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sabato 10 ottobre 2026

Alla scoperta della Valle del Seveso: domenica 18 ottobre si cammina con le Gev del Parco delle Groane

Da Villa Raimondi a Fino Mornasco, seguendo il corso del Seveso: otto chilometri tra natura, paesaggio e storia per conoscere più da vicino uno degli angoli della Brughiera Briantea.


L’autunno è una stagione ideale per camminare nei parchi, osservare i cambiamenti del paesaggio e scoprire luoghi che magari si trovano a pochi chilometri da casa, ma che non sempre conosciamo davvero. È con questo spirito che il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea propone “Alla scoperta del Parco con le Gev”, un ciclo di tre escursioni accompagnate dalle Guardie Ecologiche Volontarie, pensato per far conoscere il patrimonio naturalistico, ambientale e storico del territorio protetto.

Il primo appuntamento è in programma domenica 18 ottobre, con un itinerario che porterà i partecipanti da Villa Raimondi, a Vertemate con Minoprio, fino alla sede del Parco a Fino Mornasco, seguendo il corso del torrente Seveso e attraversando i sentieri della sua valle.

Da Villa Raimondi alla Valle del Seveso

Il punto di partenza sarà la storica Villa Raimondi, in viale Raimondi 54 a Vertemate con Minoprio, sede della Fondazione Minoprio. Da qui prenderà il via una camminata di circa 8 chilometri, con un dislivello complessivo di 100 metri, che si concluderà a Fino Mornasco. Il percorso si snoderà lungo il Seveso, offrendo l'occasione di conoscere un tratto di territorio nel quale l'acqua, la vegetazione e la storia dei luoghi contribuiscono a definire il paesaggio della Brughiera Briantea. Seguire il corso di un torrente significa anche imparare a guardare il territorio da una prospettiva diversa: riconoscere le caratteristiche dell'ambiente fluviale, osservare gli elementi naturali che lo contraddistinguono e comprendere il valore dei corridoi ecologici in un contesto territoriale spesso segnato dalla presenza degli insediamenti urbani e delle infrastrutture.

Non soltanto una passeggiata, ma un'occasione per conoscere il territorio

A rendere particolare questa escursione sarà la presenza delle Guardie Ecologiche Volontarie (Gev) del Parco, che accompagneranno i partecipanti lungo l'itinerario, mettendo a disposizione la propria esperienza e la conoscenza diretta dei luoghi. La camminata diventerà così un'occasione per approfondire gli aspetti naturalistici e ambientali della valle, ma anche per soffermarsi sulle vicende storiche e sulle caratteristiche paesaggistiche che raccontano l'evoluzione di questa parte della Brianza. Conoscere un'area protetta, infatti, non significa soltanto percorrerne i sentieri. Significa imparare a riconoscerne gli elementi distintivi, comprenderne le fragilità e apprezzare il valore di ambienti che costituiscono una risorsa importante per la biodiversità e per la qualità della vita delle comunità locali. Iniziative di questo tipo permettono di avvicinare il pubblico al patrimonio naturale del Parco e di promuovere una frequentazione più consapevole e rispettosa dei suoi ambienti.

Tre escursioni per scoprire il Parco in autunno

L'uscita del 18 ottobre inaugura un ciclo di tre escursioni autunnali organizzate dal Parco delle Groane e della Brughiera Briantea. Gli appuntamenti accompagneranno i partecipanti alla scoperta di sentieri, luoghi e testimonianze storiche, valorizzando la ricchezza di un territorio che conserva, spesso a breve distanza dai centri abitati, ambienti naturali e paesaggi meritevoli di attenzione. La proposta è rivolta a chi ama camminare all'aria aperta, ma anche a chi desidera conoscere meglio il territorio in cui vive, scoprendo aspetti che possono sfuggire durante gli spostamenti quotidiani.

Informazioni pratiche

  • Quando: domenica 18 ottobre 2026
  • Ritrovo: ore 8.45 davanti a Villa Raimondi, viale Raimondi 54, Vertemate con Minoprio.
  • Percorso: da Villa Raimondi alla sede del Parco a Fino Mornasco, seguendo il corso del Seveso.
  • Lunghezza: circa 8 chilometri.
  • Dislivello: circa 100 metri.
  • Difficoltà: itinerario indicato come adatto a tutti, ma non percorribile con passeggini.
  • Cosa portare: scarpe da trekking, abbigliamento a strati e una scorta d'acqua.
  • Orario: è raccomandato presentarsi con almeno mezz'ora di anticipo rispetto alla partenza.
  • Partecipazione gratuita.

giovedì 17 settembre 2026

GEV, non solo vigilanza: la natura della Brianza ha bisogno di essere raccontata

Fonte immagine: sito web Parco delle Groane e della Brughiera

Per proteggere la natura non basta mettere dei cartelli, stabilire dei divieti e controllare che vengano rispettati.

Bisogna anche saper raccontare la natura. È questo, forse, il messaggio più importante che arriva dall'iniziativa organizzata domenica 6 settembre dal Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, che ha riunito una quarantina di Guardie ecologiche volontarie del proprio territorio, del Parco Nord Milano e del Parco Adda Nord per una giornata di formazione dedicata all'«Interpretazione del Patrimonio». Un'iniziativa che merita di essere segnalata e, soprattutto, di essere replicata.

Quando si parla di Guardie ecologiche volontarie si pensa spesso, inevitabilmente, ai controlli: il cane lasciato libero dove non dovrebbe, l'abbandono di rifiuti, un comportamento scorretto nei confronti dell'ambiente. Ma questa è soltanto una parte del loro lavoro. Le GEV sono presenza sul territorio. Sono persone che camminano nei boschi e nei prati, percorrono sentieri, osservano gli ambienti naturali, incontrano continuamente chi quei luoghi li frequenta. E proprio per questo hanno un'opportunità straordinaria: trasformare ogni incontro in un momento di educazione ambientale.

Anche un controllo può diventare un'occasione per spiegare. Se una persona viene richiamata perché è uscita da un sentiero, si può spiegare cosa c'è di delicato in quell'ambiente. Se viene chiesto di tenere il cane al guinzaglio, si può raccontare quali animali possono essere disturbati. Se si interviene per un rifiuto abbandonato, si può spiegare che cosa significa quel gesto per un ecosistema. La differenza è enorme. Una regola imposta può essere semplicemente subita. Una regola compresa può essere rispettata anche quando nessuno controlla.

Questo non significa naturalmente rinunciare alla vigilanza. Al contrario. I controlli sono indispensabili e fanno parte della funzione delle GEV. Ma la tutela dell'ambiente diventa più efficace quando alla vigilanza si affianca la capacità di far comprendere il valore di ciò che si sta proteggendo. È proprio questo il senso dell'«Interpretazione del Patrimonio» al centro della giornata formativa condotta dalla dottoressa Vanessa Vaio: non limitarsi a trasmettere informazioni, ma creare una relazione fra le persone e il luogo che stanno osservando. Una prospettiva particolarmente interessante per i parchi, dove il rapporto con i cittadini è quotidiano. Perché un visitatore può attraversare un bosco senza vedere nulla di particolare. Può vedere soltanto alberi. Una GEV preparata può invece aiutarlo a scoprire un ecosistema, raccontargli le specie che lo abitano, spiegargli l'importanza della biodiversità, fargli notare una traccia, una pianta, un corso d'acqua, un piccolo ambiente che normalmente passerebbe inosservato. E dopo averlo conosciuto, quel bosco probabilmente non sarà più soltanto «un posto dove andare a passeggiare».

È un tema particolarmente importante in una Brianza sottoposta da decenni a una fortissima pressione urbanistica e infrastrutturale. Qui gli spazi naturali non sono un elemento scontato del paesaggio. Sono frammenti di territorio da conoscere e difendere, spesso circondati da strade, capannoni, abitazioni e nuove infrastrutture. Brughiere, boschi, aree agricole, corsi d'acqua, fontanili e zone umide costituiscono una rete ambientale che rischia continuamente di essere considerata come semplice «vuoto» disponibile per nuove trasformazioni. Raccontarla significa anche spiegare perché quel «vuoto» vuoto non è affatto. Significa far capire che un prato non è soltanto un prato, che un bosco non è soltanto un insieme di alberi, che una zona umida non è un'area inutilizzata. Conoscere il territorio è il primo passo per riconoscerne il valore. E riconoscerne il valore è una condizione fondamentale per difenderlo.

Per questo salutiamo con favore la scelta dei tre parchi di investire insieme sulla formazione delle proprie GEV. Ma proprio perché l'esperienza è interessante, sarebbe auspicabile che non rimanesse un'iniziativa isolata. Perché non proporre percorsi analoghi anche negli altri parchi lombardi? Perché non costruire una formazione permanente delle GEV che affianchi alle competenze normative e di vigilanza una sempre maggiore preparazione sulla comunicazione, sulla conoscenza degli ecosistemi e sull'educazione ambientale? E perché non favorire sempre di più gli incontri fra GEV di parchi diversi, affinché possano confrontare esperienze, problemi e modalità di lavoro? La tutela della natura ha bisogno di competenze, ma anche di persone capaci di trasmettere quelle competenze alla comunità. 

C'è poi un aspetto che riteniamo fondamentale. Non bisogna pensare all'educazione ambientale come a qualcosa che avviene soltanto durante una visita guidata, una lezione con le scolaresche o una giornata organizzata dal parco. L'educazione ambientale può avvenire in qualsiasi momento.

  • Durante una passeggiata.
  • Durante un sopralluogo.
  • Durante un controllo.
  • Durante una conversazione con un cittadino.

Persino durante una sanzione, quando le circostanze lo consentono.

È questa la forza delle GEV: essere presenti là dove le persone vivono e frequentano il territorio, non soltanto in occasione degli eventi organizzati. Per questo la capacità di raccontare la natura non è un'aggiunta facoltativa al loro lavoro. È una competenza che può rafforzare profondamente la loro stessa funzione di tutela. 

Le GEV non devono essere soltanto gli «occhi» dei parchi. Possono essere anche la loro voce. Una voce capace di spiegare, coinvolgere e far scoprire che dietro ogni sentiero, ogni bosco, ogni prato e ogni corso d'acqua c'è un patrimonio che appartiene a tutti e che tutti siamo chiamati a rispettare. Se questa esperienza delle Groane, del Parco Nord e del Parco Adda Nord riuscirà a diventare l'inizio di un percorso più ampio, sarà un investimento importante non soltanto sulle GEV, ma sul futuro dei nostri parchi. Perché la natura che non conosciamo rischia di diventare invisibile. E ciò che diventa invisibile è molto più difficile da difendere.

Il sentiero Meda-Montorfano, un cammino tra natura e storia che guarda verso la Svizzera

A Mariano Comense una serata dedicata al percorso che collega Milano e Como attraverso boschi e aree naturali. L’appuntamento mercoledì 23 settembre 2026 in Sala Civica, in vista della camminata del 4 ottobre


Il sentiero Meda-Montorfano, storico percorso conosciuto come ME-MO, sarà al centro di una serata dedicata alla sua storia, al suo valore naturalistico e alle prospettive future. L’appuntamento è per mercoledì 23 settembre 2026, alle 21, nella Sala Civica di Mariano Comense, in piazza Roma 52, con partecipazione aperta a tutti fino a esaurimento dei posti.

La serata, dal titolo «Il sentiero Meda-Montorfano: tratto di un cammino importante che, attraverso boschi e aree naturali, collega Milano e Como fino ai Parchi della Svizzera», è organizzata dal Comitato Parco regionale Groane-Brughiera, insieme al Cai Meda, sezione Franco Fusetti, e alla S.E.M. Meda, con il patrocinio della Città di Mariano Comense e del nostro Parco regionale delle Groane e della Brughiera Briantea, con il Servizio di vigilanza ecologica.

L’incontro rappresenta anche un momento di preparazione alla camminata da Montorfano a Meda in programma domenica 4 ottobre, occasione per riscoprire sul campo un itinerario che attraversa boschi e aree naturali e che si inserisce in un cammino più ampio tra Milano, Como e i Parchi della Svizzera.

A intervenire saranno rappresentanti di enti e associazioni impegnati nella salvaguardia e nella promozione del sentiero. Tiziano Grassi, presidente del Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera APS-ETS, presenterà i sentieri ME-MO e il progetto del cammino Milano-Como-Svizzera. A seguire, Giuseppe «Nuccio» Confalonieri del Cai Meda ripercorrerà la storia e l’evoluzione del sentiero Meda-Montorfano.

Un altro tema centrale sarà quello della Cascina Mordina, recentemente ristrutturata. Loredana Testini, assessore all’Ambiente del Comune di Mariano Comense, illustrerà il ruolo che la struttura potrà avere nel futuro del sentiero Meda-Montorfano.

L’appuntamento vuole così mettere insieme memoria, tutela del territorio e prospettive di valorizzazione di un percorso che rappresenta un collegamento importante tra i territori della Brianza e del Comasco, all’interno di una rete di itinerari che guarda anche oltre i confini regionali.

La partecipazione alla serata è libera e aperta a tutti, fino a esaurimento dei posti.

Per informazioni: Tiziano 331 227 1052, oppure informazioni@comitatoparcobrughiera.it

giovedì 20 novembre 2025

Diventa Guardia Ecologica Volontaria: parte il corso al Parco GruBrìa


A partire da dicembre 2025, la Provincia di Monza e della Brianza, in collaborazione con il Parco GruBrìa, organizza un corso di formazione per diventare Guardia Ecologica Volontaria (GEV). L’iniziativa si rivolge a tutti coloro che amano la natura e desiderano contribuire attivamente alla tutela dell’ambiente. Scopri cos’è una GEV.

Le lezioni si terranno presso la sede del Parco, nella sala consiliare del municipio di Nova Milanese (via Zara 1), ogni martedì e giovedì sera dalle 20:30 alle 22:30. Il percorso formativo si svolgerà dal 18 dicembre 2025 al 16 aprile 2026 e comprende 25 lezioni teoriche serali e 2 uscite pratiche sul territorio.

Il corso, completamente gratuito, sarà tenuto da esperti del settore e affronterà tematiche fondamentali quali normativa ambientale, ecologia e tutela del territorio. Per conseguire il titolo di Guardia Ecologica Volontaria sarà necessario frequentare almeno il 75% delle lezioni e superare un esame finale.

Le iscrizioni sono aperte fino al 10 dicembre 2025. Per informazioni e registrazioni è possibile scrivere a: parco@grubria.it.

venerdì 13 giugno 2025

Alla scoperta della Brughiera al chiaro di luna: torna la “Meda Notturna e i suoi Animali”


Torna anche quest’anno una delle iniziative naturalistiche più attese del nostro territorio: “Meda Notturna e i suoi Animali”, un’escursione serale alla scoperta della fauna notturna della Brughiera. L’evento si svolgerà venerdì 20 giugno 2025, dalle 21:00 alle 23:30, nel cuore del Parco delle Groane.

Organizzata da WWF Lombardia, LIPU, Pro Loco PRO MEDA e Comitato Parco Groane Brughiera, con il patrocinio del Comune di Meda e del Parco delle Groane, e in collaborazione con il Servizio Volontario Vigilanza Ecologica GEV Lombardia, questa iniziativa si conferma un appuntamento per chi ama la natura e desidera viverla in modo consapevole.

Durante l’escursione, guidata da un esperto ornitologo della LIPU, i partecipanti avranno l’occasione di immergersi nei suoni del bosco notturno e osservare da vicino gli uccelli e altri animali che popolano la Brughiera nelle ore serali. Un’esperienza sensoriale e formativa pensata per adulti e famiglie, adatta a tutti e senza necessità di attrezzature particolari.

La prenotazione è obbligatoria e sarà attiva da lunedì 16 giugno 2025 al link:

👉 https://bit.ly/meda-notturna-2025


Attenzione: i posti sono limitati a 50 partecipanti e si esauriscono molto rapidamente. Per garantire il rispetto della fauna locale e la tutela dell’ecosistema, gli organizzatori hanno scelto di contenere il numero di iscritti. Si raccomanda inoltre, in caso di impossibilità a partecipare, di annullare la propria prenotazione rispondendo alla mail di conferma.

Dettagli principali dell’escursione:

  • ⏰ Ritrovo alle ore 21:00 a Meda (il luogo esatto sarà comunicato agli iscritti)
  • 🥾 Escursione di livello base, aperta a tutti
  • 👟 Si consiglia abbigliamento discreto e calzature comode per camminare su sentieri

“Proporre ogni anno questa esperienza – affermano gli organizzatori – è per noi una scelta educativa e ambientale: un modo per sensibilizzare i cittadini alla bellezza e alla fragilità del nostro patrimonio naturale”.

giovedì 12 giugno 2025

Farfalle e falene sotto osservazione: giornata di studio alla Fontana del Guercio

Fonte immagini: Parco delle Groane e della Brughiera Briantea

Domenica 1° giugno 2025, la Riserva Naturale Fontana del Guercio, situata a Carugo in provincia di Como, è stata teatro di una giornata di studio sul campo dedicata ai lepidotteri. L’iniziativa ha visto la partecipazione delle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, impegnate nell’uscita conclusiva del corso di formazione promosso dall’Università di Torino.


Durante la giornata, i volontari hanno potuto applicare concretamente le conoscenze acquisite durante il percorso formativo, approfondendo lo studio di farfalle e falene, specie che rappresentano importanti indicatori della salute degli ecosistemi naturali. Guidati da esperti e ricercatori, i partecipanti hanno effettuato rilievi e osservazioni sul campo, contribuendo al monitoraggio scientifico di uno degli ambienti più preziosi e delicati del Parco.


L’iniziativa ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni accademiche e cittadinanza attiva nella tutela della biodiversità. Grazie a questo aggiornamento specialistico, le GEV rafforzano il proprio ruolo sul territorio come sentinelle dell’ambiente, sempre più competenti e consapevoli dell’importanza della conservazione della natura.




lunedì 20 gennaio 2025

La meraviglia dell’avifauna nella Fontana del Guercio


La riserva naturale della Fontana del Guercio, situata nel comune di Carugo, in provincia di Como, si conferma un luogo di rara bellezza paesaggistica e naturalistica. Questo angolo incontaminato, incastonato nel Parco delle Groane, è popolato da un’avifauna che rappresenta un autentico tesoro per gli amanti della natura e del birdwatching.

Anche durante i mesi invernali, i visitatori più pazienti possono essere premiati con l’osservazione di alcune delle specie più affascinanti che abitano la riserva. Recentemente, la Guardia Ecologica Volontaria (Gev) Vittorio Protti è riuscito a immortalare tre esemplari simbolo della biodiversità della Fontana del Guercio, regalando immagini straordinarie che testimoniano la ricchezza di questo habitat.

Germani reali alla Fontana del Guercio. Foto di Vittorio Protti (Gev Parco Groane)

Tra gli avvistamenti spicca una doppia coppia di germani reali, catturata mentre nuotava placidamente in uno dei fontanili che caratterizzano l’area. Questo anatroccolo è facilmente riconoscibile per il piumaggio verde iridescente del maschio e i toni più sobri della femmina, un esempio di armonia naturale.

Picchio rosso maggiore. Foto di Vittorio Protti (Gev Parco Groane)

Non meno suggestiva è stata l’osservazione di un picchio rosso maggiore, posato con eleganza sul tronco di un albero. Con il suo piumaggio nero e bianco e la caratteristica macchia rossa sul capo, il picchio rosso è un abitante tipico delle foreste e un importante indicatore dello stato di salute dell’ecosistema boschivo.

Martin pescatore. Foto di Vittorio Protti (Gev Parco Groane)

Infine, a catturare l’attenzione è stato un piccolo martin pescatore, o alcione, reso celebre dai suoi colori vivaci e dalla velocità dei suoi tuffi. Questo variopinto uccellino, noto anche come martino comune o europeo, è protagonista di un breve video (cliccare qui) realizzato dallo stesso Protti, che ne immortala il comportamento mentre si aggira nelle vicinanze dell’acqua. Nella mitologia greca, il martin pescatore è associato alla figura di Alcione, figlia del dio del vento Eolo, trasformata da Giove in un uccellino per sfuggire all’ira di Diana. Una leggenda che aggiunge un tocco di poesia alla sua già straordinaria bellezza.

Martin pescatore. Foto di Vittorio Protti (Gev Parco Groane)

La Fontana del Guercio si conferma così non solo un luogo di pace e rigenerazione, ma anche un rifugio prezioso per la fauna selvatica. Grazie al lavoro appassionato delle Guardie Ecologiche Volontarie e all’attenzione dei visitatori, questo ecosistema unico può continuare a essere protetto e valorizzato, rappresentando un patrimonio naturale di inestimabile valore.

giovedì 7 novembre 2024

La Geologia e la storia delle cave nel Parco di Montevecchia e Valle del Curone


Il prossimo 17 novembre 2024, il Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone offre un’escursione unica dedicata alla scoperta delle cave e della geologia locale. Il percorso ad anello di circa 16 km si snoderà tra antiche cave e affascinanti formazioni geologiche, raccontando la storia dell’estrazione della pietra nel territorio, oggi testimonianza importante del patrimonio culturale e naturale della zona.

Dalle 8:30 fino al pomeriggio, intorno alle 16:30, i partecipanti saranno accompagnati dalle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) e altri volontari del Parco, che guideranno il gruppo nei principali siti di interesse storico-geologico. Attraverso le tappe dell’itinerario, gli esperti illustreranno le caratteristiche geologiche del Parco e racconteranno come le rocce e i minerali della Valle del Curone siano stati sfruttati per secoli.

L’itinerario è stato studiato per abbracciare i luoghi più significativi legati all’attività estrattiva. Le cave, un tempo cuore dell’industria locale, hanno fornito materiali preziosi per l'edilizia tradizionale e hanno plasmato il paesaggio, lasciando segni evidenti nel territorio. Sarà un'occasione per conoscere le tecniche di estrazione usate in passato, i tipi di pietra locale e la loro funzione nelle costruzioni storiche del territorio lombardo.

Poiché il sentiero può presentare tratti ripidi e scivolosi, è consigliato un abbigliamento idoneo, con scarpe da trekking o da montagna. La pausa pranzo sarà organizzata in un luogo riparato e riscaldato, (pranzo al sacco a cura dei partecipanti).

L’escursione è a numero chiuso per garantire la sicurezza e la qualità dell’esperienza, quindi è consigliabile prenotare per tempo. È richiesto un contributo di partecipazione, mentre tutte le informazioni e le prenotazioni possono essere inviate via email all'indirizzo gev@parcocurone.it.

giovedì 18 aprile 2024

Scopri la bellezza della Brughiera: seconda tappa del sentiero Meda-Como-Montorfano


Se sei un appassionato di escursioni e desideri immergerti nella natura incontaminata della Brughiera, allora non puoi perdere la seconda tappa del Sentiero Meda-Como-Montorfano, un'avventura che ti porterà attraverso affascinanti paesaggi e luoghi ricchi di storia e cultura.

Quando e dove

La tappa è fissata per Sabato 20 Aprile 2024. La partenza è prevista per le 8:00 dalla Stazione di Cucciago. Il percorso, lungo circa 15 km, richiederà circa 5 ore di cammino fino a Montorfano. Una volta arrivati, potrai fare ritorno a Como con il bus C45 al costo di soli 2,10€. Successivamente, il rientro a Cucciago avverrà con il treno dalla Stazione RFI di San Giovanni al costo di 1,90€.

È necessaria la prenotazione, che puoi effettuare tramite il link https://bit.ly/MEMO-Ovest-tappa-2. Durante la prenotazione, ricorda di specificare il numero di biglietti necessari per il bus e il treno, che saranno pagati direttamente agli Organizzatori la mattina dell'escursione.

Cosa aspettarsi

L'escursione è organizzata dal CAI Meda, dalla SEM (Società Escursionisti Medesi) e dal Comitato del Parco Regionale Groane-Brughiera, con il patrocinio del Parco Regionale delle Groane e della Brughiera Briantea e del corpo delle GEV. Ciò garantisce un'esperienza sicura e ben organizzata.

Durante il percorso, potrai ammirare la bellezza della Brughiera lombarda, con i suoi paesaggi variegati che includono boschi, prati e panorami mozzafiato. Avrai l'opportunità di immergerti nella natura, lontano dal caos della città, e riscoprire il piacere di camminare all'aria aperta.

Opzioni di ristoro

Durante l'escursione, avrai l'opportunità di gustare una deliziosa pizza in compagnia a Montorfano. Sarà possibile prenotare il pranzo durante la passeggiata, garantendo così un momento di relax e convivialità dopo una mattinata passata all'aria aperta.

Informazioni aggiuntive

In caso di maltempo, l'escursione sarà rimandata a Sabato 27 Aprile 2024, assicurando così una esperienza piacevole e sicura per tutti i partecipanti.
Per ulteriori informazioni sul Sentiero Meda-Montorfano, ti invitiamo a visitare il sito ufficiale del Sentiero Meda - Montorfano.
Non perdere l'opportunità di esplorare la bellezza della Brughiera lombarda e di vivere un'avventura indimenticabile con la seconda tappa del Sentiero Meda-Como-Montorfano. Prenota ora e preparati per un'esperienza che ti riempirà di emozioni e ti farà scoprire i tesori nascosti della natura.

venerdì 8 marzo 2024

Parco Agricolo Nord Est. Sogno di una fioritura di fine inverno


Un viaggio nell'incantevole bosco del Parco Agricolo Nord Est (P.A.N.E.), ricco di biodiversità vegetale rara e protetta: un autentico tesoro naturale. Un sogno di colori e forme che si risvegliano mentre tutto è ancora in letargo.

Durante l'escursione, verranno svelati i segreti di queste piante particolari e dell'ecologia del bosco in quel delicato passaggio tra inverno e primavera. A condurci saranno le Guardie Ecologiche Volontarie del Parco, esperte già nel censimento delle specie floristiche di pregio.

L'appuntamento è fissato per domenica 10 marzo al Bosco della Bruciata, con accesso dal fondo di via Gargantini, Carnate (MB).

Le visite partiranno alle ore 10:30, 11:00 e 11:30, con una durata prevista di 1 ora.

In caso di pioggia, l'escursione sarà rimandata a domenica 17 marzo.

La partecipazione è gratuita, ma l'iscrizione è obbligatoria inviando un'email a iniziative@parcoagricolonordest.it. Si consiglia di indossare scarpe e abbigliamento adatti al percorso escursionistico.

Per scaricare la locandina in formato pdf cliccare qui.

lunedì 29 gennaio 2024

Il lupo sulle montagne del lago di Como. Serata naturalistica con le Gev del Parco delle Groane e della Brughiera


Torna anche nel 2024 l'atteso appuntamento con una "Serata Naturalistica", organizzata dalle GEV del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea e, per la prima volta nella storia di questi eventi, in collaborazione con il Comune di Fino Mornasco. Proprio Fino Mornasco, in provincia di Como, con la nuova sala civica intitolata a Emanuela Loi di via Molinetto, dove si trova anche la nuova sede staccata del Parco (sportello taglio boschi e sala GEV), ospiterà venerdì 2 febbraio dalle 21 la proiezione di filmati e la presentazione del libro "Come l'acqua il Lupo", il lupo sulle montagne del Lago di Como. Sarà presente l'autore del libro, Vincenzo Perin di Grandola ed Uniti, naturalista esperto e guardia parco nella Riserva Naturale Regionale del Lago di Piano. Nella sua opera, Perin racconta il monitoraggio sul campo dei primi e unici gruppi familiari di lupi, che si spostano regolarmente tra l'Italia e la Svizzera.

"Poche creature sanno suscitare emozioni intense e contrastanti come il Lupo, fascino e terrore; pochi elementi come l'Acqua possono trasformarsi in un attimo da dispensatrice di vita a forza distruttrice", scrive l'autore, che mostra, con la sua ricerca meticolosa, scientifica e appassionante sulle tracce dei lupi, come la conoscenza sia il primo passo verso il rispetto e il riconoscimento reciproco, in una prospettiva ecologica di gratitudine e accettazione, in cui ciascuno contribuisce con la sua unicità all'equilibrio e alla prosperità dell'intero ecosistema. La prefazione è di Luigi Boitani, biologo, scrittore e conduttore televisivo.

L'ingresso è libero. La Cascina Emanuela Loi si trova in via Molinetto, all'angolo con via Valle dei Mulini a Fino Mornasco. Per il parcheggio si consiglia di utilizzare quello di via Dogana, presso la stazione ferroviaria di Cucciago.

venerdì 7 luglio 2023

Api, miele e ambiente nella valle di Santa Croce di Missaglia

 

Per conocere meglio ... La valle Santa Croce puoi scaricare cliccando qui la guida in formato pdf redatta dalle GEV del Parco (anno 2008)


sabato 1 luglio 2023

Il Circolo Ambiente sollecita il ripristino del prato inghiaiato abusivamente a Merone: "Quello è un terreno agricolo, non un parcheggio!"


Un prato inghiaiato abusivamente nel Parco Valle Lambro in zona Lido di Moiana a Merone. Non è ancora stato ripristinato il prato in località Lido di Moiana (in via Colombo) che è stato abusivamente inghiaiato l’estate dello scorso anno (l’accertamento è datato 1 settembre 2022), come risulta dal verbale delle GEV, le Guardie Ecologiche Volontarie del Parco Valle Lambro, che hanno steso un verbale di accertamento in cui si contesta l'intervento abusivo, comminando una multa di circa mille euro, e chiedendo il ripristino del terreno agricolo, con scadenza poi prorogata a fine maggio di quest’anno. Invece, a distanza di ormai un mese dall’ultimatum, risulta che il terreno non sia stato ancora ripristinato. 



Il verbale delle GEV cita testualmente: "è stato realizzato, in assenza di autorizzazioni, l'utilizzo improprio di area agricola come area a parcheggio. In particolare, una porzione di tale area è stata consolidata mediante la stesura di uno strato di inerti (ghiaia) per una superficie di circa mq. 376".

In seguito a un sollecito del Circolo Ambiente dello scorso aprile, il Parco aveva risposto che "la proprietà ha chiesto proroga sino al mese di maggio p.v. per ottemperare al ripristino dell’area. Sarà nostra cura verificare alla scadenza la correttezza delle operazioni". Al contrario, nei giorni scorsi, gli ambientalisti hanno verificato che il ripristino non è ancora stato eseguito.

Commenta Loris Galliani, del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi":  “Come Circolo abbiamo sollecitato più volte sia il Parco Valle Lambro che il comune di Merone, per imporre al proprietario il rispetto del verbale, ovvero la messa in ripristino del prato. Lo scorso anno il terreno è stato utilizzato abusivamente come parcheggio, ma si tratta di un'area agricola tutelata poiché situata all'interno del Parco Valle Lambro, e che pertanto può avere solo una destinazione per uso agricolo”.

Per tutti questi motivi il Circolo attende una risposta celere da parte degli Enti competenti, affinché il proprietario provveda a ripristinare il prato. 

 

Aggiornamento 4/7/2023

Sanzionato il parcheggio abusivo al Lido di Moiana (Merone)

 

In merito all'intervento del Circolo ambiente Ilaria Alpi il Parco Regionale della Valle Lambro ha emesso la seguente nota:

“In data 1 settembre 2022 Le Guardie ecologiche volontarie del Parco hanno emesso un processo verbale a carico della soc. Sweet Home Srl con sede a Lissone (Mb), in qualità di proprietaria dell’area, per l’utilizzo improprio di area agricola come area a parcheggio. Una porzione di tale area è stata consolidata mediante la stesura di uno strato di inerti (ghiaia) per una superficie di circa 376 mq. (praticamente un rettangolo avente di 47 x 8 metri). Risultava quindi violato l’art. 10 delle Norme tecniche attuative del Parco regionale della Valle del Lambro, il quale ha come obiettivo di assicurare massima tutela alle risorse idriche e naturalistiche, impedendo ogni impropria forma di utilizzazione e trasformazione del territorio e dei corsi d’acqua.
La soc. Sweet Home, con nota protocollo n. 6884 del 14 novembre 2022, ha chiesto l’annullamento della sanzione, adducendo che si trattasse di utilizzo stagionale dell’area, senza movimento di terra o alterazione della morfologia e dello stato dei luoghi, e quindi a suo parere non soggetto ad autorizzazione paesaggistica.
Con nota protocollo n. 283 del 18 gennaio 2023, il Parco ha comunicato alla Sweet Home che, tralasciato il fatto che il riporto di circa 400 mq di ghiaia e inerti contestato nel verbale già costituisse di per sé una trasformazione certa ed inequivocabile di area con finalità agricola, l’art. 10 delle Norme tecniche attuative del Parco regionale della Valle del Lambro, violazione contestata nel verbale, persegue l’obiettivo di assicurare massima tutela alle risorse idriche e naturalistiche, impedendo ogni impropria forma di utilizzazione e trasformazione del territorio e dei corsi d’acqua; utilizzazione impropria che, nella condotta ravvisata, è avvenuta senza dubbio alcuno. E’ infine stato comunicato che, alla luce di quanto rilevato, il ricorso presentato risultava basato su presupposti erronei e non presentava elementi tali da poter consentire l’archiviazione del verbale.
La Sweet Home, con nota protocollo n. 1414 dell’8 marzo 2023, ha quindi chiesto una dilazione di 60 giorni per ottemperare al ripristino dell’area.
Il Parco Valle Lambro, con nota protocollo n. 1908 del 24 marzo 2023, ha concesso alla Sweet Home una proroga per il ripristino dell’area sino all’8 maggio 2023.
Le Guardie ecologiche volontarie, in data 1 giugno 2023, hanno riscontrato il mancato ripristino dell’area agricola usata come parcheggio.
A seguito di tale mancato ripristino, il Parco ha già predisposto la relativa ingiunzione di pagamento nella misura maggiorata (per mancato ripristino) a carico della proprietà, che verrà spedito in questi giorni, e l’avvio del procedimento sanzionatorio di ripristino dell’area, sempre a carico di questa, già spedito in data 20 giugno 2023."

martedì 13 giugno 2023

Un invito per conoscere i volontari e le Guardie Ecologiche del Parco delle Groane

 

 

13 E 20 GIUGNO

CORTE VALENTI , VIA MONZA 12

GARBAGNATE MILANESE


13 Giugno, ore 21:00
IL PARCO GROANE ED I SUOI VOLONTARI
Il Parco Groane, la sua storia, la scoperta degli ambienti naturali con flora e fauna. Presentazione del progetto “Voli di Rondini su Garbagnate” per conoscere e coinvolgere in un appassionato censimento.

20 Giugno, ore 21:00
LE GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE DEL PARCO GROANE
Un invito alla conoscenza del ruolo e delle attività delle GEV, Guardie Ecologiche Volontarie: una lunga storia all’insegna della tutela del Territorio e dell’amore e rispetto per l’Ambiente.

Ingresso libero.
Informazioni:
Servizio Cultura (Via Monza, 12)
02.78618.700
cultura@comune.garbagnate-milanese.mi.it

lunedì 12 giugno 2023

Alla scoperta di libellule e farfalle del Parco di Montevecchia e del Curone

 


Alla scoperta di Libellule e Farfalle": 18 giugno 2023

Un’occasione unica per osservare in natura due delle specie più diffuse e affascinanti di insetti, imparando ad osservarle e conoscerle insieme, durante una passeggiata per facili sentieri in cui si parlerà della loro vita, di ecosistema, di difesa del territorio e corteggiamento, di accoppiamento e deposizione delle uova, del mito della metamorfosi cantato da Ovidio, di piante nutrici e migrazioni.

 

  • Richiesto contributo di 5€ a persona (gratuito under 18 anni) o di 10€ per nucleo familiare
  • Posti limitati e prenotazione obbligatoria scrivendo a: gev@parcocurone.it

 

La visita avrà come tema farfalle e libellule,  ma sarà anche l’occasione per un'escursione che ci porterà, accompagnati da Volontari e Guardie Ecologiche del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, a conoscere alcuni fra i luoghi più interessanti del parco. Percorreremo vari habitat ideali per la vita dei nostri insetti volatori, di cui sottolineeremo le numerose differenze, per nulla casuali, dato che si sono diffusi in periodi molto differenti della scala evolutiva. Lungo il cammino si parlerà di natura a tutto tondo.  


Ci recheremo di prima mattina verso la collina dei cipressi, luogo panoramico sulle cui pendici soleggiate si  distendono i prati magri, ambienti seminaturali ricchi di erbe spontanee e  di farfalle. Ci aspettiamo di vedere quanto meno la Melanargia galathea, presente lì in abbondanza nel periodo fra giugno e luglio, e tante altre specie. 

  
Prima che il sole cominci ad arroventarsi, ci incammineremo nel boschi, auspicabilmente più freschi, ma solitamente meno frequentati dalle farfalle, dove però potremo incontrare la Pararge aegeria e, particolarmente nelle radure e nei campi che attraverseremo, altre specie a sorpresa.  Non mancherà qualche annotazione su alberi e boschi del parco.  


Scenderemo fino a degli stagni, in un luogo poco frequentato e ancor meno pubblicizzato, che costituisce un raro scrigno di biodiversità. Qui si stanno conducendo esperimenti di reintroduzione di cui faremo cenno. Per piante acquatiche, anfibi e soprattutto libellule, exuvie comprese, avremo di che scegliere. Vi mostreremo la pianta nutrice del bruco della Aglais urticae,  tanto bistrattata quanto preziosa.  


Risaliremo al luogo della partenza per un bosco,  costeggiando un ruscello. dove non è difficile incontrare la Calopteryx virgo, libellula che ama le acque pulite e le rive ombrose. 


Per quanto riguarda le farfalle, sul sito del parco potrete soddisfare ogni curiosità, consultando qui, i risultati di una minuziosa ricerca pluriennale condotta dall'entomologa Laura Farina e dalla GEV Ezio Galbussera che hanno osservato e schedato qui ben 62 specie, su 280 in Italia. 


Per le libellule, al momento sono state osservate 28 specie, su 97 in Italia; occorrerà aspettare i risultati di una ricerca scientifica svolta negli anni scorsi, di cui un'anteprima è apparsa nel calendario del Parco del 2020. Al parco e a tutti noi il compito di garantirne la sopravvivenza.
   
Altre informazioni saranno inviate via mail a chi si iscriverà.

Per informazioni e prenotazioni scrivere a: gev@parcocurone.it

venerdì 26 maggio 2023

La Storia e la Bellezza della Fontana del Guercio

Un tratto della Roggia Borromeo

Quanti sono i gioielli del Parco delle Groane? Tanti da farne un museo all’aria aperta, un Ecomuseo, come nelle volontà del Comitato recentemente istituito. Tra le bellezze naturali ricche di fascino e se si vuole anche un po’ di mistero legato alla sua storia secolare, rientra a pieno titolo la riserva naturale della Fontana del Guercio nel territorio comunale di Carugo, in provincia di Como.

Si tratta di un’area protetta regionale istituita nel 1986 nel Parco delle Groane e della Brughiera Briantea i cui boschi e sorgive rivestono un aspetto quasi unico nel Nord Italia e richiedono salvaguardia assoluta.
Il sito occupa una superficie pari a 27,8 ettari ospita ben 11 sorgenti. La “Testa del Nan” è uno dei maggiori fontanili lombardi e dà vita alla roggia Borromeo, poi ci sono la “Testa del Capùn” e appunto la “Fontana del Guercio” che dà il nome a tutta la riserva.


Il fontanile della Fontana del Guercio

La riserva naturale è caratterizzata da sentieri ben segnalati che permettono agli amanti della natura di esplorare e immergersi nella bellezza del territorio. Dagli alberi secolari alle piante rare, dai fiori colorati agli animali selvatici, la Fontana del Guercio offre un’esperienza unica e affascinante per coloro che la visitano.

Il lavatoio di Sant'Ambrogio

Chi conosce però la storia di questo luogo? La conformazione del terreno, la geologia che hanno dato vita ai fontanili? Chi può andare in profondità riguardo l’aspetto naturalistico della flora e della fauna del luogo? Per esplorare questo triplice aspetto della riserva naturale le Gev del Parco delle Groane hanno invitato tre esperti e organizzato così la prossima “Serata Naturalistica” dal titolo: “La Storia e la Bellezza della Fontana del Guercio” in programma mercoledì 21 giugno 2023 alle 21.
I tre relatori sono Zeno Celotto, autore con Chiara Ballabio del libro “Acque, fontanili, nobili e banditi nella Brianza del XVI e XVII secolo”, Gianni Del Pero, geologo ambientalista, presidente del WWF Lombardia e Maurizio Valota, naturalista ed educatore ambientale. Tre esperti che aiuteranno a conoscere la storia, la geologia e l’aspetto naturalistico del luogo.

 


 

giovedì 11 maggio 2023

Api selvatiche e biodiversità: se ne parla all’Oasi Lipu di Cesano Maderno


Parola d’ordine biodiversità per la protezione della terra e del clima. Di questo tema, con un focus particolare sulle api selvatiche, che con la primavera tornano a svolazzare di fiore in fiore, ma anche ad essere messe in pericolo dai comportamenti dell’uomo (urbanizzazione e pesticidi), si parlerà nella prossima “Serata Naturalistica”. Le Gev (Guardie ecologiche volontarie) del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea hanno organizzato l’evento “La biodiversità delle api selvatiche” mercoledì 17 maggio dalle 21 all’Oasi Lipu di Cesano Maderno.

Relatrice d’eccezione sarà Daniela Lupi, agronoma e professore associato all’Università degli studi di Milano DeFENS (Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente). Dal campo alla tavola, ma anche oltre, il DeFENS si pone l’obiettivo di preservare e migliorare ambienti, sistemi, prodotti e di fornire un approccio olistico a queste problematiche con lo scopo ultimo di salvaguardare e migliorare la salute umana e la qualità della vita.

In Europa si contano quasi duemila specie di api selvatiche, nel mondo se ne stimano ventimila e permettono l’impollinazione della maggior parte delle piante e delle colture presenti sulla Terra. In pochi sanno anche in Italia sono stati anche avviati progetti di “Beewatching”. Il prossimo 20 maggio inoltre sarà la Giornata mondiale della api (o Bee Day). Le api “selvatiche” ricoprono un ruolo fondamentale a livello globale, salvo diventare essenziali in ambienti e situazioni particolarmente difficili. La serata sarà incentrata alla scoperta di questi attori fondamentali per i servizi ecosistemici.
L’evento si svolgerà all’Oasi Lipu di Cesano Maderno (Monza e Brianza) nel Centro di educazione e formazione ambientale “Alex Langer” (via don Luigi Orione, 43).

 


 

lunedì 10 aprile 2023

Visite guidate gratuite all'ex polveriera di Solaro


Nei weekend le Guardie Ecologiche Volontarie del Parco delle Groane e della Brughiera svolgono, su richiesta, visite guidate di circa 2 ore all’interno dell’area della Ex Polveriera di Solaro.

Esperienza davvero unica all’interno di un autentico bosco che circonda le ex postazioni militari, le “case matte” le torrette di osservazione e i magazzini, che comunque permangono a memoria futura. All’interno del bosco si possono ammirare tutti gli ambienti più preziosi delle Groane, dalla brughiera al querceto, dagli stagni alle siepi di salice, e la fauna tipica.

Per prenotare (gratuitamente) una visita guidata con le Gev ogni sabato e domenica pomeriggio (ore 15.00) scrivere una mail a educazioneambientale@parcogroane.it

Le prenotazioni vanno effettuate entro e non oltre il giovedì precedente il weekend interessato.

domenica 19 marzo 2023

Groane e Brughiera: un Parco che conta ...le farfalle!


Le farfalle sono un importantissimo bio indicatore dello stato di un ambiente, spesso vengono definite le “guardiane” dell’ambiente e per questo motivo il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea ne verifica costantemente la presenza attraverso accurati monitoraggi.

All’osservazione e al monitoraggio delle farfalle, tecnicamente “European Butterfly Monitoring Scheme” (eBMS) è dedicata la prossima “Serata Naturalistica” organizzata dalle Gev del Parco delle Groane in programma mercoledì 22 marzo 2023 dalle 21 nell’auditorium di via della Polveriera a Solaro.

Dal 2021 nel Parco delle Groane e della Brughiera Briantea sono stati attivati due transetti di monitoraggio gestiti dalle Guardie ecologiche volontarie. Si tratta di sentieri di osservazione che le Gev percorrono a piedi più volte a settimana, appuntando e catalogando i lepidotteri osservati.
Nel corso della serata di mercoledì, Michele Salvan, dottorando dell’Università degli Studi di Torino spiegherà la storia,  gli scopi e l’attività dell’eBMS, confrontando i dati nazionali e locali raccolti.

All’interno del Parco le due aree di riferimento e osservazione sono una nella zona Nord, che corrisponde al sito della Fontana del Guercio, nel Comune di Carugo, la seconda più a Sud, all’interno della pineta di Cesate. Si tratta di due ambienti protetti, zone speciali di conservazione. La presenza dei lepidotteri, i “guardiani” dell’ambiente, viene studiata dalle Guardie ecologiche volontarie del Parco, specializzate in studio delle biodiversità.

martedì 14 febbraio 2023

Il lupo al Parco delle Groane? Perché no?


Mercoledì 22 Febbraio 2023 - ore 21

IL LUPO ALLE GROANE? 

PERCHÉ NO?
Relatore: Mauro Belardi, Life Gestire 2020

Il Lupo (Canis lupus) sta ormai colonizzando la Pianura Padana al seguito delle sue prede, pertanto un suo arrivo nel nostro Parco è ormai probabile. La sua presenza in aree urbanizzate porterà nuovi problemi e discussioni per i quali bisogna essere preparati.

L'evento si svolgerà presso il CENTRO PARCO POLVERIERA in Via della Polveriera 2, Solaro

A cura del Parco delle Groane e della Brughiera e delle GEV