domenica 9 febbraio 2025

Le Bugie di Pedemontana: al via la campagna informativa del "Comitato per la difesa del territorio"

Il "Comitato per la difesa del territorio - NO Pedemontana" ha avviato in questi giorni una nuova campagna di informazione intitolata "Le Bugie di Pedemontana". L’iniziativa mira a smascherare le dichiarazioni che sostengono la realizzazione della Pedemontana Lombarda e a evidenziarne gli impatti negativi sul territorio.

La campagna, che si svilupperà nel corso delle prossime settimane, pubblicherà periodicamente analisi e dati su diversi aspetti dell'autostrada, mettendo in discussione le narrazioni ufficiali e portando all’attenzione dell’opinione pubblica le criticità del progetto.

Prima bugia: la Pedemontana ridurrà il traffico



Secondo il Comitato, la principale promessa legata alla realizzazione di nuove autostrade è spesso quella della riduzione del traffico, ma i dati smentiscono questa affermazione:

  • Il tratto già esistente di Pedemontana avrebbe dovuto alleggerire il traffico sulla Milano-Laghi: non è successo.
  • La BreBeMi avrebbe dovuto diminuire il traffico sulla Milano-Venezia: non è successo.
  • La Tangenziale Esterna di Milano avrebbe dovuto decongestionare la Tangenziale Est: non è successo.
  • In particolare, il tratto già realizzato della Pedemontana era stato progettato per un flusso di 60.000 veicoli al giorno, ma attualmente ne transita solo un terzo.

L’analisi del Centro Studi PIM, commissionata dalla Provincia di Monza e Brianza, sottolinea inoltre l'inutilità della tratta D breve ai fini trasportistici e viabilistici. Questo studio conferma quindi che l'autostrada non apporterà i benefici dichiarati in termini di decongestione del traffico.Per approfondire, il documento è disponibile sul sito della Provincia di Monza e Brianza.

Seconda bugia: la Pedemontana è un'autostrada green



Un’altra affermazione contestata dal Comitato è la definizione di Pedemontana come autostrada "green".

L’argomento principale contro questa definizione è l'impatto devastante sul territorio: milioni di metri quadrati di nuova cementificazione in una delle province più urbanizzate d'Italia. Questo significa:

  • Distruzione di suolo libero, fondamentale per l’assorbimento della CO2. Un ettaro di terreno libero può assorbire tra 70 e 90 tonnellate di anidride carbonica. Cementificare queste aree per poi piantare qualche albero rappresenta un’operazione di greenwashing.
  • Aumento del rischio idrogeologico: la maggiore impermeabilizzazione del suolo impedirà l’assorbimento dell’acqua piovana, esacerbando gli effetti dei fenomeni meteorologici estremi sempre più frequenti.

Una campagna in corso: seguite gli aggiornamenti

La campagna "Le Bugie di Pedemontana" proseguirà nelle prossime settimane con nuove pubblicazioni e approfondimenti sulle criticità di questo progetto. Di volta in volta, pubblicheremo le osservazioni del Comitato per informare e sensibilizzare la cittadinanza su questo tema cruciale per il futuro del nostro territorio.

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