecentesco della Testa del Nan. Sulla via del ritorno, da Pozzolo inferiore (Brenna), per percorsi forestali, nel silenzio dei boschi della brughiera, si toccherà infine Cascina Sant'Ambrogio dove è prevista una meritata sosta ristoratrice. Percorso facile di circe 5,3 km, adatto anche ai bambini.

Consigliati: borraccia con acqua, l'utifizzo di indumenti comodi e di calzature da escursionismo.

 


Programma:

  • Ritrovo a Seregno ore 8:30 presso il parcheggio di Via Piave a Santa Valeria
  • Ritrovo a Carugo (CO) ore 8:45 presso il parcheggio delle scuole di via XXV Aprile
  • Partenza ore 9:00
  • Termine escursione ore 13:00 circa
  • I trasferimenti si effettueranno con auto private.
  • L'escursione è gratuita con iscrizione obbligatoria (numero massimo di 40 partecipanti).
  • Nella Riserva Naturale Fontana del Guercio non sono ammessi gli amici a 4 zampe.
  • Gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti e danni alle persone e/o alle cose.
  • Per iscrizioni: cliccare qui.
  • Informazioni: info@seregndelamemoria.it - informazioni@comitatoparcobrughiera.it
  • In caso di maltempo, la mattina di domenica contattare il numero 331 2271052 (Tiziano) per verificare se l'uscita è annullata.
  • Organizzazione: Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera, Circolo culturale Seregn de la memoria, Associazione Museo "Nel Novecento".
  • Patrocinio: Comune di Carugo, Parco Regionale Groane-Brughiera

sabato 6 luglio 2024

Una sera speciale al Museo nel Novecento di Carugo: la presentazione del Libro "La Fontana del Guercio a cinquant'anni dal recupero"


Venerdì 5 giugno 2024, la sala convegni del Museo nel Novecento di Carugo ha ospitato un evento di grande importanza culturale e storica: la presentazione del libro "La Fontana del Guercio a cinquant'anni dal recupero" di Tiziano Casartelli e Luigi Tagliabue. Una serata speciale che ha permesso di rivivere un capitolo significativo della storia locale, risalente al 1974.

La discarica nell'attuale area della Riserva nel 1974

La Fontana del Guercio, oggi incastonata in una riserva naturale, fu al centro di una mobilitazione popolare straordinaria. All'epoca, l'area era divenuta una discarica, un triste destino per un luogo che merita di essere preservato e valorizzato. Casartelli e Tagliabue, attraverso il loro libro, hanno riportato alla luce gli sforzi e l'impegno collettivo di una comunità determinata a restituire bellezza e dignità a quel sito naturale.

La pulizia della Fontana nel 1974

Tiziano Casartelli ha contestualizzato gli eventi di quegli anni, ricordando il periodo di boom economico e il repentino sviluppo delle attività artigianali e industriali legate al mobile. Il comune di Carugo si trovò impreparato a gestire lo smaltimento dei rifiuti speciali, come i fusti delle colle e delle latte di vernici. Questa carenza spinse le imprese a ricorrere a espedienti decisamente avversi all'ecosistema ambientale. Casartelli ha ricordato come negli anni '60 il sindaco dell'epoca, rispondendo a una lettera, scriveva: "Faccio sapere che a Carugo esiste in Valsorda un luogo dove si possono gettare liberamente le immondizie".

Una decina di anni dopo, a causa delle tensioni internazionali che causarono una crisi energetica e portarono alla cosiddetta "austerity", la circolazione privata dei mezzi fu limitata per risparmiare carburante, e le domeniche senza auto divennero un'opportunità per i cittadini di riscoprire le aree vicine alle proprie case. Fu proprio in questo contesto che nacque l'iniziativa di recupero della Fontana del Guercio.


La serata è proseguita con un dialogo tra Cristiano Colombo e Luigi Tagliabue, che hanno presentato materiale d'archivio, documenti e fotografie, illustrando le varie fasi del recupero e della pulizia della fontana. Il 7 luglio 1974 venne effettuata la prima operazione di pulizia, preceduta dall'affissione di un manifesto per avvisare la popolazione. L'iniziativa ebbe un grande successo: all'appello inaspettatamente aderirono più di 400 persone. Anche i negozianti si fecero avanti offrendo panini, e varie imprese offrirono il supporto logistico con camion e attrezzatura varia. L'operazione si ripeté anche nelle successive domeniche di luglio, e un gruppo di una trentina di persone continuò nelle operazioni di manutenzione. Una vera e propria mobilitazione popolare per salvare la Fontana del Guercio con i suoi 14 fontanili.

Gli autori e i partecipanti hanno espresso gratitudine per tutti coloro che hanno contribuito a rendere fruibili questi documenti storici. Il libro rappresenta non solo una celebrazione di quel successo comunitario, ma anche un invito a continuare a valorizzare e proteggere il patrimonio naturale e storico del territorio.

Copertina del libro

"La Fontana del Guercio a cinquant'anni dal recupero" è ora disponibile presso la sede dell'Associazione "Museo nel Novecento" di Carugo, offrendo a tutti la possibilità di immergersi in questa affascinante storia di rinascita e impegno collettivo. 

Informazioni: info@museobrianza.it

sabato 29 giugno 2024

La Fontana del Guercio: cinquant'anni di rinascita ambientale


Nella Sala Polifunzionale del Museo della Brianza nel '900 di Carugo, via Don Gnocchi 1, si terrà venerdì 5 luglio 2024 alle ore 21 la presentazione del libro commemorativo "La Fontana del Guercio: a cinquant'anni dal recupero".

L'opera celebra un capitolo nella storia ambientale locale: la trasformazione di una desolata discarica in una rigogliosa riserva naturale. Un progetto che rappresenta non solo un impegno ecologico straordinario, ma anche un simbolo di speranza e rinascita per la comunità di Carugo.

Il libro, arricchito da fotografie d'epoca, testimonianze autentiche e documenti storici, offre ai lettori un affascinante viaggio nel tempo attraverso la storia della Fontana del Guercio. È un tributo alla determinazione e all'impegno di coloro che hanno lavorato instancabilmente per trasformare un'area degradata in un santuario per la biodiversità locale.

"Gli obiettivi non sono solo celebrare i successi passati, ma anche ispirare un futuro di impegno continuo per la conservazione ambientale", hanno dichiarato i responsabili dell'associazione Museo della Brianza nel '900. "Questa presentazione non è solo un evento culturale, ma un'opportunità per riflettere sull'importanza di tutelare e preservare il nostro ambiente per le generazioni future".

L'invito è rivolto a tutti coloro che desiderano immergersi nella storia affascinante e nella bellezza rigenerata della Fontana del Guercio. L'ingresso è gratuito e aperto al pubblico.

venerdì 20 dicembre 2019

Carugo: il Fontanile del Nan invecchia di un secolo


di ASSOCIAZIONE MUSEO “NEL ‘900”
tratto dal "Carughese", dicembre 2019

Forse molti carughesi, soprattutto i più attenti alla storia del nostro paese, sono convinti che la costruzione del Fontanile del Nan e del relativo canale siano opera della famiglia Borromeo e risalgano all’anno 1682, data immortalata nella pietra sull’argine del fontanilee visibile ancora oggi.

In realtà non è così. Grazie al dettagliato lavoro di ricerca portato avanti da Chiara Ballabio e Zeno Celotto è stato possibile rinvenire presso l’Archivio dell’Ospedale Maggioredi Milano un documento che anticipa di un secolo le origini del Fontanile del Nan. I due ricercatori hanno infatti scoperto che il fontanile (all’epoca definito “del Neno”) e la relativa roggia furono fatti scavare a partire dal 1580 dal conte Giorgio Manriquez, feudatario di Desio, per portare l’acqua da quel terreno, di sua proprietà, fino al comune di Seregno. Tale opera incontrò però l’ostilità della famiglia Marliani, proprietaria dei fontanili più a valle, da cui attingeva l’acqua per irrigare i giardini del proprio palazzo (l’attuale sede del Municipio di Mariano Comense). Nacque così una disputa legale tra le due famiglie che ha rappresentato la fortuna dei due ricercatori: il documento rinvenuto consiste infatti in una memoria difensiva dell’avvocato del conte Manriquez che, nel 1590, ricostruisce l’intera vicenda.

Nonostante non sappiamo come si sia conclusa la causa e in che modo il fontanile sia poi divenuto proprietà della famiglia Marliani che successivamente, nel 1682, lo cedette alla famiglia Borromeo, questa scoperta costituisce comunque un ulteriore tassello nel complesso mosaico della storia di Carugo.



Aggiornamento 11/03/2021

 

Segnaliamo l'uscita del libro "Acque, fontanili, nobili e banditi nella Brianza del XVI e XVII secolo" pubblicato in questi giorni dall'editore GWMAX di Erba. 



 

Pochi luoghi in Lombardia possono competere con la Riserva naturale della Fontana del Guercio per l’ambiente idilliaco. L’acqua sgorga da diversi fontanili, scorre dolcemente in vari ruscelli che si intrecciano, convergono o si dividono all’interno di un bosco e di una valletta appena incisa tra i primi rilievi collinari della Brianza comasca. Quindi, riuniti infine in un unico, sempre modesto, corso d’acqua, fuoriescono verso la pianura.
Se invece risaliamo verso monte, aggirando il rilievo sulla destra dove sorge la cascina Guardia, ci imbattiamo in un piccolo e profondo canale. Seguendo il sentiero che lo costeggia più o meno da vicino, giungiamo ad un manufatto che a prima vista ci lascia stupiti: un’ampia vasca di forma all’incirca triangolare, scavata nel terreno e delimitata da alti muri in pietra. Si tratta di un più ampio fontanile, attualmente conosciuto come Testa del Nan.


La scoperta di un prezioso documento del XVI secolo, conservato presso l’Archivio dell’Ospedale Maggiore di Milano, ha permesso di ricostruire la storia legata all’origine di questo fontanile e delle lotte per il suo possesso tra i conti Manriquez e Marliani fino alla sua cessione, nel XVII secolo, ai Borromeo Arese.
 


giovedì 17 ottobre 2019

Fontanile del Neno e Roggia Borromeo: la storia attraverso i documenti


Venerdì 25 ottobre 2019 alle 21.00 presso la sede dell'Associazione Museo nel 900 di Carugo - via Don Gnocchi, 1 - si terrà l’incontro:  

Fontanile del Neno e Roggia Borromeo
la storia attraverso i documenti

Un viaggio attraverso documenti recentemente ritrovati, riguardanti il Fontanile del Neno, realizzato nel XVI secolo, le vicende della Famiglia Marliani e la Roggia Borromeo, il corso d’acqua artificiale che, partendo dai boschi di Carugo, arrivava ad irrigare la campagna cesanese.

Interverranno:
  • Chiara Ballabio e Zeno Celotto dell'Associazione Culturale "Seregn de la memoria"
  • Daniele Santambrogio dell'Associazione Culturale "Vivere il Palazzo ed il Giardino Arese Borromeo"

Durante la serata l’Associazione Museo nel 900 esporrà materiale documentale illustrante il percorso virtuoso che ha trasformato, negli anni ‘70, la zona delle risorgive da discarica a Riserva Naturale.

A cura: Museo nel '900 di Carugo, Associazione Vivere il Palazzo ed il Giardino Arese Borromeo. In collaborazione con il Comune di Carugo, Assessorato alla cultura. 

 

Aggiornamento 11/03/2021

Segnaliamo l'uscita del libro "Acque, fontanili, nobili e banditi nella Brianza del XVI e XVII secolo" pubblicato in questi giorni dall'editore GWMAX di Erba. 



 

Pochi luoghi in Lombardia possono competere con la Riserva naturale della Fontana del Guercio per l’ambiente idilliaco. L’acqua sgorga da diversi fontanili, scorre dolcemente in vari ruscelli che si intrecciano, convergono o si dividono all’interno di un bosco e di una valletta appena incisa tra i primi rilievi collinari della Brianza comasca. Quindi, riuniti infine in un unico, sempre modesto, corso d’acqua, fuoriescono verso la pianura.
Se invece risaliamo verso monte, aggirando il rilievo sulla destra dove sorge la cascina Guardia, ci imbattiamo in un piccolo e profondo canale. Seguendo il sentiero che lo costeggia più o meno da vicino, giungiamo ad un manufatto che a prima vista ci lascia stupiti: un’ampia vasca di forma all’incirca triangolare, scavata nel terreno e delimitata da alti muri in pietra. Si tratta di un più ampio fontanile, attualmente conosciuto come Testa del Nan.


La scoperta di un prezioso documento del XVI secolo, conservato presso l’Archivio dell’Ospedale Maggiore di Milano, ha permesso di ricostruire la storia legata all’origine di questo fontanile e delle lotte per il suo possesso tra i conti Manriquez e Marliani fino alla sua cessione, nel XVII secolo, ai Borromeo Arese.