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lunedì 10 giugno 2019

Tra Groane e Brughiera, alla scoperta di nuove aree naturalistiche


Domenica 16 giugno 2019 siete tutti invitati a "PARCHI IN RETE. Camminata alla scoperta di nuove aree naturalistiche tra Groane e Brughiera a Lentate sul Seveso".

Attraverso un percorso facile di circa 10 km, lungo sentieri e percorsi ciclo-pedonali, scopriremo gli interventi realizzati dal Parco delle Groane per favorire la biodiversità e per creare nuovi spazi per la fruizione e il tempo libero.

A guidarvi:
  • Parco delle Groane,
  • Agenzia InnovA21 per lo Sviluppo Sostenibile
  • FLA - Fondazione Lombardia per l'Ambiente
  • Comitato Parco Regionale Groane - Brughiera
  • La Puska - Lentate s/S
  • WWF Insubria-Groane
  • GEV Groane
Ritrovo alle 8.45 in via Superga a Lentate, rientro alle 11.45 e aperitivo finale. Programma dettagliato al seguente link: PARCHI IN RETE - LENTATE SUL SEVESO

Con il contributo di Fondazione Cariplo

Partecipazione gratuita - iscrizione a info@agenziainnova21.org o telefonando al numero 0362 546210

venerdì 26 ottobre 2018

Pedemontana: le associazioni ambientaliste della Brianza chiedono di fermare un progetto inutile, costoso e devastante!


Le associazioni ambientaliste brianzole, da sempre contrarie a progetti di nuove strade e autostrade pedemontane non necessarie (compreso il progetto della Varese-Como-Lecco), tornano a replicare alle affermazioni di alcuni politici regionali apparsi sui quotidiani in questi ultimi giorni, a proposito del secondo lotto della Tangenziale di Como.
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha annunciato che “la Regione sta andando avanti”, mentre il presidente del Consiglio Regionale, Alessandro Fermi di Albavilla, ha affermato che “La prima cosa è che l’opera si faccia, ma poi è necessario analizzare i progetti, … credo che valga la pena andare avanti con il progetto originario e definitivo che dal punto di vista viabilistico e di impatto ambientale è certamente migliore”.
Noi replichiamo a Fontana e a Fermi che: “La prima cosa è che l’opera NON si faccia, e questo indipendentemente dai progetti per il tracciato fuori terra o interrato”.
Infatti le sottoscritte associazioni ritengono che il secondo lotto della Tangenziale di Como non debba essere realizzato, né in superficie, né in tunnel, sospendendo qualsiasi ulteriore spreco di soldi pubblici in nuovi o vecchi progetti.
Sia per il tracciato in superficie sia per quello in tunnel, l’impatto dell'infrastruttura sull’ambiente naturale circostante sarebbe insostenibile. Il passaggio in superficie devasterebbe le ultime aree agricole e naturali della zona collinare brianzola, di alto pregio ambientale. Nel caso di passaggio sotterraneo avremmo un pesante impatto sul sottosuolo e sul delicato equilibrio idrogeologico del territorio, falde acquifere in particolare. In entrambi i casi, si avrebbe dunque la deturpazione della naturalità dei luoghi.

Le nostre associazioni ritengono che il problema della mobilità vada risolto in altro modo.
Se ci sono i soldi pubblici (per il progetto del secondo lotto di Como si parla addirittura di 700-800 milioni di euro!), questi devono essere investiti anzitutto nel rilancio della mobilità ferroviaria, attraverso il potenziamento delle linee esistenti e, per quanto riguarda la direttrice ovest-est, in particolare della ferrovia Como-Lecco, il cui servizio versa in condizioni pietose (stazioni per lo più fatiscenti, poche corse giornaliere, e in più: cancellazioni, ritardi, niente servizio alla domenica e in agosto!). Eppure questa linea ferroviaria avrebbe grandi possibilità di sviluppo, sia per il trasporto pendolare che per il turismo sostenibile.
Deve essere contemporaneamente potenziato il trasporto pubblico tramite i bus e incentivata la “mobilità dolce”, attraverso la realizzazione di piste ciclo-pedonali.
Per le strade esistenti possono poi essere previsti interventi mirati per sistemare le criticità locali, sia sulla statale Como-Bergamo che su altre strade provinciali e locali.

Le medesime perplessità da noi espresse, sono state sostenute anche dai sindaci di Senna Comasco e di Alzate Brianza, che si sono detti altrettanto contrari al progetto del secondo lotto.

In definitiva, le associazioni ambientaliste chiedono che si metta la parola STOP ad un progetto inutile, costoso e devastante!

Le associazioni firmatarie:
Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera / Le Contrade - Inverigo / WWF Insubria / L’Ontano - Montorfano / Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” - Alzate Brianza / Il Gambero - Capiago Intimiano / Sinistra e Ambiente - Meda / La Puska - Lentate sul Seveso / Circolo Legambiente di Cantù - Green Station

martedì 16 agosto 2016

Storia, bellezze e tesori della Brughiera e delle Groane in mostra a Lentate sul Seveso


Venerdì 19 Agosto 2016 - ore 21.00
presso la piazza San Vito di Lentate sul Seveso (MB)

Colori e immagini del nuovo Parco Groane – Brughiera

Il Comitato per il Parco della Brughiera,  l' Associazione ecologica “La Puska” di Lentate e il Comune di Lentate sul Seveso,  organizzano una serata in piazza con mostra sul parco Brughiera, proiezione di immagini e video del parco e un laboratorio per i bambini per giocare con l'aria costruendo piccoli paracaduti.

sabato 8 agosto 2015

Colori e immagini del nuovo Parco Groane - Brughiera


Colori e immagini del nuovo Parco Groane - Brughiera
Venerdì 21 Agosto 2015 ore 20.30
presso la piazza San Vito di Lentate sul Seveso (MB)


Il Comitato per il Parco della Brughiera, l'Associazione ecologica "La Puska" di Lentate e il Comune di Lentate sul Seveso, il organizzano una serata in piazza con mostra sul parco Brughiera, proiezione di immagini e video del parco e un laboratorio per i bambini per giocare con l'aria costruendo piccoli paracaduti e acchiappavento.

Ti aspettiamo per condividere con noi la storia, le bellezze, i tesori della Brughiera e delle Groane...... e l'anguria offerta dagli organizzatori.

La mappa del parco Groane-Brughiera che trovate sotto il titolo è stata elaborata dal Comitato per il Parco Regionale della Brughiera e raffigura il parco come si presenta al "nastro di partenza" con i 12 comuni che hanno già dato la propria adesione. In rosso sono indicati i territori da porre sotto tutela dei 12 comuni che non hanno ancora aderito al progetto.

La mappa ci invita ad esprimere alcune considerazioni:
  • sarebbe indispensabile l'adesione di Novedrate e Cermenate;
  • fondamentale il territorio di Brenna che al momento è escluso;
  • l'esclusione di Casnate con Bernate impedirebbe la continuità territoriale tra il Groane-Brughiera e i territori di Grandate (primo comune che ha deliberato!), anche se il Seveso potrebbe fare da connessione...
  • la partecipazione di Casnate con Bernate sarebbe inoltre importante per la sua compartecipazione nell'oasi del Bassone e per coinvolgere anche Como nel progetto.
Comunque l'adesione di 12 comuni al progetto rappresenta una base di partenza del percorso istitutivo del parco Groane-Brughiera 2015 (non come obbiettivo finale, che resta sempre e comunque il solito: tutta la Brughiera tutelata da Meda a Como).

Elenco delle 12 amministrazioni comunali che, al 27 marzo 2015, avevano già approvato la delibera per il Parco Regionale Groane - Brughiera:
  • Cabiate (27/03/2015)
  • Carugo (31/01/2015)
  • Cantù (22/01/2015)
  • Carimate (26/11/2014)
  • Cucciago (19/02/2015)
  • Figino Serenza (20/03/2015)
  • Fino Mornasco (28/11/2014)
  • Grandate (17/11/2014)
  • Lentate sul Seveso (28/11/2014)
  • Mariano Comense (22/12/2014)
  • Meda (12/02/2015)
  • Vertemate con Minoprio (17/12/2014)
...e quelle che devono ancora approvare la delibera: :
  • Alzate Brianza
  • Brenna
  • Capiago – Intimiano
  • Cermenate
  • Casnate con Bernate
  • Como
  • Lipomo
  • Montorfano
  • Novedrate
  • Orsenigo
  • Senna Comasco
  • Tavernerio
Evidenziati in giallo i 9 comuni aderenti al PLIS della Brughiera.

lunedì 22 giugno 2015

Una biciclettata alla scoperta delle Groane


Domenica 21 giugno 2015 si è svolta la bella biciclettata organizzata dall'Associazione Ecologica "La Puska" di Lentate s/S e dal Comitato per il Parco Regionale della Brughiera a cui hanno partecipato 20 ciclisti.


Partiti dalla stazione delle ferrovie dello stato di Camnago - Lentate sul Seveso la prima sosta è stata fatta alla Cascina Mirabello / Villa Verri di Lentate dove Walter Verpelli, presidente dell'associazione La Puska, ha dato alcune informazioni sul luogo e sulla sua storia.

 

Da qui il gruppo si è addentrato nei boschi delle Groane lungo le belle piste ciclabili del parco fino a raggiungere la ex Polveriera di Solaro sede dell'ente. Giunti in questo sito una squadra di Guardie Ecologiche Volontarie ha accolto la comitiva, e Iolanda Negri, tra gli organizzatori e partecipante attiva della biciclettata, ha spiegato al gruppo quali lavori sono stati realizzati di recente nel parco Groane e con quali finanziamenti.

 
 

A questo proposito un esperto forestale, l'ottimo Fulvio Caronni affiancato dalla GEV Lorenzo, hanno in seguito accompagnato il gruppo lungo il nuovo percorso botanico all'ex ospedale vecchio di Garbagnate Milanese che è appunto una delle opere realizzate dal Parco e di recente inaugurazione.


Guidato sempre da Walter, il gruppo ha "pedalato" lungo un tratto del nuovo percorso ciclo-pedonabile LET 1 Est  sul bellissimo Naviglio Villoresi.


La sosta per il pranzo al sacco è stata fatta presso la sede del Parco a Solaro per poi rientrare nel primo pomeriggio al punto di partenza, la stazione di Camnago.


Ottima domenica passata alla scoperta di nuovi percorsi e nuove opere che valorizzano maggiormente questi territori a verde a nord di Milano a cui, speriamo a breve, si possano aggiungere le aree della Brughiera.

venerdì 17 gennaio 2014

Insieme in rete: "Fermate Pedemontana, è troppo pericolosa!"

Fonte immagine: MB_News
Giovedì 16/01/014 il coordinamento delle associazioni ambientaliste della Brianza "Insieme in rete" ha promosso una conferenza stampa d'approfondimento presso il Centro visite del Bosco delle Querce di Seveso per meglio illustrare l'iniziativa legale indirizzata ai soggetti responsabili della realizzazione della futura autostrada Pedemontana.

Erano presenti, e sono intervenuti in qualità di firmatari o a rappresentanza  degli stessi: Gemma Beretta (portavoce di Insieme in Rete e Legambiente Seveso), Gianni Del Pero (WWF), Alberto Colombo (Sinistra Ambiente di Meda), Giuseppe Grassi (Ass. La Puska di Lentate S/S). Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il Sindaco di Seveso Paolo Butti e l'Assessore Daniele Cassanmagnago, delegato a rappresentare il Sindaco di Desio Roberto Corti, anch'essi sottoscrittori della diffida. Butti e Cassanmagnago hanno relazionato sulle motivazioni che li hanno spinti a sostenere e sottoscrivere la diffida.

Per scaricare il comunicato stampa di Insieme in Rete cliccare qui.
Per scaricare il testo della diffida legale cliccare qui.


Rassegna stampa (in aggiornamento).
Giornale di Desio - 21/1/2014
Giornale di Seregno - 21/1/2014
Meda Informa - 19/1/2014
Il Cittadino - 18/1/2014
Leggi l'articolo su Infonodo
Quì Brianza - 17/1/2014
MB News - 17/1/2014
Bovisio Masciago News - 16/1/2014
Giornale di Seregno - 14/1/2014
Giornale di Desio - 14/1/2014

mercoledì 26 settembre 2012

La valle del Seveso, il lago Azzurro e l'Oratorio di Santo Stefano


La quattordicesima escursione del programma de LE STAGIONI DEL PARCO 2012 curata dall'Associazione Ecologica La Puska e dagli Amici dell'Arte di Lentate sul Seveso ha, ancora una volta, come spesso accade negli appuntamenti ideati e coordinati dal Comitato per Parco Regionale della Brughiera, abbinato la riscoperta di suggestivi quanto preziosi lembi di natura e di paesaggio a quella di importanti testimonianze artistiche di rilevanza, talvolta, come in questo caso, assoluta.

 

Infatti, l'assortita quarantina di partecipanti all'uscita (non pochi visto la giornata uggiosa non certo da cartolina), di domenica 23 settembre, lungo i nove chilometri del percorso, ha dapprima ridisceso la Valle del Seveso lungo la sponda orografica di destra per poi risalirla sull'opposto versante per guadagnare il pianalto, all'altezza dell'abitato di Cimnago, da dove, attraversata l'ancora vasta piana agricola, si è inoltrato nei Boschi di Cimnago, tipici della brughiera, fino al magnifico specchio lacustre del Lago Azzurro.

 
 

Dopo il graditissimo incontro con le ninfee rosse e i tipici cespugli rosa fioriti del brugo, la camminata,  passata per il Boscaccio, si è diretta verso sud, alla volta del piccolo invaso della "Zoca dei Pirutit" dal quale, a chiusura dell'anello, ancora per selve e radure, ha mosso alla volta del Mocchirolo ed, infine, riguadagnato il solco vallivo del Seveso, a sublime conclusione dell'itinerario, l'ultima risalita della giornata ha consentito a tutti partecipanti di poter ammirare, alcuni per la prima volta, l'incantevole quanto maestoso ciclo di affreschi del trecentesco Oratorio di Santo Stefano, uno dei più importanti capolavori dell'arte medioevale in terra di Brianza, di fronte al quale, statene certi, l'umano stupore non si esaurisce mai.

 
 
 

giovedì 14 giugno 2012

Dall'Acquanegra all'Oasi WWF Torbiere di Bassone



DOMENICA 17 GIUGNO 2012 è prevista la 10° escursione del programma "Le Stagioni del Parco 2012" organizzata dall' associazione "LA PUSKA" di Lentate s/S in collaborazione con il WWF "Oasi Torbiere del Bassone".

L'Oasi Torbiere del Bassone di Albate si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria nei comuni di Casnate con Bernate, Serra Comasco e Como. L'area si estende per circa 90 ettari di torbiera, tipico paesaggio nordico dove possono essere osservati più di un centinaio di specie di uccelli.

Ritrovo ore 8.00 alla stazione FS di Camnago-Lentate sul Seveso (MB). Trasferimento in treno fino a Cucciago (Biglietto a carico dei partecipanti).

Percorso su sentieri segnalati di circa 10 km. Sosta all’Oasi del Bassone con visita guidata e pranzo al sacco (a carico dei partecipanti) presso la sede del WWF.

Durata 6 ore compreso pranzo.

Scarpe idonee per escursionismo.
Assicurazioni a carico dei partecipanti.
Chi non desidera pranzare può rientrare autonomamente verificando con gli organizzatori il tragitto di rientro e gli orari dei treni a Cucciago.

Informazioni ed iscrizioni: Giuseppe - tel. 349.2981983 www.lapuska.com - info@lapuska.com

venerdì 8 aprile 2011

Pedemontana e Bosco delle Querce: "Non possiamo accettare sbancamenti"


"Non possiamo accettare sbancamenti e riduzioni del territorio del Bosco delle Querce: ci aspettiamo che Pedemontana non solo non manometta la foresta sorta sull'area inquinata, ma che le compensazioni permettano di estendere l'area protetta, tanto a Seveso quanto a Meda, su tutte le aree ancora libere da edificazione: dopo che la Pedemontana sarà stata realizzata, ci aspettiamo che il Bosco delle Querce risulti più grande, più tutelato e più fruibile di quanto non sia oggi.Per questo, i gruppi locali aderenti a Insieme in Rete per uno sviluppo sostenibile, hanno da tempo identificato e proposto ampliamenti del Bosco delle Querce alle Amministrazioni Comunali, alla Provincia di Monza e Brianza e alla stessa Regione Lombardia . Pedemontana non può brutalizzare un territorio che ha già subito la violenza dell'inquinamento, dell'evacuazione, degli espropri: ora il Bosco è un patrimonio dell'intera comunità di Seveso e della Lombardia, non vogliamo che venga nuovamente espropriato". Con queste parole Gemma Beretta, presidente del Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso, argomenta la decisione condivisa con le realtà che fanno capo al coordinamento Insieme in Rete per uno sviluppo sostenibile di giocare ogni carta in proprio possesso per evitare lo sbancamento del Bosco delle Querce.

Tra queste realtà ambientaliste, Legambiente Lombardia, il Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso, WWF Lombardia, l’Associazione La Puska – Onlus di Lentate sul Seveso e il cittadino Alberto Colombo (in nome e per conto di Sinistra e Ambiente di Meda) hanno firmato una memoria procedimentale curata dallo Studio Legale Ribolzi di Milano che punta diritto al cuore del progetto.

“La memoria – afferma l’avv. Giovanni Cocco - ha l’obiettivo di invitare gli Enti competenti a verificare se la prescrizione n. 2 del CIPE, relativa al Bosco delle Querce è stata rispettata, e, in caso contrario a intervenire, dando, in ogni caso, riscontro su questo aspetto. Nella memoria viene è quindi evidenziato che la prescrizione del CIPE sopra indicata risulterebbe non ancora ottemperata, nonostante debba comportare una sensibile variazione di cui tener conto sin d’ora (e non nella progettazione “di dettaglio”): infatti, traslando – come chiede il CIPE - alcuni tratti di viabilità, nuove aree dovrebbero essere interessate dai lavori”. Proprio il contrario di quanto affermato da Umberto Regalia, direttore di Pedemontana, nell’ambito della Commissione Ambiente della Provincia di Monza e Brianza.

“Del resto ha ragione Regalia – osserva Iolanda Negri dell’Associazione la Puska di Lentate sul Seveso - che l’ottemperanza di questa prescrizione non eviterà il danno più grosso: il tracciato di Pedemontana, comunque, prevede lo sbancamento del Bosco e nessuna autorità politica istituzionale ha preso parola per opporsi a questo forsennato progetto”. Questa situazione, oltre al danno ambientale per la riduzione del Bosco che è Parco Naturale Regionale, con lo sbancamento previsto, comporterà per  la cittadinanza di Meda e Seveso un rischio sanitario, sinora volutamente sottaciuto.

“Queste aree e quelle occupate dal futuro tracciato autostradale, risultano, infatti, ancora inquinate da DIOSSINA. Ne fanno testo le analisi e i carotaggi svolti dal 2008 da ARPA che identificano ben 52 superamenti dei valori limite di TCDD (diossina) per  le aree ad uso pubblico e 10 campionamenti pure superiori al limite per siti ad uso industriale. Tali sforamenti sono stati rilevati sia in aree del Bosco delle Querce (ex zona A) sia in aree prospicienti l’attuale sedime della superstrada (ex zona B e di rispetto), nonché futuro tracciato dell’autostrada Pedemontana”, dice Alberto Colombo di Sinistra e Ambiente di Meda.

Oltretutto, all’oggi, non si hanno notizie di ulteriori analisi di approfondimento così come chiesto dalla  prescrizione CIPE N°3. Anche queste, come ricordato da Regalia, sono demandate all’azienda che vincerà l’appalto! In altri termini: “quando le ruspe saranno accese e non si potrà dire più nulla” è la comune riflessione.

"Siamo estremamente preoccupati per gli scavi e la movimentazione di terreni”, afferma Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia. “La scelta di Pedemontana di incidere il Bosco sembra un’operazione di bieco opportunismo, che fa leva fatto che il Bosco, notoriamente, è un'area bonificata con grande investimento di soldi pubblici, evitando in questo modo di intervenire nei terreni ancor più contaminati. Quella bonifica - che, come ci ricordano i dati sopra esposti è una bonifica continua e quindi per nulla compiuta -  fu fatta per restituire un territorio sicuro alla comunità di Seveso e Meda, non certo per offrirlo in pasto al primo costruttore di autostrade!".

domenica 26 settembre 2010

Una passeggiata lungo la Valle della Serenza

Domenica 26 settembre 2010 venticinque persone si sono ritrovate a Carimate per visitare la Valle della Serenza, inserita nel 2004 nel Plis della Brughiera Briantea.
La valle prende il nome dall'omonimo torrente che nasce nella frazione di Vighizzolo a Cantù per poi sfociare nel Seveso in località Carimate.
Purtroppo il corso d'acqua, probabilemnte a causa dell'inquinamento, non presenta tracce di vita.
I volontari dell'associazione La Puska hanno illustrato ai visitatori oltre alle peculiarità naturalistiche della zona anche le problematiche relative alla riqualificazione ecologica della valle e del torrente.

Di seguito alcuni momenti dell'escursione.

I volontari illustrano ai visitatori le peculiarità naturalistiche

Il torrente Serenza

Uno scarico sul torrente

Lungo il "sentiero delle scuole"

Il guado

Una pausa "didattica" lungo il torrente

L'Orrido (nascosto dalla vegetazione)

Il panorama appena fuori dalla valle della Serenza

lunedì 20 settembre 2010

La Valle della Serenza: l’orrido e le cascine


Domenica 26 settembre alle ore 8,30, con l’Associazione ecologica LA PUSKA di Lentate sul Seveso, riprendono le escursioni guidate per conoscere il Parco della Brughiera Briantea e i suoi tesori.

La meta di domenica è la VALLE DELLA SERENZA, escursione guidata di circa 7 chilometri che farà conoscere il torrente Serenza e l’omonima valle.
Passeggiando fra prati e boschi misti di querce e castagni si incontreranno l’orrido e le cascine Sant’ Agata e Moia.

Il Serenza è un torrente della provincia di Como che nasce nella frazione di Vighizzolo a Cantù per poi sfociare nel Seveso in località Carimate
Il corso d'acqua è lungo 12 km e attraversa i comuni di Cantù, Figino Serenza, Novedrate e Carimate.

Tempo di percorrenza: 4 ore circa

Ritrovo: presso il parcheggio del Campo sportivo di Carimate (CO).

Prenotazioni: info@lapuska.com oppure telefonare al 349.2981983