sabato 20 settembre 2014

Il romanico di Agliate. Alla ricerca dell'arte perduta lungo il fiume Lambro

Per scaricare la locandina in formato pdf cliccare qui

Per chi pranza al sacco con noi sarà possibile acquistare il "sacchetto-pranzo" presso il Panificio Fratelli Longoni di Realdino (Carate Brianza) al prezzo convenzionato di €. 5,00 per persona, previa prenotazione all'inizio dell'escursione.

Come arrivare al parcheggio di via Resegone ad Albiate


in rosso i percorsi consigliati per chi arriva da:
  • A:  SS36 Carate Brianza / Seregno - Meda - Verano Brianza - Briosco - Besana in Brianza - Renate
  • B:  SS36 uscita Seregno S. Salvatore - Desio - Monza S. Fruttuoso - Sesto S. Giovanni - Milano - Lecco
  • C:  Sovico - Macherio - Biassono - Vedano al Lambro - Monza Villa Reale - Lissone - Villasanta
  • D:  Triuggio - Canonica - Lesmo - Arcore - Villasanta - Vimercate - Concorezzo - Monza Stadio
  • E:  Triuggio - Besana in Brianza - Casatenovo - Monticello - Missaglia - Usmate Velate
Nota bene: per accedere a via San Valerio e conseguentemente al parcheggio di via Resegone, provenendo da via Galeazzo Viganò (vedi mappa) si deve svoltare in via Giuseppe Mazzini (senso unico) in direzione della Chiesa Parrocchiale. Raggiunta l'allungata piazza della chiesa (sulla nostra sinistra) si gira a destra seguendo il tratto terminale di via Italia (senso unico) il quale progressivamente si restringe e, senza mai cambiare direzione, all'altezza dell'incrocio con via Roma, cambia denominazione divenendo via san Valerio (a doppio senso di marcia) si prosegue ancora diritto - passando tra gli storici edifici della villa (sulla sinistra) e della chiesetta omonima (sulla destra) - sino a dove la strada si sdoppia (pilastro in mattoni al centro, corrispondente all'inizio di via Resegone) per imboccare uno stretto e in acciottolato tratto in discesa, terminato il quale si scorge sulla destra il parcheggio pubblico con la cartellonistica del Parco Regionale della Valle del Lambro.

Fotobook
(1° parte - da Albiate ad Agliate)

Albiate - L'antica torre campanaria di origine romanica
Villa Airoldi Caprotti, detta villa San Valerio
Paesaggio agreste della grande piana agricola sul confine tra Albiate e Carate Brianza
Il campanile del Santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Rancate
La ciclovia Monza-Erba, nel mare di granoturco nei pressi di Cascina Antonio
La ciclovia Monza-Erba a nord della piana agricola tra Albiate e Carate Brianza
Le alte pareti di ceppo lungo la ciclabile Monza-Erba a Carate Brianza
Particolare delle Sorgenti delle Sette Gocce
Il Rio Brovarolo pochi istanti prima di unirsi al Lambro
Percorso delle Sette Gocce presso Villa Orlanda
Carate Brianza - L'avello romano della Peschera
Carate Brianza - Il complesso dell'ex Filatoio E. Krumm con la statua della Vergine sul tetto
Carate Brianza -Il Lambro dall'antico ponte di origine romaniche di Realdino
Carate Brianza - Il panificio dei F.lli Longoni a Realdino
Carate Brianza - Le case di Realdino la dove era il Mulino Tagliabue
Carate Brianza - Grotte di Realdino particolare
Carate Brianza - Il fiume Lambro tra Agliate e Realdino
Carate Brianza - Agliate il complesso romanico
Carate Brianza -  Agliate - particolare affreschi del Battistero di San Giovanni
Carate Brianza - Agliate - La Basilica dei Santi Pietro e Paolo

A lezione di costruzione dei muri a secco con il WWF di Lecco


Organizzato dal Parco Monte Barro con la collaborazione del WWF Lecco, ritorna il corso per apprendere teoria e pratica delle tecniche di costruzione dei muri a secco.

Questa edizione del corso prevede:
  1. una serata teorica aperta a tutti per venerdì 3 ottobre in Villa Bertarelli a Galbiate.
  2. una giornata outdoor nel Parco per sabato 4 ottobre.
Tutte le info su: http://wwf.lecco.it/muri-a-secco-2014.html

giovedì 18 settembre 2014

Le ville nella Brianza del Cavallo Rosso

Domenica 28 settembre 2014 si terrà la prossima iniziativa dedicata a Eugenio Corti e al suo romanzo "Il Cavallo Rosso", proposta in occasione della manifestazione "Ville aperte in Brianza", dall'Associazione Brianze, in collaborazione con Materiaviva, l'Associazione Eugenio Corti e la Fondazione Costruiamo il Futuro.

Il centro della giornata sarà Villa Corti, a Besana in Brianza, la dimora dove visse lo scrittore e dove ancora oggi risiede la moglie Vanda.

Dalle ore 15 alle 17, ogni 30 minuti circa, sarà possibile seguire, divisi in piccoli gruppi, un percorso in tre tappe all'interno del Parco della villa: diverse voci narranti (Andrea Sciffo, Ettore Fiorina e Aide Bosio) leggeranno, nella suggestiva cornice, alcuni brani del romanzo "Il Cavallo Rosso" e scritti inediti di Corti.

Sarà possibile, inoltre, visitare la mostra "Dalla Brianza al mondo", realizzata dalla Fondazione Costruiamo il Futuro sulla figura e l'opera di Corti e allestita all'ingresso del parco. 

Ci sarà spazio anche per i più piccoli (da 4 a 10 anni), che potranno partecipare ai divertenti laboratori creativi per conoscere, in modo semplice e ludico, la figura dello scrittore e i protagonisti del "Cavallo Rosso". L'attività, a cura di Materiaviva, sarà distinta per fasce di età e avrà una durata di circa 60 minuti. 

Alla fine del percorso sarà offerto ai partecipanti un semplice rinfresco.

Al termine della giornata (ore 17 circa), è prevista una visita al Cimitero di Besana  per rendere omaggio allo scrittore.

Si ricorda che 'iniziativa si inserisce nell'ambito del progetto Distretto Culturale Evoluto MB ed è stata selezionata per la quarta edizione del progetto “pH_performing Heritage”.

Informazioni utili:

Bollate: la passeggiata delle due fontane

A cura de "Gli Amici di Castellazzo"

Domenica 21 settembre, alle ore 9,00, Gli Amici di Castellazzo assieme al Comitato di piazza della Resistenza organizzano una passeggiata per manifestare la volontà di tutela, conservazione e cura del territorio bollatese. Partiremo dalla Fontana della piazza della Resistenza di Bollate, attraverso l’Oasi WWF del Caloggio e il sentiero delle Sette Cascate, per arrivare alla Fontana della Corte Case Nuove di Castellazzo. Non si tratta di una corsa podistica ma di una camminata a passo d’uomo, quando entreremo nel Parco delle Groane, ci sarà ad accompagnarci, fino a Castellazzo, una guida naturalistica che ci farà apprezzare la bellezza della natura dell’area protetta dai vincoli ambientali e monumentali.

Arrivati a destinazione ricorderemo Sergio Garattoni, ideatore e fondatore de Gli Amici di Castellazzo e per molti anni una figura importante del volontariato bollatese.

La nostra è un’iniziativa aperta a tutti i cittadini e rivolta agli amministratori pubblici per sensibilizzarli alla conservazione dell’ambiente, del patrimonio paesaggistico e del territorio bollatese in generale, già eccessivamente cementificato e asfaltato.

Vogliamo esprimere, pacificamente e democraticamente, il nostro dissenso nei confronti del progetto dell’Urban Center, che sarebbe un’opera pubblica inutile, dannosa e peggiorativa della qualità del contesto urbano, e mai condiviso dalla maggioranza dei cittadini bollatesi. Un mostro edilizio che distruggerà la Fontana della piazza della Resistenza e che stravolgerà uno spazio sociale a verde. E dissentire anche per il supermercato che gli dovrebbe andare a rimorchio. Non ci sembrano i presupposti ideali per favorire la coesione sociale prevista dal Contratto di Quartiere di via Turati 40. Forse chi amministra anziché insistere su proposte edilizie assurde e inaccettabili, dovrebbe tenere in conto la volontà e le esigenze dei cittadini, e si dovrebbe preoccupare d’iniziare (realmente) a restaurare le case popolari come previsto dal Contratto.

La camminata, sarà anche un’occasione per conoscere più da vicino una parte del territorio bollatese ed apprezzarne le qualità ambientali e culturali, oltreché storiche. Sarà un collegamento ideale tra una Fontana, quasi nel centro di Bollate, che l’amministrazione comunale vorrebbe distruggere, mentre i cittadini vogliono conservarla, e una Fontana di Castellazzo che si andrà a restaurare, per tentare poi il recupero storico e culturale dell’antico Borgo agricolo. Rivolgiamo quindi un appello a tutti, che condividono la nostra volontà di tutela e conservazione del territorio, a partecipare all’iniziativa.

martedì 16 settembre 2014

L'anima di Seregno nelle foto di Gino Montecampi

L'Associazione Culturale "Dare un'anima alla città", in collaborazione con il Gruppo Fotografico "Alberto da Giussano" di Paina di Giussano, presenta la mostra fotografica di Gino Montecampi dal titolo "L'anima di Seregno nel tempo".

Una trentina di fotografie inedite ritrarranno la città di Seregno in momenti particolari (vita quotidiana, festa ecc.) durante il corso degli anni, a significare come il cuore e l'anima della cittadina brianzola continuino "a battere" nonostante tutte le difficoltà.

La mostra, patrocinata dal Comune, avrà luogo sabato 27 settembre 2014 dalle ore 10,00 alle ore 18,30 in Piazza Vittorio Veneto, Seregno. In caso di maltempo la mostrà si terrà sotto i portici di Corso del Popolo.

Manifestazione a Lentate per dire: "No Pedemontana"


Riceviamo e pubblichiamo il seguente appello del Coordinamento No Pedemontana
Post aggiornato il 25/9/2014 con l'inserimento delle foto della manifestazione

Anche quest’anno a settembre il Coordinamento No Pedemontana propone la ormai consueta manifestazione popolare contro l’autostrada Pedemontana, che giunge alla sua terza edizione.


Un dato drammaticamente caratterizza gli ultimi mesi trascorsi: contro ogni logica e buon senso, i lavori per la tratta B1 hanno ormai aggredito il territorio fino a Lentate sul Seveso e PEDEMONTANA SEMPRE DI PIU’ AVANZA MALGRADO:
  • siano evidenti i gravi danni al patrimonio ambientale; dal Bosco della Moronera ormai distrutto, al Bosco del Battù a Lazzate, e molte altre aree verdi ed agricole che rischiano la stessa fine;
  • sia noto e da molti denunciato il rischio diossina, eredità del disastro ICMESA del 1976 nei Comuni di Seveso, Meda, Cesano Maderno, Bovisio Masciago e Desio;
  • sia evidente l’insostenibilità finanziaria, e sia ormai fallita la prospettiva dell’autostrada che si finanzia attirando capitali privati (a copertura del 80% dei costi); in data 1 agosto il CIPE ha approvato una defiscalizzazione pari a 349 milioni di euro (IRES, IRAP) per la Pedemontana, una vergognosa agevolazione che sottrae risorse ad impieghi di reale utilità (scuola, sanità, tutela ambientale);
  • sia toccata dal malaffare, visto che la società Infrastrutture Lombarde è stata travolta da uno scandalo giudiziario relativo ad un giro di appalti su varie opere, tra cui alcune consulenze per la Pedemontana.
  • sia inutile, perchè l’attivazione della tratta Saronno-Seregno permetterà di collegare direttamente col treno Malpensa e Bergamo (ed anche Varese e Bergamo);
  • sia invasiva e pericolosa, perché aumenta il traffico soprattutto nei Comuni posti sul tracciato ed incrementa l’inquinamento acustico ed atmosferico.

A fronte di tutto questo le amministrazioni locali di molti dei Comuni interessati dal tracciato si limitano a chiedere un generico e indeterminato ripensamento dell’opera, lamentandosi soprattutto per il modo e i tempi di realizzazione e per il venir meno delle previste compensazioni, in conseguenza della mancanza di risorse finanziarie.


Ma Pedemontana è un’opera sbagliata e inutile, il cui impatto sul territorio è comunque pesantissimo ed è reso ancor più devastante dalle molte opere connesse; tangenziali, rotonde, svincoli che sono parti integranti del sistema Pedemontana come (a titolo di esempio): la Varesina Bis, che amplia il disastro nel varesotto; la tangenzialina di Birago (Lentate sul Seveso) che comprometterebbe l’area della collina morenica che tra l’altro fa parte del Parco delle Groane; o quella di Meda che attraverserebbe in pieno il quartiere Polo. Senza dimenticare il mega svincolo di Desio. Queste opere - solo apparentemente secondarie - servono a convogliare e gestire il traffico in entrata e uscita dall’autostrada e saranno
altrettanto inutili e devastanti.


Per tutti questi motivi bisogna unire le forze per fermare la Pedemontana alla tratta A, bloccare definitivamente i lavori della tratta B1 (poi da smantellare), impedire la realizzazione delle opere connesse, portare avanti un progetto alternativo partecipato basato sulla mobilità sostenibile.


E’ SEMPRE DI PIU’ NECESSARIO PARTECIPARE IN PRIMA PERSONA ALLA DIFESA DEL TERRITORIO E DELLA SALUTE 

MANIFESTAZIONE POPOLARE A LENTATE SUL SEVESO
21 SETTEMBRE 2014
CONCENTRAMENTO IN PIAZZA SAN VITO ORE 14.30
 

PER CHIEDERE CHE SI RINUNCI DEFINITIVAMENTE A PEDEMONTANA ! 


Coordinamento No Pedemontana

Il movimento contro Pedemontana è un movimento plurale, democratico e aperto che si rivolge a tutte le persone, senza distinzioni e senza discriminazioni; e proprio per queste ragioni è incompatibile con ideologie razziste, xenofobe o fasciste.

Prime adesioni: Legambiente Desio, Comitato di Quartiere San Giorgio Cives Desio, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Comitato Beni Comuni Monza e Brianza, Comitato Basta Cemento, Osservatorio Antimafie di Monza e Brianza “Peppino Impastato”, la Sinistra per Desio, Comitato No Varesina bis, Assemblea Popolare No Elcon Castellanza, Collettivo Ultimi Mohicani Gallarate, Movimento 5 stelle di Cinisello Balsamo, Coordinamento Monza e Brianza per Tsipras, Partito dei comunisti italiani Lombardia, Partito della Rifondazione Comunista di Monza e Brianza


Adesioni: coordnopedemontana@gmail.com
Info e aggiornamenti: https://nopedemontana.wordpress.com

San Francesco e l'integrazione