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martedì 20 maggio 2025

Disboscamenti per Pedemontana: una ferita al territorio che colpisce tutti


Negli ultimi giorni, i cittadini della Bareggia, tra Lissone, Macherio e Sovico, hanno assistito con sgomento al disboscamento di una vasta area verde. Uno spazio prezioso - frequentato da famiglie, sportivi, bambini, anziani - è stato spazzato via per far posto a un deposito temporaneo di terre di riporto per i lavori della Pedemontana.



Ma la ferita va ben oltre il progetto stradale: ciò che si sta distruggendo è un ecosistema, un patrimonio collettivo, un luogo della memoria affettiva di intere generazioni.

"Mi piange il cuore", scrive Laura, ricordando i giorni del lockdown, quando quei prati erano l’unico sfogo per chi vive in città.
"Diventeremo isole di case in mezzo all’asfalto", denuncia Giovanni, preoccupato per il futuro ambientale dei figli.
Lorenzo racconta con malinconia le passeggiate con il figlio a osservare le lepri nei campi. Ora, dice, "cosa mostreremo ai nostri nipoti? Solo cemento?".
Max si chiede con rabbia: "È possibile che si possa abbattere così un intero ecosistema?". E aggiunge: "In Brianza manca una massa critica, la maggioranza resta in silenzio".

Ma il silenzio non appartiene a tutti.

Il Comitato No Pedemontana di Lissone non si arrende: organizza incontri, presidi, partecipazioni pubbliche. "Ci troverete all’assemblea di Santa Margherita, al presidio al Parco dei Pompieri, alla manifestazione unitaria dei comitati. E sì, anche ai tornei dell’oratorio con le squadre No Pedemontana - perché la difesa del territorio passa anche dal ritrovarsi, dal fare comunità", scrive Luigi.

E Franco rilancia il tema della responsabilità politica e civica: "Chi invita a non votare contribuisce a rafforzare questo sistema opaco, dove le ditte agiscono senza vero controllo. I problemi di sicurezza nei cantieri sono già evidenti, anche ad Arcore e Lesmo".

Questo non è progresso. È consumo di suolo senza visione, è devastazione mascherata da sviluppo.

venerdì 24 maggio 2024

Frana lungo la ciclabile Albiate-Macherio: tempi lunghi per la riapertura del percorso


Una frana ha reso impraticabile un tratto del percorso ciclo/pedonale Albiate-Macherio, situato sulla sponda destra del fiume Lambro, all'altezza di Molino Saletti, a valle del ponte Triuggio-Sovico. La frana, avvenuta lo scorso 16 maggio, è stata tempestivamente segnalata e seguita da un sopralluogo da parte degli uffici del Comune di Sovico.

Il cedimento, di dimensioni 20x10 metri, è stato probabilmente causato dalle recenti condizioni del fiume Lambro. Questo evento ha portato alla necessità di chiudere immediatamente il tratto di pista ciclo/pedonale del Parco Regionale della Valle del Lambro.

Il sindaco di Sovico, con un'ordinanza urgente, ha stabilito il divieto di transito per garantire la sicurezza pubblica. Tale misura è stata adottata in deroga a tutte le leggi di vincolo, data l'urgenza di prevenire possibili pericoli per i cittadini.

La chiusura resterà in vigore fino a nuova ordinanza di riapertura. Si prevede che per sistemare la frana e riaprire la pista ciclopedonale ci vorrà circa un anno. Nel frattempo, è possibile bypassare il tratto chiuso utilizzando la viabilità ordinaria.

 

Pianta con i percorsi alternativi suggeriti dal Comune di Sovico

 

martedì 2 luglio 2019

Macherio: le aree verdi delle Torrette / Boscone sono state inserite nel Parco Valle del Lambro

Macherio: la zona delle Torrette / Boscone
Venerdì 28 giugno 2019 il Consiglio Comunale di Macherio ha approvato l'ampliamento del Parco Regionale della Valle del Lambro (PVL) alle aree indicate come PLIS nel PGT vigente, ovvero quelle della zona delle Torrette/Boscone già in precedenza da noi proposte come ampliamento del PLIS della Brianza Centrale e, successivamente, destinate dal Comune di Macherio a parte del mai costituito PLIS Alma Solis (dal latino: Sole Nascente, ma anche acronimo di Albiate, Macherio, Sovico e Lissone).

Il comune di Macherio, la zona ora annessa al PVL ed il PLIS Brianza Centrale
Ricordiamo che è grazie alle nostre puntuali e ripetute osservazioni al PTCP (cliccare qui) che le aree oggi incluse del parco regionale godevano già della massima protezione possibile a livello di pianificazione provinciale, in quanto classificate come Aree Agricole di Interesse Strategico.

Macherio: in verde le aree inserite nel Parco Valle del Lambro
Che fine ha fatto l'Alma Solis?

Per riassumere in breve la situazione delle aree  una volta destinate al mai costituito parco dell'Alma Solis, informiamo che (con vasti stralci) le aree albiatesi sono già da tempo confluite nel PVL, quelle lissonesi, invece, fanno ormai quasi tutte parte del PLIS Grugnotorto-Villoresi (ora PLIS Gru-Bria), mentre quelle macheriesi e sovicesi (se la nuova giunta lo confermerà) costituiranno, appunto, un nuovo ampliamento (speriamo non l'unico) del Parco Regionale della Valle del Lambro.

Sappiamo, inoltre, che purtroppo le aree verdi caratesi contigue al PLIS Brianza Centrale - nonostante il nostro intervento in loro difesa - hanno subito ingenti riduzioni attraverso l'estensione di zone industriali dell'ultima variante del PGT.

domenica 1 aprile 2018

Desio, presentato il progetto di connessione ecologica Nexus - Ultima frontiera

Il progetto consiste nel creare un corridoio ecologico tra il Parco Regionale Valle del Lambro e il Parco Regionale delle Groane, in uno dei territori più urbanizzati d’Italia. Amministrazioni comunali, Università, enti privati e associazioni collaborano per realizzarlo.


Creare un corridoio ecologico tra il Parco Regionale Valle del Lambro e il Parco Regionale delle Groane, in uno dei territori più urbanizzati d’Italia, dove è crescente il fabbisogno di spazi verdi aperti e fruibili. È l’obiettivo del progetto “Nexus - Ultima Frontiera”, promosso grazie al Bando Connessioni Ecologiche 2016 di Fondazione Cariplo in partenariato tra i Comuni di Desio, Bovisio Masciago, Seregno, Sovico, Varedo, Parco regionale della Valle del Lambro, Politecnico di Milano – DASTU, Agenzia Innova 21 e Legambiente Lombardia Onlus. Al fine di tutelare questi elementi essenziali per il patrimonio verde dell’alto milanese, entrambi classificati come elementi di primo livello della Rete Ecologica Regionale e considerati “Aree Prioritarie” per la biodiversità, il progetto promuove un miglioramento della rete ecologica di Sovico e Seregno e la creazione di una tangenziale verde tra Desio, Bovisio Masciago e Varedo, attraverso attività di coordinamento e sinergia tra i partner.

«Nexus rappresenta una vera e propria sfida, in un territorio fortemente antropizzato e con un alto consumo di suolo agricolo. Anche grazie all’impegno delle amministrazioni locali, si è iniziato negli ultimi anni a costituire nuove aree protette. È uno sviluppo condiviso che passa dal consolidamento ecologico delle poche aree rimaste e da una nuova visione di riassetto del territorio. La nostra sfida è collegare i “corridoi verdi” per un utilizzo migliore per le persone e anche a beneficio della fauna» ha spiegato Roberto Corti, Sindaco di Desio, comune capofila del progetto.

Mercoledì 28 aprile 2018 alla conferenza stampa di presentazione del progetto erano presenti: l’Assessore a Parchi e Tutela Ambientale del Comune di Desio Emanuela Rocco, l’Assessore alle Politiche Territoriali del Comune di Desio Giovanni Borgonovo, l’Assessore all'Urbanistica, Ecologia del Comune di Bovisio Masciago Luca Tomaino,l’Assessore Urbanistica, Ambiente ed Ecologia del Comune di Sovico Laura Curti, il Commissario straordinario del Comune di Seregno Giorgio Zanzi, il vice presidente di Legambiente Lombardia Marzio Marzorati, il Direttore di Agenzia InnovA21 per lo Sviluppo Sostenibile Simone Paleari e Daniela Gambino di Dastu - Politecnico di Milano.

«Abbiamo fortemente creduto al Progetto Nexus fin dalle fasi di studio e analisi del territorio, perché rappresenta un'importante sfida per uno dei territori più urbanizzati d’Italia: rafforzare il valore naturalistico e paesaggistico delle aree verdi libere tra Lambro e Seveso. Il nostro comune, attraverso questo progetto, ha l'obiettivo di riqualificare le strade vicinali per migliorare le connessioni ecologiche all'interno delle aree verdi e per avvicinare questi spazi alla fruizione dei cittadini» ha commentato Luca Tomaino, Assessore all’Urbanistica e alle Politiche Ambientali del Comune di Bovisio Masciago.

«Aderire al progetto Nexus è stata una sfida vincente per il Comune di Sovico. Un progetto ambizioso che ha portato diversi Comuni a collaborare per la creazione di un corridoio ecologico in un territorio fortemente antropizzato e nel quale Fondazione Cariplo ha creduto finanziando le opere. La nostra partecipazione, pur con un’area limitata, ha dimostrato che ogni Comune può contribuire alla riqualificazione del territorio» ha aggiunto Laura Curti, Assessore Urbanistica, Ambiente ed Ecologia del Comune di Sovico.

«Lo sviluppo economico ed edilizio in Brianza ha portato a urbanizzare il 55% del suolo, bene infungibile per eccellenza, una delle percentuali più elevate a livello italiano. La forte urbanizzazione deve spingere le Amministrazioni, da un lato, a “riutilizzare” oculatamente le superfici già edificate e, dall'altro, a proteggere gli ultimi scampoli di territorio non invaso dal cemento. È questo l’obiettivo del progetto Nexus, una sfida e una missione per Amministratori e cittadini» ha dichiarato Giorgio Zanzi, Commissario straordinario del Comune di Seregno.

Le azioni previste da “Nexus – Ultima frontiera”, comprendono non solo interventi tecnici riguardanti la deframmentazione e il potenziamento nella rete ecologica, ma anche lo sviluppo della relazione tra cittadini e gli spazi aperti del territorio.

«Molto possono fare i Comuni nella loro pianificazione per mantenere gli spazi aperti, possono dare un notevole contributo anche i cittadini mantenendo i loro giardini sempre più ricchi di biodiversità. Il coinvolgimento diretto degli abitanti del territorio, in qualità di portatori d’interesse, rappresenta uno strumento essenziale per sensibilizzare un vasto pubblico su problematiche ambientali. – ha spiegato Marzio Marzorati, vicepresidente di Legambiente Lombardia – Esiste la necessità che la cura e manutenzione del verde pubblico seguano un indirizzo di tutela e valorizzazione. Questa alleanza permetterà al nostro territorio di vivere e di sopravvivere all’eccessiva cementificazione, mantenendo alche un’identità territoriale».

Il progetto ha una spiccata componente di partecipazione e di multidisciplinarietà, infatti i partner coinvolti sono una rappresentazione dei molteplici soggetti pubblici e del mondo associativo che operano nel territorio interessato dagli interventi.
«La condivisione di conoscenze e competenze tra diversi soggetti è un elemento necessario per individuare risposte efficaci e innovative alle sfide ambientali attuali: la capacità di favorire il dialogo e mettere in relazione enti differenti è un requisito indispensabile per attrarre fondi per la realizzazione di attività innovative sul territorio. Si tratta, infatti, di progetto da un milione di euro, di cui 700mila di contributo da parte della Fondazione Cariplo» ha spiegato Simone Paleari, direttore di Agenzia Innova21 per lo Sviluppo Sostenibile.
«Il nostro obiettivo è quello di esercitare una verifica costante durante la fase realizzativa, per determinare se a un miglioramento paesaggistico corrisponde anche un aumento della biodiversità locale. – ha illustrato Daniela Gambino di Dastu - Politecnico di Milano – In un momento di crisi ambientale ed ecologica, ma anche e soprattutto del modello di sviluppo di un’area fortemente urbanizzata, e con molto dismesso, è fondamentale costruire una nuova visione di collaborazione fra pubblico e privato, che inventi una nuova “qualità del rapporto” con il territorio e che metta al centro il binomio sviluppo/ambiente. Intendiamo, pertanto, sviluppare nei comuni interessati e nei parchi, un’azione di partecipazione rivolta alle aziende private insediate sul territorio, allo scopo di indagare la possibilità di ulteriori cofinanziamenti e/o collaborazioni per sviluppare o implementare i progetti di connessione ecologica previsti».

domenica 22 gennaio 2017

I parchi Brianza Centrale e Grugnotorto Villoresi pronti ad unirsi?

La scorsa settimana abbiamo pubblicato un post riguardante le intenzioni di Lissone ad unirsi al Plis Grugnotorto Villoresi (leggi qui).

Un'altra buona notizia si profila all'orrizonte: anche Seregno sembra intenzionato a proseguire il percorso individuato cinque anni orsono (leggi qui) per l'unione dei due PLIS.

La notizia è stata data dal sindaco Mazza nel corso della presentazione del bilancio di previsione nel consiglio comunale di giovedì scorso. 

La nostra speranza è che tale unione avvenga il prima possibile. Ci auguriamo, inoltre, che il nuovo parco si estenda anche alle aree verdi dei Comuni di Albiate, Macherio e Sovico.

domenica 21 giugno 2015

In Parlamento il giallo del taglio degli alberi nelle stazioni della Valle del Lambro

Taglio di abeti alla stazione di Triuggio
Comunicato Stampa di ECOCIVICI E VERDI EUROPEI DI MONZA E BRIANZA

Dopo lo scempio del verde nelle stazioni ferroviarie della valle del Lambro di Triuggio Ponte Albiate e di Macherio / Sovico (rispetto al quale Trenord nega ogni responsabilità), grazie alla senatrice monzese Monica Casaletto (Gruppo Misto), già molto attiva sui problemi ambientali di Monza e Brianza (vedi interrogazioni sulla crisi dell'industria fotovoltaica e azione sui problemi del Parco di Monza e l'incompatibilità della presenza dell'Autodromo) il giallo delle responsabilità arriva in Parlamento.

La senatrice è presentatrice di una interrogazione in Parlamento (cliccare qui).

Nell'interrogazione la senatrice inoltre rivolge ai ministeri competenti le 5 proposte avanzate a riguardo dagli Ecocivici Verdi Europei di Monza e Brianza. Eccole:
  • inchiesta su eventuali responsabilità di Ferrovie dello Stato e RFI su quanto avvenuto nel parco della Valle del Lambro;
  • revisione degli articoli 52 e 55 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n°753, affinché nell'ordinamento italiano siano introdotte norme capaci di contemperare le esigenze di sicurezza con quelle naturalistico / paesaggistiche
  • impegnare gli enti gestori della rete ferroviaria e comuni a realizzare manutenzioni nelle stazioni e lungo le linee ferroviarie non una tantum, né tantomeno distruttive, ma piuttosto fatte in modo continuativo e attento ai valori ambientali;
  • piano d'area di gestione del verde e forestale (di concerto con Regione Lombardia) per tutelare e valorizzare la natura di "ferrovia nel bosco" della linea Lecco-Molteno-Monza, dando anche prescrizioni cogenti agli strumenti pianificatori del parco regionale del Lambro e dei comuni come agli enti ferroviari quali Ferrovie dello Stato e RFi;
  • predisporre, in modo partecipato con cittadini e comuni, una piano di restauro naturalistico / paesaggistico e di arredo delle stazioni (a partire da quella di Triuggio / Ponte Albiate dove è avvenuto l'ultimo strazio di alberi) realizzato con le risorse della programmazione comunitaria 2014-2020 e adeguatamente cofinanziato dagli enti ferroviari.
La stessa azione viene ora portata nel Consiglio Regionale della Lombardia per tramite del consigliere Umberto Ambrosoli.

Inconcepibile il silenzio dietro il quale si trincerano Presidente del Parco del Lambro e Sindaco di Triuggio.

mercoledì 1 aprile 2015

Città in transizione: parliamone a Lissone


10 aprile 2015 - ore 21,00
Lissone, piazza IV Novembre, 2
c/o Sala polifunzionale della Biblioteca Civica

Città in transizione
incontro con Martina Francesca di Transition Italia

Cambiamento climatico, crisi economica, picco del petrolio...
Cosa sta succedendo?
E' una tempesta perfetta, ma possiamo sognare e costruire insieme un futuro resiliente a Macherio e Sovico.

Info: lorteria@gmail.com
Patrocinio e contributo della Città di Lissone
Organizzazione: Transition Italia.it - L'Orteria - Sovico e Macherio in transizione

sabato 1 novembre 2014

La Brianza per la pace durante la "grande guerra"

Sovico - Sala Civica Aldo Moro
viale Brianza, 4

Mostra
LA PACE E LA GRANDE GUERRA A MONZA E IN BRIANZA
1-4 novembre 2014 - ore 10/18. 
Mostra storico artistico interattiva con attenzione alle conseguenze sulla Brianza del primo bombardamento aereo strategico della storia del febbraio 1916 e all’impegno delle amministrazioni comunali della Brianza per la pace durante la Grande Guerra. Visite guidate per cittadini e scuole.

Conferenza
ROSA GENONI STILISTA PACIFISTA E IL SUO MESSAGGIO IERI E OGGI
2 novembre 2014 - ore 17
Relatori: Roberto Albanese, storico e scrittore, e Rosalba Bisogno, pittrice.
In collaborazione con coworking CO.RA e Studio Apeiron Sovico.

In occasione dei 100 anni della Prima Guerra Mondiale l’Istituto Green Man di Monza promuove nel capoluogo e nel territorio della provincia di Monza e della Brianza un programma di eventi finalizzato alla presa di coscienza del valore della memoria storica della pace del territorio intesa come risorsa culturale su cui fondare il diritto alla pace delle comunità locali, del Paese, dell’Europa e di tutti i popoli del mondo. Le iniziative vogliono rendere omaggio alle misconosciute vittime civili dei bombardamenti sulle città avvenuti durante la Grande Guerra e a tutti coloro che allora ebbero il coraggio di opporsi all’”inutile strage” e in particolare alle donne, come la crocerossina monzese Sita Meyer e la stilista Rosa Genoni, pacifista nonviolenta che affrontò i grandi della terra.

Info: info@greenman.it - 3487059690

giovedì 16 ottobre 2014

Sovico: un libro per presentare "Cascina Greppi e il rione Baldisar"

Cascina Greppi come appare nelle mappe del Catasto Teresiano del 1722 (a sinistra) e del Nuovo Catasto Terreni del 1897 (a destra)
Martedì 21 Ottobre, alle ore 21.00
presso la Sala Civica di Sovico, in Viale Brianza 8
il Gruppo Cascina Greppi presenterà il libro

“CASCINA GREPPI E IL RIONE BALDISAR”
di Mariano Francesconi

Quando non si sa dove andare, bisogna guardare indietro, per vedere da dove si viene ...

Parte da qui Mariano Francesconi, dalle radici profonde dei ‘’Baldisar’’, per raccontare la storia del rione Greppi di Sovico. Una storia antica, pazientemente percorsa a ritroso, fino alla seconda metà del 1500. Una storia fatta di valori contadini e di amicizie profonde; di famiglie venute da lontano per costruire ai ‘’Greppi’’ un futuro migliore; di persone che anche oggi condividono la passione e l’attaccamento ai ‘’Baldisar’’.

Con il patrocinio del Comune di Sovico

Per scaricare la locandina in formato pdf cliccare qui.

sabato 4 ottobre 2014

"... quel terreno dell' Aldepranda, che si trova alla Baragia sotto il bosco di Summovico..." (Parte 1)

Cascina S. Margherita (Lissone): la ex corte padronale, a ovest dell'omonima via, con il campanile della chiesetta non più esistente
Questo è il primo di due post in cui ci occuperemo della zona tra i comuni di Sovico, Lissone e Macherio: nel primo parleremo delle cascine della frazione Aliprandi di Lissone e del Boscone di Sovico, nel secondo delle cascine e chiesette della zona occidentale di Macherio e della confinante zona di Lissone.

Tra le proposte di ampliamento del Plis Brianza Centrale, la prima avanzata e la più importante per l'estensione delle aree interessate riguarda i terreni liberi da edificazioni tra i comuni di Albiate, Sovico, Macherio e Lissone, dove l'Associazione Torrette, Bini, Dosso, Boscone già da anni sostiene questo progetto.
Progetto di ampliamento del PLIS Brianza Centrale presentato dall'Associazione Torrette nel marzo 2008. Attualmente fa parte del PLIS solo il settore in comune di Seregno del territorio evidenziato
Troviamo questi luoghi citati, pressochè con le attuali denominazioni, in un testamento dell'  879 dell'arcivescovo di Milano Ansperto. Questi era originario di Biassono e apparteneva alla potente famiglia degli Albuzi, di stirpe romana, mentre la madre si chiamava Garitruda, nome prettamente longobardo; il matrimonio era un segno della fusione in atto tra i due popoli degli antichi dominatori, ormai diventati dominati dopo la conquista franca. Oltre che a Biassono  i possedimenti della famiglia si estendevano anche a Vedano, Sovico e Bareggia.

Cascina Santa Margherita: particolare della "corte grande"
Nel suo secondo testamento l'arcivescovo lascia al pronipote Ariprando un ronco (terreno coltivato) in "territorio di Blassonno, detto dell' Aldepranda, che si trova alla Baragia sotto il bosco di Summovico". All'epoca il territorio di Biassono comprendeva anche quello di Aliprandi e di Macherio; Summovico naturalmente era l'antico nome di Sovico.

Cascina Aliprandi
Il nome Aldepranda, trasformatosi poi in Aliprandi, si riferisce ad una famiglia che pare discendesse addirittura dal sovrano longobardo Liutprando e dal suo nipote ed erede Ildeprando (VIII sec.) e con cui probabilmente era imparentato lo stesso Ansperto. Il ramo familiare proprietario dell' Aldepranda era particolarmente ricco e potente a Monza tra Duecento e Trecento, ma suoi esponenti ricoprirono importanti cariche anche a Milano. Oltre che possidenti, gli Aliprandi furono imprenditori nel settore commerciale laniero dal '300 al '500.

Dell'esistenza delle Cassinae de Aliprandis abbiamo già notizia nel Quattrocento, quando erano dette anche de Merana; in origine erano quattro, perchè, oltre alle cascine che poi verranno chiamate S. Margherita, Aliprandi e Bini, ne faceva parte anche la futura Cascina Bareggia.
E' probabile però che risalissero al secolo precedente, così come le vicine Cascine Torrette e Rivolta. 

Catasto Lombardo Veneto (1856) - Comune di Cassina Aliprandi
Nel corso del '400 le sorti della futura Cascina Bareggia, pervenuta ad un diverso membro della famiglia Aliprandi, si separarono da quelle delle altre tre, ora denominate "le Cassine intitolate de Georgio Aliprandi", che appunto in quell'epoca acquisirono una progressiva autonomia dai comuni di cui fino ad allora avevano fatto parte, cioè Desio, Lissone e Macherio. Questo nome rimase ufficialmente al comune che vennero infine a comporre nel '500 (Cassina Giorgio Aliprandi) - e che comprese anche i terreni di loro pertinenza prima in territorio seregnese, sovicese e albiatese -, fino alla sua unificazione con il comune di Lissone nel 1869.

Cascina Bini
Un mezzo d'altri tempi...
Le singole cascine alternarono nei secoli successivi varie denominazioni, fino ad assumere le attuali: Aliprandi quella più ad ovest, Bini quella a nord est e S. Margherita quella a sud est.
La Cascina Bini assunse questo nome per via del soprannome della famiglia Mariani che vi abitava (arrivata qui alla fine del '400 da Seregno) e che discendeva da un certo Bernardino detto "Bino".

Catasto Lombardo Veneto - 1856. (l'antico Oratorio di S. Margherita è contrassegnato dal numero 2)
La Cascina S. Margherita prese invece il nome dalla chiesetta (demolita nel 1966), la quale, edificata probabilmente nel '400, fu prima intitolata a S. Rocco e poi a partire dalla metà del '600 a S. Margherita.
Nel 1534 la parte occidentale della cascina, insieme a circa quattrocento pertiche di terra, fu acquistata dalla famiglia nobiliare De Capitani di Vimercate, che nel Settecento acquistò anche la parte orientale e che mantenne la proprietà dell'intera cascina fino al secolo successivo.
Nel 1836 il marchese Gaetano Perego di Cremnago ereditò dallo zio, ultimo esponente dei De Capitani di Vimercate, anche le proprietà in territorio aliprandino e si impegnò nella riqualificazione degli edifici. La corte padronale (adiacente alla vecchia chiesetta) fu ristrutturata e arricchita di costruzioni accessorie (scuderia, torchio e granai); la "corte dei massari", situata subito a nord di quella, fu demolita e ricostruita completamente; infine nel 1854 per il rifacimento della parte orientale fu dato l'incarico ad un importante architetto neoclassico, Giacomo Moraglia.

Cascina S. Margherita: la "corte dei massari" (1838), a ovest dell'omonima via
Riguardo all'utilizzo dei terreni dell'antico comune possiamo dire che nel '500 circa il 70% era destinato agli arativi, poco meno del 20% era occupato dai boschi, quasi il 9% da vigneti e l'1% da edifici. Nel '700, all'epoca del Catasto Teresiano, la superficie degli arativi era rimasta invariata, quella dei vigneti era salita a quasi il 25% (ma solitamente si trattava di "arativi vitati", quindi con filari molto distanziati) e i boschi erano ridotti a poco più del 3%; il resto era occupato dalle cascine e dagli orti.
Oggi, quasi scomparsa l'agricoltura, le costruzioni sorte nella frazione negli ultimi settant'anni non consentono più di distinguere i tre antichi nuclei.

Cascina S. Margherita: la "corte grande" (1855) - ad est dell'omonima via -, opera dell'architetto Moraglia
Quanto al bosco di Sovico, non sappiamo quale fosse la sua estensione nel IX secolo, ai tempi dell'arcivescovo Ansperto; sappiamo però che all'epoca dei rilevamenti del catasto teresiano si era ridotto a tre appezzamenti della superficie complessiva di circa 6 ettari. Si trattava di "boschi misti di legna castanile per pali e di legna forte da taglio".

Le aree boschive di Sovico nel Catasto Teresiano (1722). L'attuale Boscone consiste in una parte dell'area più a nord.
Il Boscone di Sovico visto da Google Earth
Ai nostri giorni quello che è rimasto delle aree boschive costituisce il cosiddetto "boscone" subito a sud della ferrovia; purtroppo è quasi sparita la parte meridionale, che era anche la più vasta. Non per questo, s'intende, è meno pregevole, anzi...

In bici attraverso il Boscone (Sovico)

Testo di Chiara Ballabio   
Fotografie di Zeno Celotto
 
© riproduzione riservata

Riferimenti bibliografici:
1) E. Bernasconi - Lissonum - Monza, 1926 (riedito dal Comune di Lissone nel 1987)
2) P. Viganò - Storia di Biassono - Bologna 1978 
3) E. Mariani - L'antico comune di Cassine Aliprandi - Milano 1999 

mercoledì 1 ottobre 2014

Il Boscone di Sovico è più pulito


Domenica mattina a Sovico, presso il Boscone, una trentina di persone hanno partecipato all'iniziativa "Puliamo il mondo". Di seguito pubblichiamo alcuni momenti dell'evento organizzato dal Comune insieme ai cittadini di Cascina Greppi.

 
 
 
 
 

domenica 21 settembre 2014

Le antiche fornaci di Sovico e Albiate

Cascina Canzi - Albiate
Un'attività praticata nel passato nei paesi di Sovico e Albiate, di cui si è persa memoria, era quella delle fornaci.
Il terreno prevalente in questi comuni si prestava a questa attività, in quanto, a differenza di quelli più ad ovest, è di tipo argilloso; in particolare si tratta di argille brune, appartenenti al Diluvium medio, cioè alla terza glaciazione (Riss).

Configurazione geologica (mappa tratta dal Boll. Soc. Geol. Italiana - vol. 1 - 1941), con la posizione approssimativa delle fornaci riportate dalle mappe del Catasto Teresiano
Nelle mappe del catasto teresiano del 1722 nel comune di Sovico sono registrate tre fornaci, di cui una, con annesso terreno di scavo, si trovava praticamente nell'attuale centro ed era di proprietà di Pietro Luigi Gioia, il quale possedeva anche la più vasta macchia boschiva ad ovest del paese (52 pertiche di bosco misto di legna castanile per pali e di legna forte da taglio), che è presumibile servisse anche per alimentare la fornace.
Una seconda fornace si trovava a metà strada tra la Cascina Canzi ed il paese e apparteneva a Francesco Marcellino, che possedeva anche le cascine de' Berti (poi Greppi) di Sovico e Torrette di Macherio.
Un'altra fornace, al confine con Albiate, era di proprietà del conte Airoldi, così come la vicina Cassina detta Fornasetta appunto in comune di Albiate, in prossimità della chiesa di S. Fermo.

Cascina Fornasetta (in basso sulla sinistra) come appariva nelle mappe del Catasto Teresiano (1722) e del Catasto Lombardo Veneto (1856). In alto, a destra, la Chiesa di San Fermo.
Ma la più importante e più antica fornace era probabilmente la Cassina detta Fornagge di Canzi, sempre in comune di Albiate, ma che forma quasi un' "enclave" all'interno di Sovico, alla cui parrocchia ha sempre appartenuto.

Cascina Canzi - Il lato orientale con il ballatoio in legno
E' probabile che questa cascina-fornace, così come quasi tutte le cascine della zona, risalga per lo meno al Cinquecento. In un documento del 1566 un campo viene localizzato come "apreso ala fornace", il che ci fa capire come all'epoca in zona esisteva un'unica fornace (che noi pensiamo fosse appunto la Cascina Canzi), abbastanza conosciuta per costituire un punto di riferimento. Sappiamo anche che pochi anni più tardi diversi "consoli" del paese e circa un quarto dei capofamiglia della parrocchia di Sovico avevano come "cognome" da Canzo (di cui alcuni Ferrari da Canzo), anche se solo in parte avranno abitato nella cascina.

Cascina Canzi - Torretta con portone d'ingresso
Nel catasto teresiano la cascina presentava due corpi di fabbrica contrapposti ad L, di cui sembra che sia rimasta solo la parte orientale, che sarebbe quindi la più antica dell'edificio, ora a corte rettangolare chiusa.
Ancora nel Catasto Lombardo Veneto di metà Ottocento la cascina veniva chiamata Fornace Canzi: non sappiamo se questa denominazione fosse un retaggio del passato o se la fornace fosse ancora attiva.

Cassina detta Fornagge di Canzi - Catasto Teresiano (1722)
L'attività laterizia venne intrapresa a livello industriale nella vicina Macherio nel corso dell' '800, prima da Leopoldo Rivolta lungo la strada per Biassono, poi dai fratelli Capra, ai confini con Sovico, in un'area subito a nord della ferrovia che pochi anni più tardi passò a questo comune.

Testo di Chiara Ballabio   
Fotografie di Zeno Celotto
 
© riproduzione riservata

Riferimenti bibliografici:
1) E. Cazzani - Storia di Sovico - Saronno, 1974
2) G. Sassi - Storia di Macherio - Macherio, 1995

Leggi anche: Quando i ghiacciai arrivavano a Macherio

sabato 3 maggio 2014

Mille firme per fermare Pedemontana

 Il coordinamento No Pedemontana informa che la petizione organizzata in questi mesi contro la realizzazione della Pedemontana ha raggiunto e superato le 1000 firme raccolte. Un risultato importante se pensiamo che per ora ci siamo concentrati soprattutto su alcuni comuni (Desio e Seveso in particolare) e soprattutto che si tratta di una petizione le cui firme vengono raccolte una per una ai banchetti nelle piazze, ai mercati, alle manifestazioni. Ovviamente sarà necessario raccoglierne ancora molte di più e dunque l'impegno del coordinamento prosegue per coinvolgere sempre più cittadini e spingere le autorità a rinunciare alla decisone scellerata di realizzare la Pedemontana. 

I prossimi appuntamenti per firmare:
  • 4 maggio a San Giorgio a Desio durante la Festa del Quartiere (mattina e pomeriggio)
  • 4 maggio a Vimercate banchetto durante l'iniziativa della Lista Tsipras all'ARCI ACROPOLIS (dalle 15.30)
  • 7 maggio all'iniziativa incontriamo il movimento NO TAV promossa dal Coordinamento (Desio, sala Pertini dalle ore 20.45 )
  • 10 maggio a Sovico (Area Spettacoli)  banchetto durante l'iniziativa del Movimento 5 Stelle
Segui le iniziative su https://nopedemontana.wordpress.com

sabato 8 febbraio 2014

Infallibili utopie a Sovico


INFALLIBILI UTOPIE
personale di Sergio Sanseverino, a cura di Roberta Musano.

8 Febbraio 2014 - dalle 18.00
APEIRON - ricerca artistica contemporanea, via Giovanni da Sovico 96, Sovico, MB

PROGRAMMA
  • 18.00 Opening
  • 18.30 Ilaria Arosio, Astrofisica e divulgatrice, INAF - Osservatorio Astronomioco di Brera, che terrà una conferenza dal titolo: Profondo cielo: la trama del cosmo.
  • 19.30 Aperitivo artistico
  • 20.15 Giovanni Schiavo Campo, Poeta e critico d’arte, che ci porterà nel mondo della poesia.
  • 20.30 Nicola Di Caprio, Artista, musicista e graphic designer, presenta "Il bambino cosmico che risiede in me, sorride beffardo - ACT 7" un concerto/performance per percussioni, oggetti risonanti, giocattoli, voce e altro.
INFO: APEIRON 3391436401 - info@studioapeiron.it - www.studioapeiron.it

mercoledì 20 novembre 2013

Monza. Paesaggi della bellezza oggi tra arte ed ecoletteratura


Istituto Green Man (Monza) in collaborazione con Co-Ra (Sovico) nell’ambito del progetto “Il Mulino dei cittadini del fiume. Ecosito storico / artistico / letterario della valle del Lambro” e in occasione della Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2013 organizza il programma di animazione culturale “Fiumi dell’Eden – Fiumi dell’Apocalisse” che prende avvio a Monza sabato 23.11.2013 con l’evento:


PAESAGGI DELLA BELLEZZA OGGI TRA ARTE ED ECOLETTERATURA

CONFERENZA DI PRESENTAZIONE DEL CORSO CIVICO DI STORIA AMBIENTALE ED ECOLETTERATURA
(da dicembre 2013 ad aprile 2014 una lezione a settimana il mercoledì h.19-20.30)
Sabato - 23.11.2013. h 10,30-12,30
Centro civico di via Lecco 7 – Monza

Interventi di Vito Ciriello, Anna Levis, Roberto Albanese. Durante la conferenza verrà presentato il quadro realista a basso rilievo dell’artista monzese Rosalba Guadagno “Il Roseto della pace”.
Sarà presente l’autrice.

Iniziativa realizzata per la Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2013 e con la collaborazione di:
- Società Europea di Storia Ambientale (ESEH)
- Comune di Monza
- Comune di Sovico
Info: info@greenman.it

giovedì 12 settembre 2013

Verdiamoci a Sovico: ambiente, giardinaggio, agricoltura e stili di vita sostenibili

Si avvicina lo svolgimento della terza edizione di “Verdiamoci a Sovico“, prevista per il 14-15 settembre dopo il rinvio di maggio dovuto al maltempo.

La grande novità della terza edizione settembrina sarà la location.

La manifestazione non si terrà più lungo la strada davanti alle scuole e al Municipio, bensì presso l’area spettacoli di Via Lambro, che presenta una serie di notevoli vantaggi organizzativi e logistici.

Unico neo la mancanza di alberi, che impedirà l’animazione “Arrampicata sugli alberi”, sostituita però da un’altra simpaticissima attrazione, i “Giochi a dorso d’asino“, organizzati dalla Coop. Sociale “A passo d’asino” ONLUS.

Confermate le altre numerose attrazioni, come la fattoria degli animali, il calesse trainato dai cavalli, le manipolazioni botaniche, i giochi “di una volta”, il laboratorio di tagliatelle e gnocchi, la parete di arrampicata del C.A.I., il laboratorio per farsi il sapone in casa…

Da segnalare alcune importanti presenze, che andranno ad arricchire e qualificare la manifestazione nel 2013:

-          l’A.V.S. (Ass.ne Volontari Sovicesi) presenterà il progetto sul “car pooling”, ovvero l’utilizzo condiviso dell’auto, promosso insieme a varie associazioni del territorio e alle scuole di Sovico, e finanziato dal Centro Servizi per il Volontariato di MB;

-          verrà presentato il progetto della rete dei “professionisti solidali”, promosso da un gruppo all’interno del DES-BRI, che sarà oggetto anche di un breve convegno la domenica pomeriggio;

-          verrà allestito il banchetto del “baratto”, a cura della “lista cerco/offro” del Distretto di Economia solidale della Brianza, dove tutti potranno portare qualcosa che non serve più e riportare a casa qualcosa per loro più utile.

E il sabato 14 alla sera ci sarà uno spettacolo davvero originale, l’esibizione della band “I Miatralvia” (tradotto dal dialetto mantovano, non buttarlo!), ovvero “il concerto riciclato”, in cui i ragazzi si esibiranno suonando strumenti musicali ricavati da oggetti trovati in discarica.

“Verdiamoci a Sovico” è un evento dedicato alle tematiche ambientali in senso lato: dal miglioramento del verde pubblico e privato alla valorizzazione delle attività agricole superstiti sul territorio, dalla difesa dell’ambiente naturale alla promozione degli stili di vita più sobri ed ecocompatibili, dalla gestione ottimale dei rifiuti alla promozione di una maggiore cultura ambientale sia tra i giovani che tra i meno giovani.

“Verdiamoci a Sovico” gode del sostegno convinto del Comune di Sovico e della Proloco, della Provincia di Monza e Brianza, ma anche del patrocinio e del sostegno indiretto di molti altri Enti, come il Parco Valle del Lambro e il DES-BRI, Distretto di Economia Solidale della Brianza.

Fonte: Verdiamoci a Sovico

venerdì 26 aprile 2013

Verdiamoci a Sovico: l’ambiente in mostra il 18-19 maggio 2013

ATTENZIONE: la manifestazione è stata rinviata al 14-15 settembre.

Forte del successo di pubblico e critica ottenuto dalla prima edizione del 2011, e penalizzata dal maltempo nel 2012, “Verdiamoci a Sovico” si ripresenterà al territorio il prossimo 18-19 maggio 2013 come l’evento fieristico locale di punta della stagione primaverile.

Sabato 18 dalle 16 alle 23 e domenica 19 tutto il giorno, le aree limitrofe al Municipio ospiteranno l’originale evento, dedicato alle tematiche ambientali in senso lato: dal miglioramento del verde pubblico e privato alla valorizzazione delle attività agricole superstiti sul territorio, dalla difesa dell’ambiente naturale alla promozione degli stili di vita più sobri ed ecocompatibili, dalla gestione ottimale dei rifiuti alla promozione di una maggiore cultura ambientale sia tra i giovani che tra i meno giovani.

Oltre 120 espositori ed animatori stupiranno la cittadinanza, ed in particolare i bambini, che troveranno moltissime attrazioni (l’arrampicata sugli alberi, la fattoria degli animali, la palestra di free-climbing, il calesse trainato dai cavalli, le manipolazioni botaniche, i giochi “di una volta”…).

“Verdiamoci a Sovico” gode del sostegno convinto del Comune di Sovico e della Proloco, della Provincia di Monza e Brianza, ma anche del patrocinio e del sostegno indiretto di molti altri Enti, come il Parco Valle del Lambro e il DES-BRI, Distretto di Economia Solidale della Brianza.

Da segnalare alcune importanti presenze, che andranno ad arricchire e qualificare la manifestazione nel 2013:
  • l’A.V.S. (Ass.ne Volontari Sovicesi) presenterà il progetto sul “car pooling”, ovvero l’utilizzo condiviso dell’auto, promosso insieme a varie associazioni del territorio e alle scuole di Sovico, e finanziato dal Centro Servizi per il Volontariato di MB;
  • verrà presentato il progetto della rete dei “professionisti solidali”, promosso da un gruppo all’interno del DES-BRI, che sarà oggetto anche di un breve convegno la domenica pomeriggio;
  • verrà allestito il banchetto del “baratto”, a cura della “lista cerco/offro” del Distretto di Economia solidale della Brianza, dove tutti potranno portare qualcosa che non serve più e riportare a casa qualcosa per loro più utile.
E il sabato sera ci sarà uno spettacolo davvero originale, l’esibizione della band “I Mialtravia” (tradotto dal dialetto mantovano, non buttarlo!), ovvero “il concerto riciclato”, in cui i ragazzi si esibiranno suonando strumenti musicali ricavati da oggetti trovati in discarica. Per la domenica sera si sta lavorando invece all’esibizione di gruppi rock locali.

L’esibizione sarà allietata e anticipata da un grande e ricco ristoro, per il primo anno completamente autogestito, organizzato con il supporto dell’Associazione “Let’s go!” di Triuggio. Ci sarà sempre una scelta vegetariana all’interno del menù, sia al sabato che alla domenica.

A sostegno dell’iniziativa è stata organizzata anche quest’anno una ricca Lotteria, con oltre 30 premi messi in palio in particolare da commercianti di Sovico e Macherio.

“VeRdiamoci a Sovico” si preannuncia ancora una volta, una grande sfida culturale prima ancora che organizzativa, con l’obiettivo di avvicinare gente alle tematiche ambientali della sostenibilità in modo gioioso e coinvolgente.

Non mancherà un’ampia offerta di prodotti eno-gastronomici di qualità, prodotti dalle migliori aziende agricole del territorio. E le signore potranno curiosare tra le numerose bancarelle degli “hobbisti”, o dei vivaisti, o ricevere in dono semi di piante rare da parte dei soci dell’Adipa Lombardia (associazione per la diffusione di piante tra amatori) e degli “Amici del verde” di Monza.

Il programma è ancora in fase di definizione, e si arricchirà certamente di altri motivi di interesse. Sul sito www.verdiamociasovico.it si potrà seguirne lo sviluppo, il calendario delle animazioni, l’elenco degli espositori previsti, il programma dettagliato degli incontri e degli spettacoli.
E’ possibile seguire la manifestazione anche su Facebook, iscrivendosi al “gruppo” Verdiamoci, contribuendo a farla conoscere sul popolare social network.

Contatti e informazioni:
COMITATO ORGANIZZATORE “VERDIAMOCI A SOVICO”
Via G. Verdi 14 – 20845 Sovico MB - Tel. 348-4686999 o 335-6634861 - Fax: 039-9461500
Email: verdiamociasovico@gmail.com – www.verdiamociasovico.it

 

sabato 2 febbraio 2013

Sovico: una serata di cortometraggi da Adda Film Festival


Un fiume di cortometraggi in piena arginato solo da rapide riflessioni sul ruolo dell'acqua nell'immaginario collettivo.
Bmovies vi invita a Sovico per mostrarvi i cortometraggi di Adda Film Festival, il concorso dedicato al fiume
realizzato in collaborazione con diversi Comuni delle provincie di Lecco, Monza- Brianza e Milano.
I fiumi, visibili o impliciti, a volte solo metafore, scorreranno sugli schermi dell'Associazione Urania.

Ingresso gratuito

Venerdì 8 Febbraio - Ore 21.15
Sovico (MB)
Sala Civica Aldo Moro, Viale Brianza 4

Info: ufficiostampa@brianzafilmcorto.it - www.bmovies.it

mercoledì 26 settembre 2012

Puliamo il mondo 2012: "Tre giorni per pulire la Brianza"


Il 28, 29 e 30 settembre si celebra in tutta Italia la più grande iniziativa di volontariato ambientale: decine di migliaia di volontari prenderanno parte alle grandi pulizie del territorio. Le iniziative sono tantissime, si inizia venerdì con le scuole e poi un intero week end di impegno per togliere incrostazioni di rifiuti e degrado da angoli di città, boschi e campi.

Su www.puliamoilmondo.it scoprite l'evento più vicino a voi, e unitevi ai volontari e alle volontarie al lavoro. E in Lombardia c'è un evento nell'evento: l'iniziativa dedicata ai nostri fiumi malati, Lambro, Olona e Lura. Nell'ambito dei contratti di fiume decine di iniziative si svolgerganno per risanare tratti di sponde e, soprattutto, per ritrovare il gusto di tornare a vivere l'ambiente fluviale. Per scaricare il calendario delle iniziative sui fiumi lombardi cliccare qui.

Di seguito presentiamo le iniziative che si svolgeranno in Brianza.
(Post in continuo aggiornamento. Se volete segnalare un evento scriveteci cliccando qui).

AGRATE BRIANZA (MB)
Domenica 30 settembre 2012 - ore 8.30
Via San Paolo,
davanti al Comune dove verranno distribuiti i kit (guanti, cappello e pettorina) e da dove inizieranno i percorsi delle pulizie.
Info: Ufficio Ecologia 039 6051207 www.comune.agratebrianza.mb.it

CAMPARADA (MB)
Sabato 29 settembre 2012
Plis dei Colli Briantei
Con le famiglie e i ragazzi delle scuole e degli oratori

Pulizia dai rifiuti di alcune aree boschive nel Parco dei COLLI BRIANTEI.
Al termine dello monifestazione verrà offerto o tutti una golosa merenda.
Per informazioni cliccare qui.

CASSAGO BRIANZA (MB) 
Sabato 29 settembre 2012
Scuola media
Pulizia del parco giochi e dei giardini del comune


CANTÙ (CO)
venerdi 28 settembre 2012
Partecipazione delle scuole della citta'
 

Scuola Media Anzani  intervento lungo il sentiero sterrato dietro al cimitero
dalle 9.00 alle 11.00
Scuola Elementare Bachelet - Cascina Amata
intervento nel giardino della scuola
dalle 9.00 alle 11.00
Scuola Elementare Munari
intervento lungo la strada sterrata, prosecuzione di via Montanara
dalle ore 11.30 alle 12.00

CANTÙ (CO)
sabato 29 settembre 2012 - dalle 9.00 alle 12.00
Partecipazione dei cittadini

Ci troveremo tutti presso il parcheggio dell'ospedale, ingresso da via Mentana, per un'azione di pulizia sull'area del parcheggio. Area verde in adiacenza della Roggia Galliano, banchina sterrata lungo via Mentana in direzione Vighizzolo. Vi aspettiamo numerosi con guanti, ramazze e tanto entusiasmo.
Info: Legambiente Cantù
 
LENTATE SUL SEVESO (MB)
28 e 30 settembre 2012

Guanti, rastrelli, ramazze alla mano e tanto impegno per un’Italia più pulita. L’ultimo weekend di settembre torna l’iniziativa “Puliamo il Mondo”, la storica campagna di Legambiente edizione italiana, della più grande iniziativa di volontariato ambientale del pianeta Clean Up the World, in collaborazione con la RAI.

E anche il Comune di Lentate sul Seveso aderisce a questo progetto ripulendo strade, piazze e parchi del nostro territorio. Venerdì 28 e domenica 30 settembre 2012 scolaresche e cittadini si danno dunque appuntamento per contribuire concretamente alla tutela delle preziose aree verdi del nostro territorio.

Due sono le giornate promosse a Lentate dagli Assessorati all’Istruzione e all’Ecologia, in collaborazione con le Associazioni di volontariato. La prima venerdì 28 settembre, una giornata dedicata alle scuole con slogan “Abbiamo adottato il giardino della nostra scuola”, con inizio alle ore 9.00, con appuntamento presso le scuole primarie di Lentate, Copreno Camnago e Birago. I bambini della scuola primaria invitano genitori, nonni, parenti, amici e simpatizzanti  ad aiutarli in questa operazione di custodia dell’ambiente. La seconda giornata domenica 30 settembre dal tema “Puliamo i nostri Parchi”, con ritrovo alle ore 8.30 presso il Municipio per la formazione delle squadre di pulizia. Si cercano collaboratori e volontari per entrambi gli appuntamenti.

Per ulteriori informazioni:
Comune di Lentate sul Seveso - ufficio ecologia - tel. 0362/515253 - fax. 0362/515228
e-mail: ecologia@comune.lentatesulseveso.mb.it
web: www.comune.lentatesulseveso.mb.it

LESMO (MB)
Sabato 29 settembre 2012 - ore 14,00 in via Risorgimento
Oratori di Lesmo

Pulizia di via Risorgimento nella frazione Peregallo del Comune di Lesmo.
Ulteriori notizie cliccando qui. 



LISSONE (MB)
Sabato 29 settembre 2012 - ore 9,30 in via Bottego
Puliamo il Bosco Urbano di Lissone
Ulteriori notizie cliccando qui.

MONZA (MB)
Sabato 29 settembre 2012 - ore 9.00 giardinetti di via Grassi
Legambiente di Monza con Comune e Guardie Ecologiche

Lungo il ramo Lambretto a Monza. Pulizie delle sponde e dell’alveo e dei giardini attigui
Il circolo Legambiente A. Langer di Monza, con la collaborazione del Comune di Monza, ha deciso di dedicare l’edizione 2012 di “Puliamo il Mondo” al Lambretto. Questo ramo laterale del fiume Lambro, che fu realizzato nel medioevo per proteggere Monza, può oggi diventare un luogo di salubre relax.

L’appuntamento monzese è per sabato mattina, 29 Settembre, dalle ore 9.00 alle 12.00, al giardinetto che si affaccia su via Grassi (angolo via A. Visconti). Ad attendere i partecipanti ci saranno, oltre ai volontari dell’associazione ambientalista le Guardie Ecologiche Volontarie del Comune di Monza che, anche quest’anno, partecipano all’iniziativa. Il programma prevede la pulizia dei due giardini e della pista ciclabile che affiancano via A. Visconti e, da parte degli attivisti, dell’alveo del Lambretto.

L’iniziativa è aperta a tutti i cittadini, grandi e piccoli, I volontari, che parteciperanno, saranno coperti da assicurazione e verrà loro fornito il kit (guanti, sacchetti, pettorina, cappello, ecc.) necessario per attuare la pulizia.


MUGGIO' (MB)
Venerdì 28 settembre 2012 - ore 9.00
Ingresso del Parco Superga
Istituti Scolastici presenti sul territorio, Comune cli Muggiò, Provincia di Monza e della Brianza
Il programma prevede la partenza attorno alle ore 9.00.
I bambini delle classi quarte delle scuole primarie saranno accompagnati dagli insegnanti e dai volontari. Il programma prevede la pulizia di alcune aree verdi lungo il percorso e ritrovo al Parco Superga ’49 di Muggiò dave i ragazzi parteciperanno a dei laboratori sui rifiuti e il loro riciclo.


TRIUGGIO (MB) 
Sabato 29 settembre 2012 - ore 8.30
Parcheggio della stazione di Triuggio
I volontari saranno divisi in 4 gruppi che puliranno:
1 - Canonica bassa, Valle Rio Pegorino, Laghettone
2 - Triuggio V. V.Emanuele/ Valle Rio Cantalupo
3 - Tregasio Via Gagnola/ Via Don Colli
4 - Rancate Via Stradetta
Ulteriori notizie cliccando qui.

SARONNO (VA)
Domenica 30 settembre 2012
Puliamo il torrente Lura

Domenica 30 settembre appuntamento con l'iniziativa "Puliamo il Torrente Lura". Il ritrovo è fissato per le ore 10, presso i giardini di Via Filippo Reina (seguire le bandiere).

L'evento è organizzato dal Circolo Legambiente Ambiente Saronno, con il patrocinio del Comune di Saronno, per dare vita ad un fine settimana di impegno civico e di pulizia nell'ambito della campagna nazionale "Puliamo il Mondo". Al termine dell'iniziativa è previsto un piccolo aperitivo.

SOVICO (MB)
Venerdì 28 settembre 2012
Scuole elementati e medie
Sensibilizzazione degli alunni delle scuole alla raccolta differenziata e alle buone prassi da adottare per non inquinare I’ambìente con i rifiuti.
Maggiori informazioni cliccando qui. 

Foto Legambiente Lombardia