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giovedì 23 luglio 2026

Erba: sul taglio degli alberi in via Turati, la Soprintendenza mette un primo stop

Erba, via Turati

di Roberto Fumagalli, Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


La Soprintendenza ha messo un primo stop sul progetto che prevede il taglio di 21 alberi in via Turati e in via San Rocco a Erba!   
Gli uffici del Ministero della Cultura - da noi interpellati - sono intervenuti ieri, ponendo uno primo stop al Comune di Erba sul previsto taglio degli alberi. In particolare la Soprintendenza intende tutelare i tigli davanti al sagrato dell'antica chiesa di Sant'Eufemia: ci scrive la funzionaria arch. Monica Aresi di aver "chiesto chiarimenti al Comune di Erba e l'invio del progetto - in merito alla tutela 'monumentale' per la porzione urbana antistante la Chiesa di Sant'Eufemia - per preventiva autorizzazione da parte del nostro Ufficio".
Anche per i 15 tigli di via San Rocco, gli uffici del Ministero della Cultura avrebbero chiesto di considerare il mantenimento, anziché procedere con l'abbattimento come invece previsto dal progetto approvato dalla Giunta erbese.
 

Erba, via San Rocco

Inoltre come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" abbiamo inviato una diffida al Sindaco e al Comune dal procedere col taglio dei 21 alberi. Fintantoché non verrà fatta una perizia agronomica sullo stato di salute dei tigli e valutate tutte le soluzioni alternative per la sistemazione dei marciapiedi, che salvaguardino i tigli.

Nel frattempo prosegue la protesta su vari fronti: anzitutto il nostro invito (già seguito da decine di persone) a mandare un messaggio di dissenso all'email del Sindaco e del Comune di Erba, scrivendo semplicemente: 

«Il sottoscritto/a CHIEDE al Comune di Erba di NON tagliare i tigli di via Turati e via San Rocco!», indicando il proprio nome e cognome. 

Infine è previsto un presidio di protesta davanti al Municipio di Erba per domani, venerdì 24 luglio, dalle ore 20, in cui si invitano tutti i cittadini a presenziare con fogli o cartelli con scritto "W GLI ALBERI" o simile.


Come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" intendiamo opporci in tutti i modi all'ennesima, pessima scelta del Sindaco e della Giunta di Erba, le cui decisioni stanno cancellando il verde e gli alberi dal centro città!

martedì 21 luglio 2026

Circolo Ambiente: "Quei 21 tigli di Erba vanno assolutamente salvati!"


di Roberto Fumagalli, Presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


Parliamo dei 21 alberi che l'Amministrazione Comunale di Erba vorrebbe abbattere tra via Turati e via San Rocco. La motivazione addotta per il taglio delle piante è il progetto di sistemazione dei marciapiedi della zona. È giusto, secondo noi, prevedere la messa in sicurezza dei marciapiedi, poiché la mobilità pedonale deve essere migliorata, soprattutto in una zona frequentata anche dagli utenti del mercato settimanale.

Ma è del tutto sbagliato pensare di abbattere gli alberi esistenti: 15 in via San Rocco, 4 in via Turati (di cui 3 all'angolo con piazza Mercato) e, infine, i 2 tigli davanti al sagrato della storica chiesa di Sant'Eufemia. Per quanto riguarda questi ultimi, si tratta di un'area sottoposta a vincolo storico proprio per la presenza della chiesa romanica, una delle più antiche del nostro territorio; per questo, nelle scorse ore, abbiamo chiesto un parere alla Soprintendenza.

Ricordiamo al Comune che esistono molte alternative al taglio degli alberi.

È possibile, infatti, intervenire con tecniche specifiche per conciliare la salvaguardia degli alberi con il ripristino della pavimentazione dei marciapiedi.

Le soluzioni tecniche adottabili includono, ad esempio:

  • per i marciapiedi, prevedere nuove pavimentazioni drenanti ed elastiche, utilizzando materiali speciali o griglie che consentano alle radici delle piante di respirare e siano in grado di assorbire le dilatazioni senza fessurarsi;
  • solo laddove necessario, effettuare una potatura selettiva delle radici superficiali: un agronomo deve valutare, tramite apposita perizia, quali radici possano essere rimosse senza compromettere la stabilità dell'albero.

In ogni caso, la normativa richiede una perizia agronomica. L'abbattimento delle piante può essere disposto solo qualora uno specifico albero risulti malato o instabile.

Pertanto, come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", chiediamo al Comune se sia stata effettuata una perizia agronomica sui tigli oppure se il progetto sia stato sviluppato esclusivamente da un ingegnere, senza la necessaria consulenza di un agronomo, come sembra emergere dalla documentazione.

Diffidiamo fin d'ora il Comune di Erba dal procedere al taglio degli alberi e chiediamo pertanto di rivedere il progetto di sistemazione dei marciapiedi, salvaguardando i 21 tigli di via Turati e via San Rocco.

venerdì 26 giugno 2026

Circolo Ambiente: "A Erba lo storico parco di via Volta cancellato da asfalto e cemento!"

L'area di via Volta prima del taglio alberi

La stessa area con parcheggio e nuovi alberelli

a cura del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"

A Erba lo storico parco alberato di via Volta è stato sostituito da un parcheggio e da nuove alberature, già costrette a crescere in uno spazio angusto, strette tra asfalto e cemento.  
E' quanto sta avvenendo nella zona di via Volta, sull'area che fino a pochi mesi fa ospitava il bel parco privato e che oggi, dopo l'avvio del cantiere, vede già realizzata la superficie in asfalto che ospiterà i nuovi parcheggi e le opere connesse. Tra le opere realizzate figura anche un piccolo filare di alberelli, destinati a crescere in una fascia di terreno larga appena poche decine di centimetri, compressa tra l'asfalto dei parcheggi e il muretto di recinzione.  
Le alberature messe a dimora nei giorni scorsi non sembrano nemmeno rispettare lo spirito delle indicazioni formulate dalla Soprintendenza, che era stata da noi interpellata a proposito del taglio degli alberi. 
Lo scorso febbraio, nella nota inviata anche al Comune, la Soprintendenza chiedeva, 
oltre che "la possibilità di conservare in sito alberature significative e di pregio" (poi purtroppo tagliate), anche la possibilità di "prevederne un’adeguata compensazione in caso di abbattimento".  Se la "adeguata compensazione" è quella che si vede oggi in via Volta [foto allegata], non ci siamo proprio: i nuove alberelli sono sacrificati in uno spazio inadeguato, tra l'asfalto e il muretto in cemento!

Ecco il nostro commento finale come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi":  "Questo che vediamo in via Volta è il risultato delle pessime scelte del Sindaco e della Giunta di Erba, orientate solo a riempire di cemento e asfalto le ultime aree verdi rimaste nel centro della città! E' una vergogna cementificare le aree verdi urbane, oltretutto in tempi di isole di calore, che si possono contrastare proprio mantenendo le zone verdi e gli alberi di alto fusto, che garantiscono ossigeno e refrigerio. Invece la scelta di chi amministrativa Erba è quella di cementificare e asfaltare il poco verde rimasto in centro città!".

sabato 18 aprile 2026

Area ex Meroni di Erba: il Circolo Ambiente chiede chiarezza sulle verifiche ambientali


Il tema della possibile bonifica dei terreni nell’area ex Meroni di Erba torna al centro dell’attenzione pubblica. A sollevare la questione è il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, che richiama quanto previsto dal Piano di Governo del Territorio (PGT) vigente del Comune.

Secondo quanto indicato nel PGT, per l’area dismessa di via Leopardi è stabilito che i titolari “dovranno prevedere, preliminarmente alla riconversione del sito, uno specifico Piano di indagine ambientale finalizzato a verificare la salubrità del luogo ai fini del giudizio di risanamento. Tale piano è finalizzato alla verifica della presenza o meno di contaminazioni e la conseguente necessità di attivare l’iter tecnico amministrativo di bonifica ... . La costruzione di nuove strutture sulle aree oggetto di bonifica è subordinata al completamento delle opere di risanamento e alla Certificazione di salubrità dell’area da parte dell’autorità competente”.


Nonostante queste indicazioni, il Circolo Ambiente evidenzia come nella Delibera di Giunta con cui è stato recentemente approvato il Piano Attuativo per la riqualificazione dell’ex Meroni non vi sia alcun accenno esplicito a tali obblighi. Solo nello schema di convenzione viene previsto che i titolari assumano alcuni impegni, tra cui quello di “presentare, entro 60 giorni dal termine delle opere di demolizione, il piano di caratterizzazione ambientale per l’eventuale bonifica delle aree”.

Il Circolo non nasconde le proprie preoccupazioni riguardo alle modalità con cui verranno condotte le verifiche ambientali. Per questo motivo ha richiesto al Comune una serie di informazioni, con l’obiettivo di ottenere la massima certezza che le verifiche previste corrispondano alla reale situazione di rischio ambientale dell’area, così come richiamato nel PGT vigente, a tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

Nel dettaglio, sono state avanzate richieste precise all’amministrazione comunale: chiarimenti su come e in quali punti verranno eseguiti i campionamenti e le analisi; indicazioni sul tipo di verifiche e sulle modalità di validazione, dal punto di vista pubblico, delle indagini preliminari, dei campionamenti, delle analisi e dell’eventuale successivo Piano di bonifica.

A supporto di tali richieste, la lettera è stata inviata per conoscenza anche ad ARPA Lombardia, dipartimento di Como. Inoltre, il Circolo ha chiesto al Comune di ricevere, non appena disponibile, copia del Piano di caratterizzazione ambientale per l’eventuale bonifica, insieme agli esiti delle verifiche e delle validazioni effettuate dagli enti pubblici competenti, nonché la Certificazione di salubrità dell’area che sarà rilasciata dall’autorità competente.

A concludere l’intervento è Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente, che sottolinea: “Anziché pensare al ‘pergolato’ (che la Giunta ha chiesto che venga eseguita dal privato come ‘compensazione’), sarebbe meglio che il sindaco – che è il primo tutore della salute pubblica – si preoccupasse di far sapere alla collettività dove e come verranno realizzate le analisi sul terreno, per scongiurare ogni rischio di contaminazione ambientale. Ora attendiamo precise risposte dal Comune”.

mercoledì 8 aprile 2026

Erba (CO): la Soprintendenza salva un'area verde dalla cementificazione!


a cura del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


Il nostro Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" accoglie con soddisfazione la decisione della Soprintendenza di Como, che ha posto un vincolo su parte della frazione di Villincino di Erba, inclusa l'area verde di via Battisti, dove l'Amministrazione comunale di Erba aveva previsto la realizzazione di un ennesimo parcheggio!
Il vincolo posto dalla Soprintendenza salvaguarda un parco - seppure privato - che costituisce un piccolo polmone verde nell'area urbana di Erba, con un orto e un frutteto storici. Una decisione, quella della Soprintendenza, che mette un chiaro 'stop' alle pessime intenzioni del Sindaco e della Giunta di Erba, che al contrario avrebbero voluto cancellare l'area verde di via Battisti per realizzare l'ennesimo parcheggio, l'ennesima cementificazione del territorio erbese. Un territorio ancor più compromesso dalle recenti autorizzazioni concesse dal Comune per nuove edificazioni e per nuovi parcheggi. 
Parliamo dei parcheggi pubblici realizzati di recente o previsti su aree verdi: in via Fiume in centro, in via Marconi e via Brugora ad Arcellasco, in via Foscolo a Crevenna e infine in via Volta. 
Proprio sul parco di via Volta abbiamo il rammarico che non vi sia stato un tempestivo intervento della Soprintendenza a salvaguardia dello storico parco e dei suoi alberi. Avremmo auspicato un'azione più puntuale, che avrebbe scongiurato il taglio di decine di alberi di alto fusto e la cementificazione dello storico parco.

giovedì 26 marzo 2026

Circolo Ambiente: "A Erba nel recupero delle aree dismesse si rischia di favorire i privati"


di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


Nel recupero delle aree dismesse di Erba (CO) si rischiano di favorire gli interessi dei privati. Tale rischio risulta evidente dopo l'approvazione della delibera di Consiglio Comunale dello scorso 27 febbraio, con la quale viene consentita la possibilità di frammentare gli interventi tra i vari lotti delle aree dismesse da riqualificare, intervenendo appunto per stralci funzionali, con i privati che potranno concordare volta per volta i loro progetti con l’Amministrazione Comunale.

La possibilità di procedere per lotti nella riqualificazione delle aree dismesse del centro, potrebbe portare anzitutto al concreto rischio di perdere la visione d'insieme del disegno urbanistico che riguarda il centro della città. Ovvero si rischia di produrre un caos urbanistico, con edifici adiacenti in stili differenti e con pochi spazi per la collettività. Invece c'è la necessità che gli interventi di recupero e di rigenerazione delle aree dismesse del centro di Erba mantengano un "disegno unitario", come recita la legge. Procedendo per lotti ("stralci funzionali"), c'è il rischio da far 'prevalere' le esigenze immobiliaristiche delle singole proprietà, tenendo anche conto dell'aumento di volumetria concesso dalla legge regionale, premialità che mal si concilia con gli spazi urbani del centro città, già ora fortemente congestionati. 

Precisiamo che la nostra associazione è convintamente a favore della riqualificazione delle aree industriali dismesse di Erba, ma il recupero deve avere l’obiettivo primario di dare respiro agli spazi urbani del centro città. Cioè la riqualificazione deve conciliare gli interessi delle proprietà private con le primarie esigenze pubbliche e collettive tra cui: creazione di aree e percorsi ciclo-pedonali, spazi di socialità e cultura, servizi pubblici e sociali. Tra questi sarebbe bene prevedere una piazza completamente pedonale, che attualmente a Erba non c'è, ma di cui se ne sente il bisogno per rendere la città più a misura di uomo. 

Un altro paradosso derivante dalla delibera approvata dal Consiglio Comunale di Erba (che recita che: "gli interventi possano essere concordati volta per volta con l’Amministrazione Comunale"), è il rischio di sottrarre allo stesso Consiglio e alla collettività (quindi senza il necessario percorso di partecipazione pubblica) la definizione delle modalità di recupero complessivo delle aree dismesse, consegnando alla discrezione del Sindaco e della Giunta comunale l'importante sviluppo del centro cittadino, cioè il futuro urbanistico della città. 

In definitiva, per l'auspicato recupero delle aree dismesse, servirebbe una visione 'alta' e lungimirante, che crei nuovi spazi pubblici per la collettività, evitando quindi la frammentazione dello sviluppo urbanistico delle aree centrali di Erba, che rischia di favorire solo gli 'appetiti' del mercato immobiliare, dimenticandosi delle esigenze della collettività.

domenica 1 marzo 2026

Erba. Alberi abbattuti in via Volta: il bilancio ambientale dell’intervento


A cura del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


Sull’area di via Volta a Erba (CO) restano le ferite di uno scempio ambientale che si poteva evitare. Ora non resta che fare la conta degli alberi tagliati.

Sulla base del censimento eseguito dall’agronomo incaricato dai proprietari, erano 59 le alberature presenti nel parco privato; di queste, più della metà, ben 34, sono gli alberi per i quali è stato autorizzato l’abbattimento in base alla concessione rilasciata dal Comune di Erba (vedasi elenco in calce).
Nella stessa autorizzazione al privato è stata richiesta la sostituzione solo per la metà degli alberi abbattuti, ovvero 17 sui 34 (vedasi elenco in calce).


Dei 59 alberi censiti dall’agronomo, alcuni sono valutati dallo stesso in buono stato vegetativo, altri ritenuti secchi, capitozzati o compromessi. In ogni caso non ci risulta che il Comune abbia verificato la perizia agronomica attraverso una specifica validazione pubblica, se non sulla base delle indicazioni della Commissione comunale per il paesaggio, la quale si è limitata a esprimere parere favorevole, classificando il progetto con un “giudizio d’impatto neutro”.
Non sappiamo però su quali basi tale giudizio sia stato formulato, né se si sia tenuto conto della perdita di 34 alberi di alto fusto, sostituiti da 17 alberelli. Occorre infatti considerare che le nuove alberature raggiungeranno dimensioni paragonabili a quelle abbattute solo tra alcuni decenni.


In tal senso non sappiamo se il Comune abbia tenuto conto delle indicazioni della Soprintendenza, che ha auspicato che la stessa Commissione comunale «abbia tenuto in debita considerazione tematiche quali la possibilità di conservare in sito alberature significative e di pregio (piantumate in prevalenza a partire dagli anni Settanta/Ottanta del Novecento) sulla base di un censimento delle stesse – e quella di prevederne un’adeguata compensazione in caso di abbattimento».

Altrettanto chiediamo al Comune se abbia tenuto conto dell’ulteriore indicazione del Soprintendente, che ha auspicato «di mantenere in essere tratti del muro di cinta dell’area, in particolare lungo via Volta, arteria tracciata tra metà e fine Ottocento».


In definitiva, ciò che rileviamo è che sull’area di via Volta si è compiuto uno scempio ambientale: un pesante taglio di alberi che toglierà ossigeno e refrigerio, prima garantiti dalle alberature di alto fusto. Ora rimarranno il cemento della nuova palazzina e l’asfalto dei nuovi parcheggi.
Il risultato è un vantaggio esclusivamente per interessi privati; alla collettività resteranno meno ossigeno, più isole di calore e l’ennesimo parcheggio, che attirerà nuovo traffico nel centro cittadino e, di conseguenza, ulteriore inquinamento.

I nostri strali sono rivolti all’Amministrazione comunale, che non ha voluto modificare le regole del piano urbanistico, votando la convenzione che ha dato il via al taglio degli alberi e all’edificazione da parte del privato.

 

NOTA


Elenco degli alberi autorizzati all’abbattimento, in base all’Autorizzazione concessa dal Comune di Erba per il terreno sito in via Alessandro Volta 28:
  • 2 Picea abies
  • 1 Magnolia grandiflora
  • 2 Fagus sylvatica
  • 3 Cedrus atlantica ‘Glauca’
  • 1 Liquidambar styraciflua
  • 11 Pinus pinea
  • 7 Cedrus deodara
  • 1 Liriodendron tulipifera
  • 2 Ginkgo biloba
  • 4 Cupressus sempervirens
L’Autorizzazione del Comune indica che le alberature abbattute dovranno essere sostituite (nella prima stagione vegetativa utile successiva all’abbattimento) con le seguenti essenze:
  • 1 Ginkgo biloba
  • 3 Fagus sylvatica ‘Purpurea’
  • 2 Acer (specie non specificata)
  • 11 Carpinus betulus ‘Fastigiata’

giovedì 19 febbraio 2026

Erba, abbattuti gli alberi del parco di via Volta: la dura presa di posizione del Circolo Ambiente


La recente eliminazione di numerose alberature nel parco di via Volta, nel centro di Erba, ha suscitato forte preoccupazione e indignazione nel mondo ambientalista locale. A intervenire con un comunicato molto critico è il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", che parla apertamente di “scempio ambientale” e chiama in causa le responsabilità dell’Amministrazione comunale.

Secondo quanto denunciato dall’associazione, dopo due giorni di interventi di taglio “a terra restano solo i resti di quello che è stato uno scempio ambientale”. Il Circolo Ambiente sottolinea come siano stati abbattuti “decine di alberi, molti apparentemente sani”, cancellando di fatto quello che viene definito “un piccolo polmone verde in centro città, che garantiva ossigeno e refrigerio”.


Nel comunicato si evidenzia come l’area sia ora destinata a una profonda trasformazione urbanistica: “Di quello che era uno storico parco alberato, restano ora solo cataste di piante. Adesso quell’area è purtroppo destinata ad ospitare una distesa di cemento e asfalto, per un inutile intervento edilizio, previsto e autorizzato dall’Amministrazione comunale.”

Un altro punto centrale della presa di posizione riguarda il ruolo degli enti di tutela. Il Circolo Ambiente rende noto di aver ricevuto una risposta dalla Soprintendenza, in seguito a una segnalazione formale: “Il Soprintendente afferma di non avere competenza sul progetto, essendo l’area non vincolata dal punto di vista paesaggistico, ma auspica che la Commissione comunale per il paesaggio abbia valutato con attenzione il progetto.”

Un auspicio che, secondo l’associazione, non troverebbe riscontro nei fatti. Nel comunicato si legge infatti: “La Commissione comunale si è limitata a dare parere favorevole, classificando il progetto con un ‘giudizio d’impatto neutro’, ignorando la cancellazione e la cementificazione dello storico parco alberato.”

Il parco prima del taglio

La Soprintendenza, nella sua risposta, richiama inoltre la necessità di tutelare il patrimonio arboreo e storico: “Si auspica che siano state tenute in debita considerazione la possibilità di conservare in sito alberature significative e di pregio, piantumate in prevalenza a partire dagli anni Settanta e Ottanta, e quella di prevederne un’adeguata compensazione in caso di abbattimento.”

Ma, secondo quanto riferisce il Circolo Ambiente, le compensazioni previste sarebbero del tutto insufficienti: “Da ciò che sappiamo, la compensazione delle alberature avverrà solo in parte, con i soliti piccoli alberelli che faranno da contorno all’asfalto del nuovo parcheggio. Nulla a che vedere con gli alberi di alto fusto tagliati nei giorni scorsi.”

Nel documento si richiama infine anche il valore storico dell’area, con riferimento al muro di cinta lungo via Volta, “arteria tracciata tra la metà e la fine dell’Ottocento”, che la stessa Soprintendenza invita a preservare.


Il comunicato si chiude con una considerazione amara da parte dell’associazione ambientalista, che sintetizza il senso della protesta: “Resta l’amaro in bocca per uno scempio ambientale che si poteva evitare, se solo il Sindaco e la Giunta avessero avuto a cuore la tutela degli alberi e del verde, anziché continuare a riempire il territorio di cemento e asfalto.”

lunedì 16 febbraio 2026

Scempio ambientale a Erba, stanno tagliando gli alberi nel parco di via Volta!


a cura del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"

Stamattina, 16 febbraio, dalle ore 8:00 l'impresa incaricata dal proprietario dello storico parco alberato di via Volta a Erba, ha iniziato il taglio degli alberi di alto fusto! Un vero e proprio SCEMPIO ambientale!  
Il tutto per far spazio ad un'anonima palazzina di 4 piani e ad un nuovo parcheggio che verrà ceduto al Comune.


La nostra vibrante protesta è stata ribadita anche oggi, con un presidio organizzato dal Coordinamento BASE e dal nostro Circolo Ambiente "Ilaria Alpi".  Abbiamo più volte gridato, insieme ai cittadini presenti: "State uccidendo alberi vivi!".
Il nostro grido di VERGOGNA è rivolto contro l'Amministrazione Comunale di Erba, che ha permesso lo scempio, consentendo anche il taglio degli alberi, basandosi solo sulla perizia agronomica eseguita dall'agronomo incaricato dai privati, quindi senza 'validazione' pubblica. Tra gli alberi tagliati sembrerebbe ve ne siano alcuni che lo stesso agronomo avrebbe definito sani. Denunciamo ancora una volta il parere favorevole concesso dalla Commissione comunale per il paesaggio, che ha classificato il progetto con "giudizio d’impatto neutro", ignorando quindi la cancellazione e cementificazione del parco alberato!

Da oggi il centro urbano di Erba perde uno storico parco alberato, un piccolo polmone verde, aggiungendo altro cemento e asfalto, in uno dei territori più cementificati della Provincia di Como!
Esprimiamo la nostra più pesante critica nei confronti dell'attuale Sindaco e Giunta di Erba: una vera e propria VERGOGNA!


mercoledì 11 febbraio 2026

Erba. No alla cancellazione del parco di via Volta: il Circolo Ambiente si mobilita


Una segnalazione alla Soprintendenza per scongiurare la cancellazione dello storico parco alberato di via Volta a Erba. 
E' questa la prima azione che il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" ha intrapreso per fermare il progetto che prevede la costruzione di una palazzina da quattro piani e di un parcheggio pubblico da 15 posti, dove ora sorge lo storico parco alberato ubicato tra via Volta e via Diaz, un piccolo polmone di verde in centro città.
  

Commenta Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente: "Come associazione avevamo già contestato - fin dalla previsione nel PGT - l'intervento in via Volta, un progetto che, se attuato, determinerà la cancellazione di quello che è uno degli ultimi - se non l'ultimo - parchi alberati nel centro della città. Un parco che, seppur privato, ha un grande pregio ambientale e paesaggistico. Per questo motivo abbiamo deciso di segnalare alla Soprintendenza la pericolosità del progetto dal punto di vista dell'impatto paesaggistico. Nel progetto infatti si prevede di cancellare il parco storico, tagliando molti degli alberi di alto fusto esistenti, per fare spazio ad un'anonima palazzina di quattro piani e ad una nuova distesa di asfalto per il parcheggio pubblico. Si tratterebbe dell'ennesimo consumo di suolo verde a Erba, uno dei comuni più cementificati della provincia! Un comune dove l'attuale Amministrazione si sta caratterizzando solamente per il cemento e l'asfalto".


Il Circolo Ambiente ritiene incredibile che la Commissione comunale per il paesaggio abbia dato parere favorevole al progetto, classificandolo con "giudizio d’impatto neutro", ignorando quindi la cementificazione del parco alberato!  Oltretutto sembrerebbe che la Giunta abbia basato il taglio degli alberi secolari (tra cui, ricordiamo, vi sono cedri, pini, ginko biloba), solo sulla base della relazione agronomica predisposta dall’agronomo incaricato dal proprietario del terreno! Ci chiediamo se l'assessore al verde era distratto al momento della discussione della delibera di giunta, visto che ha votato a favore dell'intervento, che prevede appunto la cancellazione dello storico parco alberato! 

Continua Fumagalli: "Rammentiamo che quello di via Volta sarebbe l'ennesimo progetto di cementificazione di aree verdi degli ultimi 5 anni in città! L'intervento edilizio si aggiunge infatti a quelli già realizzati o in via di realizzazione per le nuove palazzine in via Galilei, via Monti, via Marconi ed altri ancora. Per non parlare dei parcheggi realizzati o previsti in via Fiume in centro, in via Marconi e via Brugora ad Arcellasco, in via Foscolo a Crevenna e poi ancora in via Battisti. A Erba bisogna fermare le colate di cemento e asfalto che stanno ricoprendo le ultime aree verdi dell'area urbana!".

domenica 1 febbraio 2026

Camminare nella storia: torna “Andar per Borghi” con la Martesana di Erba


Riprendono i percorsi alla scoperta del territorio grazie alle iniziative della Martesana di Erba, che inaugura una nuova stagione di cammini culturali e paesaggistici con l’evento “Tra torri, chiese e castelli nell’antica Corte di Casale”, inserito nel ciclo Andar per Borghi.

L’appuntamento è per domenica 8 febbraio, dalle 9.00 alle 13.00, con un itinerario a piedi che attraverserà luoghi di grande valore storico e ambientale tra Bindella, Longone e Cassina Mariaga, nel cuore della Brianza. Un’occasione per riscoprire il territorio con passo lento, osservando il paesaggio e ascoltando racconti, leggende e aneddoti legati all’epoca degli Sforza.

Il percorso, ad anello, partirà dal parcheggio tra via I° Maggio e via A. Meucci e condurrà i partecipanti alla chiesa di San Giorgio a Bindella, alla Torre dei Tagliasacchi di Longone, alla chiesetta di San Bernardino e a Torricella, per poi rientrare al punto di partenza. Un cammino che intreccia storia, arte e natura, valorizzando borghi minori e testimonianze spesso poco conosciute.

La partecipazione è su prenotazione. Per informazioni: 334 87 54 952.

venerdì 2 gennaio 2026

Erba, prorogata fino al 6 gennaio la mostra dei presepi di carta alla Chiesetta dei Magi


Prosegue fino al 6 gennaio la mostra dei presepi di carta allestita dall’associazione La Martesana presso la Chiesetta dei Magi di Erba. L’esposizione sarà visitabile tutti i pomeriggi, offrendo ancora per alcuni giorni l’opportunità di scoprire un percorso artistico che unisce creatività, tradizione e impegno solidale.


Accanto alla mostra, i visitatori potranno trovare il calendario 2026 dell’associazione e diverse proposte artistiche, pensate per sostenere le attività della Martesana e contribuire al progetto della scuola per i bambini di Timboni, in Kenya.

L’iniziativa si inserisce nel periodo delle festività come occasione culturale e di condivisione, rivolta a cittadini, famiglie e appassionati, in un contesto suggestivo come quello della chiesetta erbatese. La mostra rappresenta anche l’ultima possibilità, prima della chiusura, per conoscere da vicino il lavoro dell’associazione e le finalità sociali che accompagnano l’esposizione.

giovedì 18 dicembre 2025

Erba: il recupero urbanistico delle aree dismesse deve essere trasparente e partecipato


di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


La discussione sul destino delle aree dismesse di Erba deve essere il più possibile pubblica e trasparente: si tratta infatti di definire il futuro del centro della città. Futuro che non può essere lasciato agli interessi degli immobiliaristi privati, quanto ad un disegno organico a favore della comunità, seppur le aree siano di proprietà privata.
Questo il nostro commento - come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" - a quanto trapelato in Consiglio Comunale a proposito dell'iter per il recupero delle principali aree industriali dismesse ubicate nel centro di Erba. 
Come abbiamo più volte detto, il recupero di tali fabbriche abbandonate può essere l'occasione per ridisegnare urbanisticamente il centro di Erba. Ma a definire le linee guida degli interventi deve essere il Consiglio Comunale - in rappresentanza della collettività - attraverso un confronto continuo con la cittadinanza. Cioè lo stesso che avviene (poiché previsto dalla legge) per la redazione del PGT o delle sue varianti generali. Pertanto anche nel caso del recupero delle aree dismesse l'Amministrazione comunale deve - finalmente - aprirsi alla massima trasparenza e al coinvolgimento della collettività, ovvero con tutti i cittadini e i portatori di interessi diffusi (associazioni, rappresentanze di categorie imprenditoriali e sindacali, ecc.) e non solo con i professionisti del settore immobiliare ed edilizio o con i soli operatori immobiliari interessati.
 

Queste nostre richieste (che chiediamo siano dibattute in Consiglio comunale) ma soprattutto le nostre preoccupazioni, nascono anche dopo aver visto - alcuni mesi fa - un abbozzo di progetto per una delle aree dismesse, ovvero l'ex Molino Mottana che, secondo i proprietari, potrebbe trasformarsi in due torri alte più di 30 metri! Cosa che rappresenterebbe un pugno in un occhio, sconvolgendo lo skyline del centro città.
Dal canto nostro, ribadiamo che le aree centrali di Erba hanno bisogno anzitutto di spazi verdi e alberati, di aree pedonali e ciclabili e non di altre svalangate di cemento, in verticale o in orizzontale!

venerdì 28 novembre 2025

Parcheggi al posto del parco: l’avanzata dell’asfalto nel cuore di Erba (CO)

Nelle foto: il parco privato di via Volta, che verrà in parte cancellato per la costruzione dei nuovi parcheggi

di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"

A Erba si asfaltano aree verdi e si tagliano alberi per fare posto ai nuovi parcheggi! L'attuale Amministrazione comunale di Erba si dimostra a senso unico nelle scelte che sta portando avanti: solo distese di asfalto per la realizzazione dei nuovi posteggi.

Citiamo i più recenti progetti per i nuovi parcheggi in fase di realizzazione o di programmazione:

  • si va dai posteggi realizzati di recente in via Fiume (zona ex Enel), che hanno determinato il taglio di alcune piante;
  • a Crevenna si stanno completando nuovi parcheggi nel giardino dell’ex Ca’ Mornigo, anche qui sacrificando molti alberi;
  • ad Arcellasco il progetto di una nuova lottizzazione residenziale in via Marconi porterà – oltre a nuovo consumo di suolo su un’ampia area verde – anche la creazione di nuove aree di sosta al posto dei prati;
  • sempre ad Arcellasco, il progetto per un nuovo parcheggio in un’area verde di via Brugora.

Non bastassero questi, la recente variante al PGT contempla altri nuovi parcheggi:

  • in centro città si prevede di realizzare un nuovo collegamento viario e nuovi posteggi tra via Volta e via Diaz, cancellando con l’asfalto un bellissimo parco privato, con conseguente taglio di alberi di alto fusto (tra cui cedri, pini, ginkgo biloba);
  • infine in via Battisti si prevede un nuovo parcheggio di fianco alla scuola elementare, che cancellerà un’area privata con antico frutteto e orto (contro questa previsione i proprietari hanno presentato un ricorso al TAR).

Contro questi ultimi due interventi, molti cittadini – residenti nelle rispettive zone – ci hanno segnalato come inaccettabili e rovinose queste previsioni, poiché causeranno la cancellazione delle aree verdi e il taglio degli alberi!


Tutte queste scelte a base di asfalto avvengono in una città già fortemente cementificata, che più volte negli ultimi anni si è trovata in cima alla poco onorevole classifica del territorio con maggior consumo di suolo in provincia di Como: nel 2020 Erba è risultata di gran lunga il comune che ha cementificato di più (oltre 6 ettari in un anno, un vero record negativo!); nel 2024 il secondo in provincia!
Erba già oggi ha un centro città con poche zone libere dal cemento e poche piante, ma ora – per colpa delle pessime scelte dell’Amministrazione – si sta caratterizzando per l’asfaltatura di aree verdi e per il taglio di alberi! Il tutto per creare nuovi posteggi, che avranno come effetto quello di attirare ulteriore traffico in centro, quando – al contrario – l’obiettivo di un’Amministrazione lungimirante dovrebbe essere quello di lasciare le auto fuori dal centro città, rendendo pedonali e ciclabili le aree centrali.

Invece l’attuale Amministrazione comunale sa solo premere l’acceleratore sulle asfaltature delle aree verdi! Pessime scelte che non faranno altro che peggiorare la qualità di vita dei cittadini, l’inquinamento dell’aria, le isole di calore in centro!
La città di Erba ha bisogno di altro: di più verde, di più alberi, di aree pedonali e ciclabili; altro che nuovi parcheggi!

mercoledì 12 novembre 2025

Sulle tracce delle streghe e atmosfere natalizie: i prossimi eventi della Martesana

ATTENZIONE: A causa delle previsioni del tempo l'escursione è stata rimandata a domenica 30 novembre

Il gruppo culturale La Martesana annuncia due nuovi appuntamenti dedicati alla scoperta del territorio e alla condivisione di momenti di comunità e solidarietà.

Il primo evento si terrà domenica 16 30 novembre con l’escursione “Sulle tracce delle streghe di Erba – da Villincino a Buccinigo”.
Il ritrovo è previsto alle ore 9.15 davanti alla torre di Villincino, da dove i partecipanti partiranno per un percorso a piedi che li condurrà fino a Buccinigo. Durante l’itinerario sarà possibile visitare la suggestiva e misteriosa chiesetta di San Pietro, per poi fare ritorno a Villincino intorno alle ore 12.00.
Chi desidera partecipare può segnalare la propria adesione al numero 334 87 54 952.

Il secondo appuntamento è già fissato per il mese di dicembre. Venerdì 12 dicembre alle ore 21, nella Chiesa di Santa Gemma dei Padri Passionisti in via XXIV Maggio, si terrà la serata “Natale in Musica” all’interno dell’evento Atmosfere Natalizie.
L’iniziativa, a scopo benefico, vedrà la partecipazione della Compagnia dei Cantastorie e della Merendino’s Band, per un concerto che unirà musica, tradizione e spirito natalizio.

Il direttivo della Martesana invita tutti gli amici e le amiche del territorio a partecipare numerosi a entrambe le iniziative, per condividere cultura, musica e convivialità nel cuore della Brianza.

lunedì 10 novembre 2025

Un bel weekend dedicato al Monte San Primo


Il weekend appena trascorso è stato dedicato al tema del Monte San Primo, la montagna più alta del Triangolo Lariano, grazie a due iniziative organizzate dal Coordinamento “Salviamo il Monte San Primo”.


Nella serata di venerdì 7 novembre a Erba si è tenuto l’incontro dal titolo “Ombre sul San Primo: le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e il progetto del Monte San Primo. Gli impianti sciistici che fanno male alla montagna”. Relatore l’ambientalista Luigi Casanova che, in dialogo con Luca Rota, ha presentato il proprio libro “Ombre sulla neve”, in cui affronta i temi dello spreco di denaro pubblico e degli impatti ambientali legati alla realizzazione degli impianti e delle opere connesse alle imminenti Olimpiadi invernali.
Nel corso della serata, Roberto Fumagalli – a nome del Coordinamento, formato da 39 associazioni – ha fatto il punto della situazione sulla vertenza contro la costruzione dei nuovi impianti sciistici in località San Primo, sulla base del progetto voluto dalla Comunità Montana Triangolo Lariano e dal Comune di Bellagio.


Le iniziative sono proseguite nella giornata di domenica 9 novembre, con un doppio evento dal titolo “Ascoltare la montagna: il San Primo tra sentieri e musica”: al mattino una camminata lungo un tratto del Sentiero Italia, che ha portato i partecipanti a scoprire alcuni versanti del San Primo con splendide visuali sul lago di Como; nel pomeriggio si è tenuto un momento di intrattenimento musicale con il gruppo Flûtes en vacances e il duo acustico Tou e la Vale.

Il gruppo Flûtes en vacances
Il duo acustico Tou e la Vale

Con queste iniziative il Coordinamento “Salviamo il Monte San Primo” ha voluto ancora una volta far conoscere le peculiarità ambientali e paesaggistiche del Monte San Primo, una montagna che avrebbe bisogno di essere ulteriormente salvaguardata, ad esempio attraverso l’istituzione di un parco di tutela, rinunciando nel contempo al progetto degli impianti sciistici e di innevamento artificiale.

Altre informazioni e foto sul sito web del Coordinamento: https://bellagiosanprimo.com

venerdì 31 ottobre 2025

Monte San Primo e Olimpiadi Milano-Cortina: quali analogie? Se ne parla il 7 novembre a Erba


Cosa accomuna le imminenti Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 con il progetto per il Monte San Primo?  Di questo tema se ne parlerà venerdì 7 novembre a Erba, in occasione dell'incontro pubblico dal titolo "Ombre sul San Primo: le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e il progetto del Monte San Primo: gli impianti sciistici che fanno male alla montagna". 
L'incontro - organizzato dal Coordinamento ‘Salviamo il Monte San Primo’ -  vedrà la partecipazione come relatore di Luigi Casanova, che per l'occasione presenterà il suo libro “Ombre sulla neve: Milano-Cortina 2026, il «libro bianco» delle Olimpiadi invernali" (ed. Altreconomia). Luigi Casanova è presidente di Mountain Wilderness Italia, è stato custode forestale nelle Valli di Fiemme e Fassa, ed è una voce storica dell'ambientalismo in Italia. 
​L'incontro sarà moderato da Luca Rota, scrittore e blogger, esperto di montagna. 
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Nel corso della stessa serata del 7 novembre, i referenti del Coordinamento ‘Salviamo il Monte San Primo’ presenteranno gli aggiornamenti sulla vertenza contro il progetto che riguarda la loc. San Primo. Si ricorda che lo scorso 15 ottobre il Coordinamento è stato ricevuto in audizione presso le Commissioni Ambiente e Territorio della Regionale Lombardia; in tale occasione i rappresentanti del Coordinamento - formato da ben 39 associazioni - hanno avuto modo di ribadire le criticità del progetto che prevede il ritorno dello sci sul San Primo, attraverso la realizzazione di nuove piste con innevamento artificiale. Il tutto in un contesto di crisi climatica che determinerà sempre meno innevamento naturale e temperature sempre più elevate anche d'inverno. I Consiglieri regionali presenti all'audizione - di diversi schieramenti politici di maggioranza e opposizione - hanno sostenuto la necessità di rivedere il progetto, soprattutto per la parte che riguarda gli impianti sciistici. 

​L'appuntamento è per Venerdì 7 novembre 2025 ore 20:45 , presso la Sala “Isacchi” di Ca’ Prina – piazza Prina 5 - Erba. L'invito alla partecipazione è rivolto a tutta la cittadinanza, ingresso libero. 

Coordinamento ‘Salviamo il Monte San Primo’
​https://bellagiosanprimo.com/
info@bellagiosanprimo.com

lunedì 19 maggio 2025

Erba: no alle torri da 30 metri in centro città! Il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" contesta il progetto per l'ex Molino Mottana


di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


Erba finirà per assumere il brutto skyline di Milano? E' la domanda che come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" poniamo, in termini fortemente critici, riguardo il recupero delle aree dismesse nel centro di Erba. Ora la conferma sembrerebbe arrivare da un primo progetto privato - non ancora approvato dal Comune - relativo al recupero dell'ex Molino Mottana, che si trova appunto nelle aree centrali della città. Progetto che, secondo le intenzioni dei proprietari, prevedrebbe la demolizione della fabbrica dismessa e la costruzione di due torri alte più di 30 metri. Costruzioni che sconvolgerebbero l'assetto urbanistico del centro città, che invece avrebbe bisogno di altri interventi.
Per quanto, come associazione, riteniamo necessaria la rigenerazione urbana e il recupero delle aree dismesse, abbiamo già avuto modo di affermare che la concessione di un aumento di volumetria - deciso dal Consiglio Comunale - sia stato il primo passaggio sbagliato. Così come sbagliato è considerare equivalente la trasformazione urbanistica dei volumi delle ex industrie in residenze, uffici e negozi. Le volumetrie esistenti andrebbero drasticamente ridotte, proprio perché una fabbrica non ha lo stesso concetto delle residenze, degli uffici e dei negozi, non sono la stessa cosa come impatto sulla città, anche in termini di servizi necessari per la vita sociale. Un conto sono gli spazi pensati per i macchinari e per le lavorazioni industriali, un altro conto sono nuovi spazi per l'abitare.
   

Per di più con questo progetto delle torri si rovinerebbe lo 'skyline' di Erba, città già abbastanza brutta e confusa, dove già oggi non c'è nessuna uniformità urbanistica e architettonica. Queste torri servirebbero solo ai proprietari immobiliari per fare reddito, ma non servono certo ai bisogni collettivi della città.
Ci preoccupa, ma purtroppo non ci meraviglia, l'atteggiamento accondiscendente da parte dell'Amministrazione Comunale, che addirittura ha presentato il progetto dei privati in un video col logo del Comune, e questo prima che vengano concluse le necessarie verifiche amministrative!

Ex Molino Mottana: il progetto

Ritornando al tema della riqualificazione delle aree dismesse nel centro città, ribadiamo che ciò che manca veramente è la regia politica da parte del Comune, ovvero del Consiglio Comunale, preposto a disegnare il futuro della città. E' il Comune che doveva e deve dare le linee di sviluppo del recupero delle aree dismesse, secondo il principio primario dell'interesse collettivo. Invece qui si aspettano i progetti dei proprietari i quali, ovviamente, fanno i loro interessi immobiliari. Come ben si intuisce, questo primo progetto per l'ex Molino Mottana è pensato solo a uso e consumo degli interessi immobiliaristici, con la conseguenza che - come detto - si rischia di snaturare il centro città.
In definitiva, quella della riqualificazione delle aree dismesse di Erba rischia di essere davvero un'occasione persa, e questo a causa della manifesta incapacità politica della Giunta di Erba.

Fonte immagini: estratti dal video 'promozionale' del Comune di Erba, che pubblicizza il progetto privato dell'ex Molino Mottana

venerdì 18 aprile 2025

25 Aprile a Erba (CO): quando ricordare diventa un atto di Resistenza


Il prossimo 25 aprile, in occasione dell’80° anniversario della Liberazione dell’Italia dal fascismo, la città di Erba si prepara ad accogliere un evento speciale pensato per ricordare, riflettere e rinnovare l’impegno verso i valori della Resistenza.

L’iniziativa, intitolata “Memoria Precaria - Per non dimenticare!”, si terrà venerdì 25 aprile 2025 a partire dalle ore 15:00, nella piazza Mercato di Erba, ed è promossa da un gruppo eterogeneo di associazioni locali unite dalla volontà di tenere viva la memoria storica attraverso linguaggi contemporanei.

Il pomeriggio sarà animato da musica, spettacoli, dibattiti e momenti di confronto, con l’intento di creare uno spazio collettivo in cui celebrare la Liberazione non solo come ricorrenza storica, ma anche come occasione per interrogarsi sul significato della resistenza oggi: dalle nuove forme di impegno civile, alla difesa dei diritti, passando per la costruzione di comunità inclusive e solidali.

L’evento è organizzato con il contributo e la partecipazione di numerose realtà del territorio, tra cui: Mani Tese Bulciago, Nisshash - Respiro, Trapeiros di Emmaus Erba, Associazione Giovanile Tricheco, Circolo ambiente “Ilaria Alpi”, Testa di Rapa e Lo Snodo.

La partecipazione è libera, e l’invito è rivolto a tutta la cittadinanza: giovani, famiglie, studenti e chiunque voglia condividere un momento di memoria collettiva e di riflessione sul presente.

Perché, oggi più che mai, ricordare è un atto di Resistenza.

mercoledì 5 marzo 2025

Circolo Ambiente: "Erba si conferma la città del cemento e dell'asfalto"


di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


Un altro prato verrà cancellato fare posto all'ennesima cementificazione. E' quanto succede a Erba, dove lungo la via Marconi nella frazione di Arcellasco, a breve partirà un intervento edilizio per la costruzione di nuove palazzine residenziali e un altro parcheggio. Si tratta dell'ennesima cementificazione a Erba, uno dei Comuni più urbanizzati in provincia di Como, che già ha avuto il triste record di cementificazione.

Un ulteriore consumo di suolo, quello di Arcellasco, che si sarebbe potuto evitare mantenendo il prato verde, se le precedenti o l'attuale Amministrazione comunale di Erba avessero avuto la volontà e il coraggio di cancellare dal PGT le previsioni urbanistiche di edificazione, cosa che più volte noi abbiamo chiesto, anche tramite una raccolta di firme sottoscritta da centinaia di cittadini.


Accanto all'intervento immobiliare, l'attuale Giunta del sindaco Caprani ha pensato di utilizzare gli oneri di urbanizzazione per realizzare un nuovo parcheggio. Una scelta che si somma alle altre recenti decisioni della stessa Giunta, che si comporta come un disco rotto: sa solo pensare alle automobili e ai parcheggi, in una città già troppo cementificata e trafficata. In alternativa quei soldi degli oneri si potevano utilizzare per interventi a favore della mobilità pedonale, come ad esempio la realizzazione e sistemazione dei marciapiedi e la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali lungo le vicine via Adua e via Leopardi, quest'ultima già dimostratosi pericolosa per i pedoni.

I nuovi parcheggi previsti in via Marconi si vanno ad aggiungere ad altri previsti in centro città. Sono infatti in fase di realizzazione i nuovi posteggi lungo la via Fiume, che hanno comportato il taglio di un albero di alto fusto; altri parcheggi sono previsti in via Volta, che determineranno la cancellazione di un bel parco privato verde e il taglio di alberi di alto fusto, come ci hanno più volte segnalato alcuni cittadini residenti in zona, contrari come noi alla cancellazione di aree verdi e alberate per far posto alle automobili!


Con queste ultime e pessime decisioni della Giunta, Erba si conferma la 'Città del cemento e dell'asfalto', per colpa di una Amministrazione priva di una visione che vada al di là della logica delle villette e dei parcheggi. La città avrebbe bisogno di altro, di una visione che vada incontro alle reali esigenze dei residenti, che non sono certo quelle di nuove colate di cemento e asfalto!