lunedì 6 dicembre 2021

Fontana del Guercio. Manutenzione straordinaria per fontanili e risorgive

Il fontanile Testa del Nan

Nelle prossime settimane, a Carugo, prenderanno avvio i lavori di manutenzione straordinaria dei fontanili e delle risorgive nella riserva della “Fontana del Guercio”.

Il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea ha organizzato i lavori appositamente nel periodo invernale al fine di ridurre al minimo gli elementi di disturbo alla fauna e alla flora presente all’interno del sito naturale.

Gli interventi saranno localizzati in due aree distinte: l’asta del fontanile di Nan, nel settore nord, e le sorgenti della Fontana del Guercio che alimentano la Roggia Borromeo a monte di Cascina S. Ambrogio. Le azioni previste intendono risolvere alcune criticità che sono state evidenziate da alcuni recenti sopralluoghi:

  • collasso parziale delle murature d’argine;
  • carenza idrica;
  • presenza di depositi sul fondo;
  • alterazione funzionalità idraulica e tendenza all’impaludamento.

Queste problematiche stanno portando alla graduale perdita di biodiversità e scomparsa delle formazioni acquatiche, a favore di quelle palustri e interranti.

Le azioni previste intendono recuperare la funzionalità del sistema sorgentizio e migliorare il flusso idrico in modo che questi corpi idrici continuino a garantire la conservazione di habitat e specie di elevato interesse conservazionistico, tra cui quelle di interesse comunitario.


Nell’ambito del progetto saranno realizzati i seguenti interventi, concordati con il Parco delle Groane e il comune di Carugo:

  • pulizia dell’alveo e delle teste dei fontanili mediante asportazione dei depositi limosi dal fondo e di materiale di altro tipo presente
  • pulizia vegetazionale e rimozione piante deperienti instabili (o già schiantate) presenti in adiacenza ai siti di intervento
  • manutenzione degli argini in muratura delle teste e delle aste dei fontanili, interessati da locali franamenti
  • manutenzione dell’alveo di un corso d’acqua del reticolo minore le cui piene costituiscono un pericolo per le sorgenti e hanno già causato marcate erosioni.

Negli interventi di sfalcio legati alle operazioni di manutenzione straordinaria delle teste di fontanili arginate mediante muretti a secco verranno preservati eventuali popolamenti di entità pregiate (es. felci a distribuzione localizzata).

I lavori si protrarranno indicativamente fino a febbraio 2022, rendendo così gli habitat disponibili per la fauna acquatica nel periodo più importante ossia quello all’inizio della primavera.

Appositi cartelli sono stati posti nell’area al fine di informare gli utenti.

Pedemontana: l'ora della verità. Associazioni ed ambientalisti si confrontano con i rappresentanti delle istituzioni e del territorio

 

Riceviamo e pubblichiamo 

 

Dopo decenni sembra si avvicini sempre di più la concretizzazione del completamento dell’Autostrada Pedemontana Lombarda, mentre la tratta D, stralciata dall’iter, rimane in attesa di decisioni.
Non per questo le nette opposizioni o le forti e diffuse perplessità sono venute meno. Non è comunque il momento della rassegnazione. 


Le associazioni, i gruppi e le liste civiche che si sono mobilitate contro l'infrastruttura confermano la loro contrarietà e il loro impegno prioritario per la tutela dell’ambiente e del territorio che verrebbero pesantemente compromessi dal passaggio dell’autostrada. 


La parte del mondo politico, che nel corso degli anni ha assunto posizioni sempre più critiche e si pone almeno l'obiettivo di contenere la devastazione ambientale che Pedemontana produrrà, deve rendere esplicite le proposte di riduzione del danno e l’operato per concretizzarle. Le Amministrazioni e gli Enti istituzionali che rappresentano il territorio devono fronteggiare propensioni differenti e talora opposte dei propri cittadini, correndo il rischio di non riuscire a definire con chiarezza l’azione da esercitare. Sono in campo visioni differenti dello sviluppo, della tutela ambientale, della mobilità e del trasporto in Brianza. Portarle a sintesi è complicato, anche per i contrastanti interessi politici ed economici in gioco.
 

Le associazioni, i gruppi e le liste che hanno promosso la manifestazione con una serie di presidi dello scorso 23 maggio propongono ora un confronto pubblico con istituzioni e cittadini.
 

Non deve essere, non può essere una carrellata di posizioni, pur rispettabili pro o contro, oppure l'esposizione di idee e intenti per contenere l'impatto dell'autostrada e per ottenere “ricompense” per un danno al territorio che risulterà comunque irrimediabile.

Ora è il momento:

  • Per chi vuole e cerca di fermare Pedemontana, di utilizzare tutti gli strumenti politici e giudiziari disponibili e percorribili, di proseguire con le segnalazioni anche presso i ministeri competenti e gli organismi economici nazionali ed europei che partecipano al finanziamento dell'autostrada informando sulle incongruità del progetto e smantellando la falsa narrazione che lo descrive come “green”.
  • Per chi vuol ridurne il danno, di indicare le modalità che intende proporre, perché non sono sufficienti idee attraenti, ma è necessario considerare i vincoli progettuali e economici definiti dal percorso finora compiuto e le possibilità di introdurre modifiche anche e soprattutto a mezzo di un “pressing” politico nei confronti di coloro che ribadiscono l’impossibilità di modificare un progetto che passerà prossimamente alla fase esecutiva. Va anche definita una serie di richieste migliorative che riguardano entrambe le tratte B2 e C e sarebbe necessario costruire un deciso rafforzamento delle compensazioni ambientali e delle mitigazioni che aggiungano opere, risorse e criteri nuovi di scelta e di gestione delle stesse.
  • Per chi Pedemontana vuol farla, di essere cosciente e consapevole che il bilancio per il territorio causato quest'opera sarà devastante per l'ambiente, molto incerto sul piano della redditività, dalla dubbia efficacia nella risoluzione dei problemi del traffico locale e che divorerà una quantità enorme di risorse destinabili altrimenti a costruire un futuro diverso per la mobilità e i trasporti in Brianza.
Incontriamoci ad Arcore in Villa Borromeo 
per l’evento 
 
Pedemontana: l’ora della verità
 
Giovedì 9 dicembre 2021, ore 21

 

Intervengono:

Gruppi ambientalisti delle tratte B2 e C e Legambiente Lombardia, Sindaci di Arcore, Vimercate e altri Comuni, Consiglieri Regionali e Parlamentari, A. Lanzani docente Politecnico Milano, M. Speziali Direttore MBNews.

Evento organizzato in collaborazione con il Comune di Arcore
Numero presenti limitato da norme su pandemia ­ obbligo Green Pass 
prenotazione con mail a meltingpotarcore3@gmail.com

 

I proponenti:
Associazione Colli Briantei, Alternativa Verde Desio, Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate, Legambiente circolo Laura Conti Seveso, Legambiente Seregno aps, Casa della Sinistra Seregno, Seveso Futura, Coordinamento No Pedemontana, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Sinistra e Ambiente Meda, Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda, ImmaginArcore, Un Parco per Bernareggio, Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore, Passione Civica per Cesano Maderno, Lista Civica Altra Bovisio Masciago.

venerdì 3 dicembre 2021

Il 5 dicembre è la ‘Giornata mondiale del Suolo’. A Erba continua la campagna del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” insieme all’associazione ‘Testa di rapa’


 

Il 5 dicembre è la ‘Giornata mondiale del Suolo’, dedicata appunto alla tutela del suolo come bene comune. Si rammenta, infatti, che il Consumo di suolo rappresenta un'emergenza ecosistemica, fortemente correlata al fenomeno del cambiamento climatico, e il suo arresto è una delle principali sfide di modernizzazione per l’Italia e l’Europa.

 



Di recente (il 17/11/2021), la Commissione Europea ha approvato il documento dal titolo “Strategia europea del Suolo per il 2030”, con cui si definiscono le misure per proteggere e ripristinare i suoli e garantire che siano utilizzati in modo sostenibile. L’obiettivo principale è far sì che tutti gli Stati membri della comunità europea evitino di consumare suolo (zero net land take). La strategia dell'Ue per il suolo mira a garantire “che il consumo netto di suolo sia ridotto a zero”.

 



In occasione della ‘Giornata mondiale del Suolo’, il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e l'associazione ‘Testa di rapa’ tornano a puntare l’attenzione sulla tutela del verde a Erba. La città infatti risulta tra quelle più cementificate della Brianza comasca; oltretutto nel 2020, secondo il rapporto ISPRA, Erba è risultata la città che ha consumato più suolo: quasi 7 ettari (6,68), pari a circa 10 campi di calcio, che sono stati cementificati in un solo anno!
Per questo le due associazioni intendono proseguire nei prossimi mesi con iniziative a tutela del suolo di Erba e dei comuni della Brianza comasca, attraverso specifiche iniziative di sensibilizzazione.




Si ricorda che a Erba sussistono numerose aree dismesse (per lo più fabbricati industriali in disuso da anni) che potrebbero essere riqualificate/rigenerate dal punto di vista urbanistico, per poterne ricavare spazi ad uso residenziale, commerciale, aree verdi ad uso pubblico, allo scopo di rendere più vivibile il centro urbano della città. Ciononostante, il vigente PGT prevede per alcune aree verdi e/o agricole, la destinazione urbanistica come aree ‘edificabili”.
Pertanto quello che serve a Erba occorre è uno ‘stop’ definitivo alla cementificazione delle aree naturali.

 



Per questo il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e l'associazione ‘Testa di rapa’ stanno programmando un’ulteriore serie di iniziative per continuare a dire "Stop al consumo di suolo a Erba", ovvero nessuna nuova cementificazione di aree verdi, quando si possono incentivare le riqualificazioni delle numerose aree dismesse presenti in città!



Pedemontana. La Banca Europea degli Investimenti (BEI) prenderà in esame il reclamo dei gruppi ambientalisti della Brianza


 
Il 25/11/2021, sedici soggetti tra liste civiche, gruppi ed associazioni ambientaliste della Brianza avevano inviato alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) una dettagliata comunicazione illustrante gli effetti che l’autostrada Pedemontana Lombarda ha prodotto nella parte già realizzata (tratte A, B1 e tangenziali di Como e Varese) nonché una specifica, reale e puntuale fotografia delle criticità economiche, trasportistiche e ambientali che rendono insostenibile per territorio e ambiente il suo completamento con le tratte B2 e C.

Era (ed è) opinione comune dei gruppi firmatari della comunicazione che la BEI abbia preso la decisione di finanziare la soc Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), autorizzando un prestito di 550 milioni di euro, basandosi su un'analisi valutativa che ha preso in considerazione informazioni incomplete e parziali.

In data 29/11/2021, è arrivato un primo riscontro da parte dei responsabili BEI della "Division Complaints Mechanism" (Settore Reclami) e dalla "Unit Complaints Handling & Admissibility" (Unità Trattamento dei reclami e loro ammissibilità).

Nella loro mail, ci informano che la nostra comunicazione è classificata come un "complaint", un reclamo, ed è stata registrata per un riesame. 

Contrariamente alla BEI, il ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani, non ha invece ancora dato alcun riscontro alla lettera a lui inviata, sempre ad argomento Pedemontana.

Senza alcuna illusione particolare, continueremo il contrasto all'inutile e impattante autostrada perchè non vogliamo un deserto di asfalto e cemento in questa Brianza già pesantemente compromessa.

I gruppi ambientalisti che hanno siglato la lettera alla BEI sono:

Associazione Colli Briantei, Alternativa Verde Desio, Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate, Legambiente circolo Laura Conti Seveso, Legambiente Seregno aps, Casa della Sinistra Seregno, Seveso Futura, Coordinamento No Pedemontana, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Sinistra e Ambiente Meda, Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda, ImmaginArcore, Un Parco per Bernareggio, Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore, Passione Civica per Cesano Maderno, Lista Civica Altra Bovisio Masciago.

 

Sotto la risposta degli uffici preposti della Bei, tradotta e nella versione in inglese. 




 

 

Secondo lotto tangenziale Como: le associazioni ambientaliste confermano la loro contrarietà e propongono alternative sostenibili

In grigio il secondo lotto: sviluppo complessivo di oltre 6 Km. Inizia in corrispondenza dello svincolo di Acquanegra per terminare con l’interconnessione alla SS 342 “Briantea”, a sud del centro di Albese con Cassano
Quando ormai sembrava sarebbe prevalso il buonsenso, con l’archiviazione definitiva del Secondo lotto della tangenziale di Como, la Regione ci riprova e questa volta tenta di ottenere 600 milioni di euro direttamente “da Roma” per realizzare quello che viene definito un “nuovo” tracciato della tangenziale, con una serie di gallerie alternate a tratti in trincea, un progetto ancora più impattante del precedente, che prevedeva di attraversare da parte a parte la Riserva del lago di Montorfano.


Gli annunci di politici locali e regionali apparsi sui quotidiani in questi giorni, con un incomprensibile entusiasmo per la bella trovata di chiedere che sia ANAS a farsi carico della tangenziale, si scontrano con la realtà: non ci sono risorse da destinare a ulteriori progetti di opere stradali, sono presenti enormi criticità idrogeologiche e importanti valenze ambientali lungo l’ipotetico tracciato e, soprattutto, ancora un volta non si cercano soluzioni per una possibile mobilità sostenibile che, peraltro, potrebbero essere finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Pedemontana e le sue tangenziali, le decine di strade del piano Marshall/Fontana, sono una collezione di progetti “fallimentari” con costi spropositati, non in grado di risolvere le problematiche del traffico, che contribuirebbero ad aumentare, e senza prevedere risarcimenti per il territorio per l’impatto ambientale che provocherebbero.

I gruppi ambientalisti e i cittadini della provincia di Como chiedono di risolvere le criticità dovute al traffico veicolare migliorando i trasporti pubblici, potenziando i servizi sulle linee ferroviarie esistenti (come sulla Como-Lecco), integrando la pianificazione dei bus con la rete ferroviaria, agevolando le persone ad usufruire dei mezzi pubblici con un abbattimento dei costi dei biglietti e incrementando tutti quei sistemi di mobilità sostenibile, anch’essi finanziabili con il PNRR.

È giunto il momento di archiviare definitivamente Pedemontana e le sue tangenziali, la Canturina Bis e la “tangenzialina” di Mariano Comense, cambiando i nostri stili di vita e le forme della mobilità, orientandole alla sostenibilità ambientale. Non abbiamo altro tempo da perdere. Il pianeta non ci concede altro tempo!

Associazioni firmatarie:
Amici della Brughiera Mariano – Associazione Calnach Cremnago di Inverigo – Associazione “il Gambero” Capiago – Associazione Le Contrade Inverigo - Associazione “l’Ontano” Montorfano - Circolo Legambiente Cantù – Circolo Legambiente “A. Vassallo” Como - Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” – Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera – Comitato pendolari Como-Lecco - Fridays for Future Como – We For The Planet – WWF Insubria – WWF Lombardia

Conosciamo la Befana del fiume Lambro. I bambini sono invitati a partecipare!!!

  

Il 4 dicembre 2021

dalle ore 10.00

Incontro con i bambini a Carate Brianza
dapprima presso la libreria "Lo scialle della Luna"
(via Dante Cesana 8)
con lettere in tema Befana
poi laboratorio con la carta presso "Paperworks"
(via Dante Cesana 13)

Per partecipare è necessario prenotarsi via e -mail:

libreria@scialledellaluna.it
paperworksnotonlypaper@gmail.com


I laboratori sono gratuiti.
Vi aspettiamo nel rispetto delle normative anti-Covid.

Informazioni ed aggiornamenti su  

http://www.befanalambro.net/

mercoledì 1 dicembre 2021

Un monte tutto solo: il monte Orfano

 

Sabato 4 dicembre 2021, ore 21.00
Domenica 5 dicembre 2021, ore 9.30

Manifestazione nazionale “Monumenti Aperti”
Un monte tutto solo: il monte Orfano


Sabato 4 e domenica 5 dicembre ritornano gli eventi di “Monumenti Aperti”, il grande progetto nazionale di inclusione culturale creato da “Imago Mundi” di Cagliari, di cui l’associazione Iubilantes è portavoce in Lombardia dal 2019.
 


 

Per questa edizione il Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera, in collaborazione con Iubilantes, il Gruppo Naturalistico della Brianza, “L’Ontano” di Montorfano e le Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Como, ha deciso di continuare l’impegno per la riscoperta e la valorizzazione del monte Orfano e del suo castello proponendo due appuntamenti:

Sabato 4 dicembre, ore 21.00, presso la sala consigliare del Municipio di Montorfano, incontro “Il Castello di Montorfano: un bene da riscoprire”, viaggio tra archeologia e storia a cura di Marco Biraghi, archeologo, esperto di fortificazioni tardoantiche e medievali, e Silvia Fasana, ricercatrice e pubblicista.

 



Domenica 5 dicembre, ore 9.30, percorso “Il cammino del Castello”, dal centro di Montorfano ai ruderi del castello in cima al monte Orfano. Ritrovo alle ore 9.30 in Piazza della Chiesa.

 



La partecipazione ad entrambi gli eventi è gratuita, ma solo su prenotazione, con limite di posti, obbligo di mascherina e Green Pass, nel rispetto delle norme di sicurezza prescritte e vigenti.

Per prenotazioni (obbligatorie): Iubilantes, tel. 031.279684; e-mail iubilantes@iubilantes.it; sito internet: www.iubilantes.it comunicando nome, cognome e data di nascita.

Per conoscere gli altri appuntamenti a Como e a Cantù, clicca qui

Scarica il Comunicato Stampa generale